Le nuove possibilità offerte dal Pentium D
4 Giugno 2005, scritto da Matteo
Dopo più di 3 mesi e vicissitudini varie, torno a scrivere qualcosa per i miei appassionati lettori…
Leggevo qualche giorno fa del lancio, da parte di Intel, di una nuova serie di chip, tra cui spicca il processore Pentium D. Tra le feature di questo piccolo gioiello, un po’ nascosta in alcuni articoli ma ben evidenziata in altri, c’è la possibilità per gli amministratori di controllare il sistema da remoto indipendentemente dal sistema operativo.
A prescindere dal fatto che il controllo remoto di una macchina, se necessario, dovrebbe essere gestito/impostato dall’amministratore stesso secondo i criteri che preferisce, quello che mi colpisce di più è il fatto che Intel non rilasci specifiche tecniche su cosa questo chip faccia di preciso. Come può Intel fornire garanzie sul fatto che questa “funzionalità” non venga utilizzata in modo improprio? Bisogna solo crederci sulla parola? Francamente mi pare un po’ poco come garanzia.
Inoltre i nuovi chip supporteranno un sistema DRM, il cui funzionamento è altrettanto oscuro perchè, a detta di Intel, non è interesse della società rivelare particolari che potrebbero nuocere alla sua sicurezza.
Su usenet ho trovato un’interessante discussione sull’argomento, in cui si giunge alla conclusione che un processore del genere sarebbe del tutto incompatibile con le leggi italiane sul trattamento dei dati personali.
Vedremo come andrà a finire, come sempre.
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