Stamattina, essendo STRANAMENTE in ritardo per andare al lavoro, decido di prendere l’autostrada. Tutto bene fino al casello, dove invece vedo un po’ di coda e una pattuglia della polizia che ferma sistematicamente tutte le macchine in uscita.
“Chisssà cos’è successo”, penso quando mi mostrano la paletta. A quel punto mi si avvicina una tizia (che chiamerò $TIZIA) sorridente.
$TIZIA: “Buongiorno”
$IO: “Buongiorno”
$TIZIA: “Stiamo facendo un questionario sul traffico per conto della regione”
$IO: “…”
$TIZIA: “Risponde a qualche domanda?”
$IO: “Basta che sia una cosa rapida, che sono in ritardo”
$TIZIA: “Da dove è partito?”
$IO: “$paese”
$TIZIA: “Quindi ha preso l’autostrada al casello di $paese?”
$IO (e dove dovrei averla presa, visto che è il casello precedente?): “Uhm… si”
$TIZIA: “Quanto ci ha messo?”
$IO (uhm, 9 minuti correndo come un disperato): “Un quarto d’ora, a occhio”
$TIZIA: “E dove va?”
$IO: “Periferia di $città”
$TIZIA: “Con che frequenza percorre questo tragitto?”
$IO: “Ogni santo giorno”
$TIZIA: “Per che motivo?”
$IO (Uno che fa ogni giorno la stessa strada con una valigetta o è un contrabbandiere o lavora…): “Per lavoro”
$TIZIA: “Ah, ok, la ringrazio”
$IO: “Arrivederci”
Adesso capisco per cosa paghiamo le forze dell’ordine…



