Tracciabilità ed evasione fiscale

Si è discusso molto in questo periodo, e se ne sta discutendo in Parlamento in periodo di Legge Finanziaria, della norma che prevede l’obbligo di pagare le prestazioni professionali oltre i 100 euro con metodi tracciabili. Niente più contanti quindi, via a bonifici, bancomat, carte di credito e assegni.

Perché tutto questo? Per combattere l’evasione fiscale, in un mondo perfetto. A vantaggio di banche e società emittenti delle carte di credito, nella realtà. I prezzi naturalmente aumenteranno, per far fronte alle nuove spese che i professionisti dovranno affrontare per adeguarsi alle norme (attrezzature per accettare pagamenti bancomat, commissioni sui pagamenti ricevuti con carta di credito) e a pagare saranno i soliti onesti che fanno le cose in regola.

Tutto verrà però bilanciato, in qualche modo, con il maggiore gettito fiscale, no? No, perchè chi vorrà pagare “a nero” continuerà tranquillamente a usare il contante, in barba alle tasse e alla tracciabilità.
E’ veramente così difficile pensare alla possibilità per il cliente finale di scaricare in qualche modo dalle tasse le spese sostenute per le prestazioni professionali (e già che ci siamo, anche per gli affitti, magari…)? In questo modo sarebbe il consumatore stesso ad avere convenienza nel richiedere una regolare ricevuta e a far pagare le tasse al professionista/locatore. No, è decisamente troppo difficile :)

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One Response to Tracciabilità ed evasione fiscale

  1. marco says:

    Sono stanco si pagare più tasse…comunisti andate a lavorare!

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