F-List, la Z-List dei poveri

Dopo i 15 minuti di gloria derivanti dall’essere nominato nella Z-List di le roi Andrea Beggi, noto subito come l’essere famosi crei negli altri, soprattutto in quelli più sfigati, un ingiustificato astio e rancore nei miei confronti.

A rigor di logica dovrebbero osannarmi, mandarmi ceste di frutta, offrirmi uno stuolo di vergini (che con i tempi che corrono si trovano si e no alle scuole elementari…). Tutto questo per entrare nelle mie grazie e poter dire, un giorno, ai loro nipotini immersi nella lettura dei libri di storia: “Ah, Matteo! Io lo conoscevo, sai?”.

E invece no: si ribellano! E hanno l’ardore di creare una contro-Z-List, una F-List. Qualcuno ti sta sulle palle? Fagliela pagare e inseriscilo nella tua F-List, così impara!

Essendo chiamato in causa e non potendo esimermi dall’essere il primo pirla che si incazza, ecco la mia F-List:

  • Gervystar: è il profeta del software libero, ma se quando ho scritto la Z-List il suo blog era in fase di transizione è solo un suo problema! Tiè!
  • Dat: non mi ritiene degno nemmeno della F-List. Cerca scuse improbabili per giustificarsi, ma con me non attacca.
  • Next01: non è un blog, è un amico, ma ha avuto la sfiga di segnalarmi via e-mail straordinarie offerte che possono interessarmi proprio mentre pensavo a questa F-List. No, la stampa offset tipografica a colori non mi interessa!
  • aghenor: non mi risponde alle e-mail, scrive qua nei commenti dicendo di insistere, io insisto e non risponde ancora. Ehi, adesso sono anch’io una blogstar, non mi puoi ignorare, altrimenti l’autoreferenzialità dei blog se ne va a $donninefacili!
  • il Diablucci: usa un CMS infame, mette solo i titoli nel feed RSS, non permette di commentare agli utenti non registrati. Ma soprattutto, per un attimo ha pensato di passare a Debian e invece è rimasto con la sua Slackware. Sarebbe stata la volta buona, peccato!

Visto che il posto di pirla ormai è mio, non mi resta che aggiungere “scemo chi legge” e tornare a giocare con Twitter, non prima di un’abbondante colazione però :)

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4 Responses to F-List, la Z-List dei poveri

  1. diablo666 says:

    Dunque premettendo che non so cosa diavolo siano le F-list le Z-list e le Cazziemazzi-list, non ho capito il senso di questo articolo ma non importa, l’importante e’ che mi si nomini e insieme a me la mia piccola e fidata distribuzione, che nonostante un rischio di collasso di alcuni giorni fa, e’ ancora viva!! w slackware!!!

  2. Io mi ricordo di qualcun’altro che metteva solo i titoli nel suo feed rss “fatto in casa” e che era stato insultato. Dopo diversi mesi aveva sistemato la cosa però. :)

  3. Matteo says:

    Beh, ma quel qualcuno (persona di alto livello, secondo me) aveva la scusante di essersi fatto tutto in casa, come ogni programmatore che si rispetti.

    Siccome quel qualcuno è diventato un programmatore di stocazzo, ha smesso di farsi tutto in casa per passare a cose che funzionano veramente, uhauhauha :)

  4. Alessandro says:

    Ummm permaloso Matteo….. Non si scrivono i difetti degli altri pubblicamente! Certe cose le dobbiamo ternercele dento e fregarsene di cosa dicono gli altri… sbaglio!

    Concordo su una cosa però: un programmatore che si rispetti si fa le cose prima in casa e poi passa ad altro. Tutti gli altri sono solo delle minchiette di programmatori!!

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