I politici e le promesse da marinaio: accordo fra Microsoft e governo italiano
9 maggio 2007, scritto da Matteo
E’ passato ormai più di un anno dalle ultime elezioni politiche e noto che buona parte degli esponenti dell’Unione, ad ogni evento pubblico a cui partecipano, giustificano qualunque discorso con la seguente formula magica: “così è scritto nel programma“.
Lunedì 7 maggio, per mano di Fabio Mussi (Ministro dell’Università e della Ricerca) e Luigi Nicolais (Ministro per le Riforme e le Innovazioni della Pubblica Amministrazione), il governo italiano ha siglato un accordo con Microsoft che prevede l’apertura di “tre Centri per l’Innovazione nelle Regioni Piemonte, Campania e Toscana, per lo sviluppo di attività basate sulle tecnologie Microsoft“. Tre giorni prima della firma dell’accordo c’è stato un comunicato stampa congiunto da parte dei due Ministeri, poi il silenzio. Sul sito italiano di Microsoft, invece, proprio nulla.
Il 7 maggio, sul sito del Governo italiano, compare lo stesso comunicato stampa arricchito dal Protocollo d’Intesa e da un generico “Rapporto di collaborazione“, entrambi fortunatamente in formato PDF. Tra le premesse del protocollo, leggo con incredulità che “le società del gruppo Microsoft sono a favore di una politica di neutralità tecnologica dove tutti possano ugualmente avere la possibilità di accedere al mercato e che il gruppo è parte attiva a livello internazionale per promuovere iniziative rivolte alla interoperabilità dei sistemi, indipendentemente dalle tecnologie usate“. Non è la prima volta che sento Microsoft parlare di interoperabilità, e la cosa mi fa sorridere.
Arrivando al vile denaro, la cifra che Microsoft sborserà in questo accordo sarà di 1 milione di dollari in tre anni. Al cambio attuale si tratta di 739.153 Euro che, suddivisi in 36 mesi e tre centri di ricerca, fanno 6.844 Euro al mese per ogni centro. Pochino, come fa notare ironicamente, ma non troppo, il prof. Renzo Davoli. Oltretutto, tale cifra non sarà erogata necessariamente in denaro, ma anche attraverso “la messa a disposizione, anche tramite terze parti, sulla base delle necessità specifiche di prodotti hardware, software, servizi di supporto tecnico, attività formative, materiale didattico nonché il coinvolgimento di personale“.
Continuando a leggere, si viene a sapere che i due Ministeri in questione “si rendono disponibili ad attivare adeguati e congrui strumenti di cooperazione finanziaria con i Centri in questione nei limiti delle rispettive disponibilità di bilancio e nel pieno rispetto delle procedure previste dai rispettivi ordinamenti“. Naturalmente le cifre non sono specificate, sono abilmente nascoste dietro quel “compatibilmente” che può significare tutto e niente. Un ottimo esempio di trasparenza da parte dei nostri rappresentanti, che gestiscono i nostri soldi.
All’articolo 5 si scopre che la durata del protocollo è di 5 anni. Se nei primi tre Microsoft darà almeno quel piccolo contributo, negli altri due il solo a pagare sarà il nostro governo. Un’ottima strategia, davvero.
Non è ancora tutto! L’articolo 7, come una ciliegina sulla torta, specifica chiaramente che “tutti i dati personali e le informazioni di carattere tecnico, amministrativo, scientifico, didattico, di cui le Parti dovessero entrare in possesso nello svolgimento del Protocollo, dovranno essere considerati strettamente riservati e pertanto le Parti non ne potranno far uso per scopi diversi da quelli espressamente contemplati e rientranti nell’oggetto del presente Protocollo“.
Riassumendo, in base all’accordo verranno effettuate delle ricerche che costeranno a Microsoft la modica cifra di 20.532 euro al mese per tre anni (in realtà molto meno, considerando le modalità in cui tali fondi saranno erogati) e una quantità imprecisata di denaro allo stato per 5 anni. I contenuti e i risultati di tali ricerche, che verranno quindi svolte principalmente con soldi pubblici, saranno posti sotto segreto.
Per chiudere il cerchio, leggo sullo spesso citato Programma dell’Unione:
- Pag.37: “[...] dovremo tradurre in pratica le dichiarazioni di principio in favore della diffusione dell’Open Source nelle amministrazioni. Questa risorsa allevierà la dipendenza dalle onerose licenze commerciali. [...]“;
- Pag.264: “[...] valorizzazione e incentivazione delle licenze non commerciali, del software open source e degli standard aperti [...]“.
Il sito web dell’Unione è attualmente in manutenzione, mi sarebbe piaciuto chiedere spiegazioni in proposito, ma mi riprometto di farlo non appena tornerà online.
L’Associazione per il Software Libero offre al Governo l’occasione per rispettare il suo programma offrendo, con le stesse modalità di Microsoft, un contributo quantificato in 50.000.000 di Euro (si, cinquanta milioni) in cinque anni erogabile in “attività formative, materiale didattico, soluzioni tecnologiche e software, direttamente o delegando aziende italiane che lavorano nell’ambito del software libero“. Per l’occazione è stata preparata una bozza di protocollo d’intesa, sulla falsariga di quello già firmato con Microsoft, che spero venga almeno presa in considerazione. E’ risaputo come muore chi vive sperando, vero?
COMUNICATI STAMPA e DOCUMENTI:
- Ministero dell’Università e della Ricerca, 04/05/2007: “Lunedí 7 Maggio Ministri Mussi e Nicolais firmano protocollo con Microsoft“;
- Ministero per le Riforme e le Innovazioni della Pubblica Amministrazione, 04/05/2007: “Conferenza stampa dei Ministri Mussi e Nicolais“.
- Governo Italiano, 07/05/2007: “Microsoft: Mussi e Nicolais firmano protocollo d’intesa“
- Governo Italiano, 07/05/2007: Protocollo d’intesa (file .PDF)
- Governo Italiano, 07/05/2007: Rapporto di collaborazione (file .PDF)
- Programma dell’Unione (file .PDF)
- Associazione Software Libero, 09/05/2007: “Per il bene dell’Italia: proposta per un protocollo d’intesa con il Governo Italiano“
ALCUNE OPINIONI IN RETE:
- Egon Bianchet: “L’Associazione per il Software Libero offre 50 milioni di Euro al Governo“;
- GnuVox: “Assoli ai ministeri: si renda pubblico il protocollo con Microsoft“;
- OS Revolution: “L’Associazione per il Software Libero offre 50.000.000 di Euro al Governo“;
- Repubblica.it: “Microsoft: intesa con governo per investimento da mln dlr“;
- LaStampa.it: “Governo-Microsoft: intesa per tre nuovi centri tecnologici“.
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Bell’articolo!
concordo con egon e invito, come gervaso ha fatto con egon, matteomoro a prendere parte all’assoli, vi aspettiamo
mandi
P.S. sono in lab e il server linux-1 mi dice allegramente “powered by Linux v2.6.1-mbg-03″, ti ricorda niente =)
non c’entra nulla con qs post – ma perche’ su twitter parli di te in terza persona?? cominci a preoccuparmi, non sei il solo…
sua sorella
@Fed:
Perchè è così che si fa. Su twitter i messaggi appaiono come “$utente $messaggio” per cui, se scrivessi in prima persona, verrebbe fuori “mBG vado in bagno” o minchiate del genere
Inoltre, il fatto di parlare di se stessi in terza persona aiuta a darsi importanza, come insegna il nano harem-dotato