Mezzo Linux Day a Udine
28 Ottobre 2006, scritto da Matteo
Eccoci arrivati al Linux Day. Come previsto ero con Marco e Daniel all’edizione di Udine. Oltre al gran numero di partecipanti previsti (più di 400, ma tra questi molte scolaresche il cui interesse principale era perdere un giorno di scuola :D), l’accoglienza è stata molto professionale, da parte di un paio di signorine che ci hanno consegnato una copia di Kubuntu e di The Open CD.
Qualche problema con la presentazione. Il preside di facoltà si è presentato in ritardo (se si è presentato, perchè noi non l’abbiamo visto) e la videoconferenza aveva problemi di audio. Una pessima pubblicità per VLC già all’inizio della manifestazione.
Si procede dunque con la prima conferenza, a cura di Matteo Cicuttin, sul clustering, con Openmosix in primo piano. Una panoramica sul clustering, magari un po’ approssimativa (”basta andare al supermercato, comprare 10 pc, collegarli e tutto funziona” :D) ma, essendo il suo esordio davanti a un pubblico, complessivamente il risultato non e’ stato male. Peccato per quel MaxOSX usato nella rapida sessione di esempio, stonava un po’ con lo spirito della giornata.
Ottima invece la seconda conferenza, tenuta da Giacomo Strangolino, su IPFIRE-wall, un packet filter sviluppato da lui alternativo a iptables. Al di là del progetto in sè, molto buono, è stata utile la panoramica sul funzionamento del routing nel kernel Linux e sulle principali problematiche della programmazione in kernel-space. Complimenti.
Visto il ritardo, alcuni impegni e un po’ di scazzo, ce ne siamo andati alla pausa pranzo, saltando le conferenze del pomeriggio. Complessivamente questo Linux Day è un evento che ha grandi potenzialità (visti anche i mezzi che il polo scientifico dell’Unievrsità di Udine mette a disposizione). L’organizzazione non è semplice, qualche contrattempo può sempre capitare, ma penso che la strada sia quella giusta.
Qualche suggerimento per organizzatori e conferenzieri:
- curare un po’ meglio l’aspetto “estetico” delle presentazioni; non intendo la qualità grafica delle slide, ma il modo di esporre le cose e il “flusso logico” dell’intervento. I dettagli tecnici, invece che aiutare, possono confondere le idee se non sono ben inseriti nel contesto.
- dal punto di vista dell’organizzazione ho notato un miglioramento notevole rispetto all’ultima edizione udinese alla quale avevo partecipato. Mi sarebbe piaciuto però trovare qualche gadget (da acquistare, si intende). Mi rendo conto che farsi preparare magliette/cappellini/adesivi/minchiatelle ha un suo costo, che trovare sponsor che finanzino la cosa non è facile e che si rischia di trovarsi con poco materiale rispetto alle richieste o, peggio, con scatoloni di roba inutilizzata. Però mi avrebbe fatto piacere
Mi iscriverò alla mailing list di IGLU, se posso sarò felice di dare una mano, anche solo marginale visti gli impegni di vario genere che mi trovo ad avere.
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