Attentato alla salute
10 Gennaio 2005, scritto da Matteo
Dopo l’incredibile vittoria per 3-2 dell’Inter sulla Sampdoria, Franco Bonera scrive oggi, in prima pagina, sulla Gazzetta dello Sport:
“Se ne sconsiglia la passione agli individui affetti da problemi di natura cardiovascolare, alle persone facilmente impressionabili e alle donne in stato interessante. Se il tifo per una squadra di calcio rispondesse a una scelta consapevole e razionale, l’avvertimento dovrebbe essere imposto a tutti i soggetti eventualmente attratti dall’Inter, per tutelarne a priori la salute fisica e l’integrità mentale, come avviene con i richiami sui pacchetti di sigarette e con gli avvisi delle annunciatrici prima della messa in onda dei film horror. Ma - si chiederanno a questo punto i sarcastici sostenitori di Juventus e Milan - se le pulsioni calcistiche fossero dettate dalla logica, chi mai andrebbe a scegliersi un club che non si cuce lo scudetto sulla maglia da 15 anni, ha sollevato l’ultima coppa dei Campioni un quarantennio fa e la cui prolungata astinenza da trionfi storici alimenta battute, barzellette e numeri da cabaret? Ed è qui che sbaglierebbero, Perchè, se il football deve fornire emozioni forti, i tifosi dell’Inter vanno considerati i più fortunati del mondo e gli appassionanti minuti che hanno schiantato la Sampdoria rappresentano solo l’ennesimo suggello alla fede incrollabile di chi si è abituato a tutto, ma proprio a tutto, ben prima del 5 maggio 2002. In tal senso, il folle team di Mancini sembra il perfetto compendio di tutte le formazioni nerazzurre di ogni tempo, non solo perchè resta imbattuto, ma anche perchè mai come quest’anno l’interista sa, con compiaciuta rassegnazione, che la sofferenza fa parte della propria attrezzatura da fan, come la bandiera e la sciarpa, sia quando i ragazzi stanno vincendo con doppio vantaggio (vedi Lecce e Roma), sia quando sono sotto di due gol a una manciata di secondi alla fine (vedi ieri e, prima, Cagliari e Juventus). E ne è pure orgoglioso, pensando che c’e’ chi ha alle spalle poteri forti e chi, in fondo più fortunato, nasconde dentro il torace coronarie ancora più consistenti. E poi magari, un giorno, l’Inter vincerà finalmente ogni partita per 4-0, come promette il suo allenatore, e allora non occorrerà più sottoporsi a un elettrocardiogramma alla settimana. Ma sai che noia…”
Avendo riportato l’intero articolo ho scritto una e-mail all’autore per avvertirlo della cosa e chiedergli il consenso alla pubblicazione. Resto in attesa di una sua risposta.
AGGIORNAMENTO del 11/01/2004: il sig.Bonera mi ha risposto subito e con grande gentilezza autorizzandomi alla pubblicazione del suo articolo.
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