SPES reloaded

Parte oggi, come annunciato, il nuovo servizio di posta elettronica per gli studenti/specializzandi/dottorandi dell’università di Udine.

Grazie al discreto dott.Chiavix ho potuto dare un’occhiata ad alcuni screenshot della nuova webmail made in ITNet e alla fin fine si tratta di una normale webmail, caratterizzata più dall’arancione-wind che da particolari funzionalità.

L’unica cosa che ci ha veramente colpiti è la possibilità di gestire alias a propria scelta oltre a quello di default (nome.cognome@spes.uniud.it). Diventa quindi facile crearsi dei “falsi indirizzi” molto divertenti da usare come meglio si crede :)

Alias in SPES

A parte SPES, il Marto mi ha fatto notare un simpatico avviso su Sindy (il Sistema Informativo per la Didattica, sempre dell’università di Udine) che fa notare come per motivi tecnici nella password non sono più ammessi caratteri accentati; eventuali lettere accentate sono state sostituite con la corrispondente lettera non accentata (à=a, è=e, é=e, ì=i, ò=o, ù=u)”. E io che ho sempre pensato che proprio per motivi tecnici (oltre che per questioni legate alla legge sulla privacy) sia buona cosa che l’amministratore di un servizio possa modificare, ma mai conoscere, le password dei suoi utenti…

A parte questo, mi chiedo quali mai possano essere questi motivi tecnici… :)

Chiudo segnalando, sempre grazie al discreto dott.Chiavix, una geniale intervista del magnifico rettore Furio Honsell che su 9 minuti totali riesce a farne trascorrere quasi 3 parlando di giochetti letteral-matematici per YouTube, passando poi a un’intervista per RVNet.eu riempita da un misto di minchiate e nulla. Ve ne riporto alcune :)

  • (passando dall’Oplepo a Dante Alighieri) “[...] io credo che chi visita… ehm… chi vive nello spazio appunto del… – come si chiama? Punto due? – il Web 2.0 dev’essere necessariamente un artista di come trasformare le regole invece che in un vincolo, in uno strumento di innovazione [...]“
  • “[...] In qualunque occasione, se devo preparare un discorso, se mi viene in mente qualcosa, uso i motori di ricerca [...] quindi io Internet lo navigo, lo uso frequentemente” (“Uhm, devo parlare di $argomento. Ehi, ma che cazzo ne so io di $argomento? Vediamo cosa dice google, valà”)
  • “[...] La prima volta che ho mandato un messaggio di posta elettronica era nel 1986, si faceva una certa fatica, bisognava rimbalzare sugli Stati Uniti [...]“
  • “Mi ricordo, quando si trasferiva un file bisognava usare un protocollo, ma era faticosissimo. Si usava Unix, uno degli antenati di Unix, bisognava dialogare con l’FTP, con l’interfaccia FTP. E soprattutto, era un GET e un PUT e non si capiva mai qual’era il sistema di riferimento. Se facevi GET riscrivevi sul tuo file. Insomma, erano tempi molto, molto antichi. Adesso è un’altra cosa” (eh già, protocollo complicatissimo l’FTP. Soprattutto per uno che, tra le mille attività di ricerca, “insegna(va)” programmazione agli studenti del corso di laurea in informatica…)
  • “Speravo di risolvere il problema delle postazioni Internet proprio con il wireless, quindi attrezzammo l’ateneo con tante di queste antenne. Poi però emerse un problema, sa quale? Che purtroppo i portatili hanno bisogno dell’alimentazione e quindi non avevamo pensato agli impianti elettrici e alla fine stavamo violando la legge 626 sulla sicurezza a causa del fatto che tutti si erano connessi per poter, appunto, ricaricare le batterie” (naturalmente il fatto che non ci fossero filtri che impedissero a chi si collegava di saturare la banda a disposizione dell’università scaricando porno p2p o che il protocollo di autenticazione alla rete wifi fosse quanto di più proprietario esista sono feature, non problemi)

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10 commenti per questo articolo

  1. 27/02/2007, 23:48Egon (permalink)

    Com’era quella feature del client IMAP che diventa filebrowser remoto? ;-)

  2. 27/02/2007, 23:59Matteo (permalink)

    La ricordo vagamente, ma il profeta Gervystar avrà sicuramente degli appunti in proposito :)

  3. 28/02/2007, 16:08Alessandro (permalink)

    soliti discorsi di “furia cavallo del west”…

  4. 01/03/2007, 14:30dat (permalink)

    che belli questi alias, quasi quasi mi registro egon@spes.uniud.it, gervystar@spes.uniud.it e perchè no anche matteomoro@spes.uniud.it giusto per risollevare una tristissima giornata universitaria =)
    si, mi accontento di poco …

  5. 01/03/2007, 14:41Matteo (permalink)

    Ah, fai pure. All’epoca avevo un ben più sbruffone matteo@sci.uniud.it :)

  6. 01/03/2007, 18:16dat (permalink)

    eheh i sysadmin sono sempre piu’ avanti (tranne casi ben circoscritti ;)

  7. 01/03/2007, 19:06Fed (permalink)

    a proposito di posta – credo di avere un virus (io proprio!) che trasmetto a tutti i server di posta che uso: prima il tuo, ora anche gmail non funziona :(
    conosci qualcuno che possa togliermi il malocchio??

    la tua sorellina lontana abbandonata senza assistenza tecnica :(

  8. 01/03/2007, 19:13Matteo (permalink)

    @Fed:
    Eh, e’ da oggi pomeriggio che GMail ha problemi. Strano per Google… cose che capitano.
    Il mio server cmq funziona benissimo, per la cronaca :)

  9. 19/01/2010, 22:03Marco (permalink)

    Questioni di privacy? bwahahaha!! i sysadmin, avendo accesso a tutto il disco come root, possono leggere la tua posta senza avere la passwd (per questo la ditta che offre il servizio in genere firma una carta in cui ci sono i nominativi delle persone responsabili).

    La password viene cifrata per motivi di sicurezza … semmai…

  10. 19/01/2010, 22:07Matteo (permalink)

    @Marco:
    Visto che potrei usare la stessa password per N servizi (cosa da non fare, ma tant’è), non è bello che il sysadmin la conosca. Che possa cambiarla va bene, che la conosca no. Anche in questo senso parlavo di privacy.

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