La virtualizzazione vista da Sun Microsystems
20 Aprile 2007, scritto da Matteo
Ieri pomeriggio ho partecipato (insieme a gente di alto livello) alla sesta tappa del roadshow di Sun Microsystems Italia sulla virtualizzazione, ospitata nel Castello di Duino (TS). Una serie di eventi in cui Sun e un suo partner (ieri si trattava di Spring Firm s.r.l., società di consulenza triestina) presentano ad un pubblico di addetti ai lavori le proprie, e non solo, soluzioni di virtualizzazione.
Sebbene non fossi un buon interlocutore per questo genere di evento, visto il mio ruolo in azienda e considerato che la mia presenza era dovuta più a interesse personale che altro, posso dire che la conferenza si è rivelata più interessante del previsto, nonostante il largo uso di useless-english che fa molto figo in questi casi. “Welcome coffee” è indubbiamente più professionale che “area di accoglienza” ![]()
A parte questo, il taglio degli interventi era ben bilanciato fra il tecnico e il pubblicitario e, dopo un’introduzione sulle differenti tipologie di virtualizzazione (dall’hard-partitioning al più classico dei “vediamo un po’ quante applicazioni posso far girare assieme su questa macchina”), la prima parte del pomeriggio si è focalizzata sia sulla collaborazione fra Sun Microsystems e VMware che sulle caratteristiche di Solaris 10, che include(rà?) una versione personalizzata di Xen.
Qualche esempio applicativo (dal consolidamento di macchine server alla centralizzazione dei desktop) e si passa a un’introduzione a ZFS, il nuovo filesystem (le cui specifiche sono aperte [*]) sviluppato da Sun: un filesystem con caratteristiche veramente di alto livello. Tra le altre ricordo l’indirizzamento a 128bit, la dimensione dinamica delle partizioni, l’integrazione di un sistema di pooling dei dischi fisici che rende superfluo uno strato LVM sottostante e una caratteristica denominata Raid-Z, che si comporta in modo simile a un classico Raid-5 risolvendo però il noto problema della “write hole“.
Un quarto d’ora di pausa caffè (e pasticcini) e si inizia con la seconda parte. Altri esempi applicativi un po’ più complessi dei precedenti, per mostrare le possibilità di integrazione delle varie tipologie di virtualizzazione e arriva la seconda grossa novità. Il progetto Blackbox: una vera sala server, cablata a regola d’arte, con 8 armadi rack, sistemi di raffreddamento studiati ad-hoc, frizzi e lazzi vari rinchiusa in un container nero marchiato Sun. Tutto pronto per essere semplicemente spostato dove serve, collegato a rete e corrente elettrica e acceso.
Il costo naturalmente va di pari passo con le caratteristiche e si è sentita una cifra (indicativa) di 450.000 euro. Considerati però i costi necessari a realizzare un datacenter di pari caratteristiche, direi che non è nemmeno troppo alto. Un prodotto del genere è alla portata solo di grosse, ma veramente grosse aziende (si parlava ad esempio di gruppi bancari), ma secondo me una sua versione “piccola” potrebbe avere un parco clienti veramente notevole.
A fine lavori è seguita una visita guidata al Castello e un lauto rinfresco a base di porchetta, vino e stuzzichini di vario genere. Ottima giornata. ![]()
[*] ho approfondito un po’ la questione Linux-ZFS e ho scoperto che ZFS è rilasciato sotto la licenza CDDL (Common Development and Distribution License, licenza libera utilizzata da Sun Microsystems ma incompatibile con la GPL). Brutta storia, o si convince Sun a rilasciare ZFS con doppia licenza o sarà pressochè impossibile avere il supporto nativo per questo filesystem (che da letture un po’ più approfondite, sebbene provengano comunque da Sun che non ha certo interesse a denigrare un suo prodotto) sembra veramente figo.
I problemi di licenza non hanno comunque impedito il porting (nell’ambito del Google Summer of Code, attualmente in beta) di ZFS su FUSE. Per avere informazioni sempre aggiornate sul progetto, si può consultare direttamente il blog ad esso collegato: http://zfs-on-fuse.blogspot.com/
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a me solaris 10 piace, ai tempi mi ero divertito un sacco con le zone http://www.brendangregg.com/zones.html
certo, poi non capendo un cazzo di server avevo lasciato perdere, pero’ mi parevano cose carine … nonostante quello che dice[va] gervaso
mandi
@dat:
Gli ultimi Solaris che ho visto e usato (poco) nella mia vita erano quelli delle Sun nel laboratorio dell’università, Solaris 8/9, se non sbaglio.
Sarà che (forse) erano installati male, sarà che sono innamorato di apt, sarà che almeno sui client c’era quel desktop manager schifoso ma non mi ha mai fatto impazzire, anzi.
Comunque, nella mia infinita todo-list (non sono riuscito a seguirla neanche in questa settimana di ferie) ci metto anche una prova di OpenSolaris.
Se proprio vuoi provarlo ti consiglio http://www.gnusolaris.org/
Fortuna che ti sei reso conto subito della questione della licenza di ZFS, volevo proprio scrivertelo…