Da quando una mezzoretta di macchina per andare e tornare dal lavoro non me la toglie nessuno, ho ricominciato ad ascoltare la radio. All’andata vado di GR2, per sopperire all’astinenza da informazione dovuta al distacco forzato da Internet nelle 6-7 ore precedenti. Al ritorno invece, a seconda dell’orario, mi faccio quattro risate con 610 e Caterpillar.
La RAI ha fatto qualcosa di interessante rendendo le trasmissioni (o parte di esse) disponibili in formato MP3, ma non tutte hanno un podcast dedicato. Spesso infatti, il materiale messo a disposizione si trova aggregato per canale anzichè per trasmissione e risulta difficile scaricare solo quello che ci interessa. Risultava difficile prima della nascita di DistilleRAI.
DistilleRAI è un disaggregatore per questi podcast. Andando alla pagina del progetto è possibile trovare i podcast separati per trasmissione e i sorgenti del programma. Il tutto realizzato, da un bel po’ di tempo, dal relatore della mia tesi, uomo molto 2.0 e che ormai conosco anche come frequentatore di questo blog.
Leccaculo, direte voi, ma adesso come adesso, che motivo ne avrei? Complimenti quindi per il bel lavoro!




“uomo molto 2.0″: mi piace. Mi hai ricordato che devo controllare che il database di aruba non abbia sfondato i 50MB…