Tra le fonti che leggo abitualmente, l’unica non rss-dotata è Italians, rubrica del buon Severgnini sul sito del Corriere della Sera. Si tratta di 11 lettere e una foto al giorno inviate dai lettori e selezionate da Severgnini&staff.
La caratteristica interessante della rubrica è il fatto che vengano (eventualmente) pubblicati solo i messaggi con nome e cognome e indirizzo e-mail. Un modo semplice, con tutti gli annessi e connessi che gli esperti di privacy e i talebani antispam come me non vedono troppo di buon occhio, per togliere banalità a qualcosa che potrebbe sembrare un normale “lettere al direttore”.

Ieri, con un mesetto di ritardo rispetto alla blogsfera, è comparsa una lettera di protesta sul servizio “SMS Vocale” che Vodafone tempo addietro aveva attivato ai suoi utenti. Pur non essendo cliente Vodafone avevo seguito la questione (via Daniel) e ho scritto alla rubrica per chiarire alcuni aspetti.
Mi fa piacere veder pubblicata, oggi, una risposta praticamente uguale alla mia da parte dell’ufficio stampa di Vodafone Italia. Capisco benissimo che Vodafone possa essere un po’ più autorevole di me (e degli altri lettori che avessero inviato lettere simili alla mia) per quanto riguarda i suoi servizi, ma da una rubrica di dialoghi fra persone mi aspetto risposte da persone, non da uffici stampa. In alternativa alla risposta di un lettore, avrei gradito di più (ma solo formalmente, perchè la sostanza alla fine sarebbe stata la stessa) una lettera firmata “Pinco Pallino, pinco.pallino@vodafone.it, Ufficio Stampa Vodafone Italia”.
Nel fare queste rimostranze a Severgnini, approfitto per invitarlo a dotare la rubrica di un feed RSS



