…inizio ad essere stanco delle tue lettere che, periodicamente, trovo nella cassetta della posta.
Se proprio ci tieni a “riaprire la comunicazione” (cosa che mi suona come una presa in giro, visto che a parlare sei solo tu) fallo a tue spese: mi rendo conto che il costo di stampa e invio qualche migliaio di lettere possa non incidere granchè sul bilancio di un comune come Gemona, ma che debba pagare io per qualche riga dall’aspetto (ai miei occhi) vagamente propagandistico inizia a infastidirmi. Per dire, ti piacerebbe se iniziassi a mandarti lettere a casa con affrancatura a carico del destinatario? La logica non è molto diversa.
Non serve che sia io a scoprire che, nel 2012, esistono modi di comunicare più efficaci ed economici di quello che hai scelto: hai un assessore all’informatizzazione ed innovazione tecnologica la cui azienda si pone come obiettivo “fornire consulenza, prodotti, assistenza e formazione“.
Come? Con Internet si raggiunge solo una (piccola?) parte della popolazione? Se ne potrebbe discutere, ma se ci aggiungi qualche comizio nei bar si potrebbe fare di più, meglio e spendendo meno. In questo modo, però, i destinatari delle comunicazioni potrebbero ribattere, ma spero che non sia questo il problema.
Dimenticavo: la visita del presidente della repubblica è stata spostata di un paio di settimane.