Chiesa e pedofilia, arrivano media e politica scatenano il solito siparietto
21 Maggio 2007, scritto da Matteo
Il documentario della BBC sullo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica sbarca su Repubblica, e subito parte il siparietto di media e politici. La prima risposta è quella di Avvenire che, in un editoriale di Andrea Galli, bolla il tutto come un’”infame calunnia via Internet“, dimenticando che il documentario è stato prodotto da uno dei più autorevoli media televisivi inglesi. Siccome però Internet non denuncia nessuno, è meglio dire così che accusare direttamente la BBC, che si è presa solo un gentile invito a vergognarsi. ![]()
Andrea Galli, come molti in questa vicenda, non dà l’impressione di aver visto il documentario di cui parla, visto che secondo lui attribuirebbe la Crimen Sollicitationis all’attuale papa, mentre nel documentario si parla di una lettera dell’allora cardinale Ratzinger ai vescovi di tutto il mondo, in cui si rettifica tale ordinanza concludendo con “le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio“. La traduzione italiana della lettera penso sia stata realizzata da don Alfredo Morselli (avrei chiesto conferma, ma sul sito non ho trovato uno straccio di indirizzo e-mail a cui rivolgermi e il form per i contatti è riservato agli utenti registrati…) ed è tratta dal sito www.ratzinger.it, che fa parte del TotusTuus Network, non certo un gruppo di comunisti.
La vicenda sembrerebbe chiusa qui, ma ecco che Santoro rilancia, chiedendo alla RAI di acquistare i diritti per la trasmissione del video all’interno del suo programma Annozero. Non l’avesse mai fatto! Landolfi (AN) auspica che il direttore generale dell’azienda “non aderisca alla richiesta del giornalista. Lasci pure a Santoro la palma del martire, ma eviti di trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo in un plotone mediatico di esecuzione pronto a fare fuoco sulla Chiesa e sul Papa“. Pronta la risposta di Russo Spena (PRC) e Migliore (PRC) con l’osservazione che “se dovessimo accettare imposizioni da parte delle gerarchie ecclesiastiche su questo terreno, sarebbe davvero gravissimo“. Lainati (FI) si spinge oltre e parla di vendette per il (Multi) Family Day, visto che “la sinistra comunista ha da tempo scatenato, sui media, in particolare nei programmi dei loro fiancheggiatori nella Rai, un’offensiva anticlericale su più fronti. Evidentemente l’enorme successo del Family Day ha scatenato la sete di vendetta degli ambienti della sinistra più estrema“.
Dopo il solito, simpaticissimo, siparietto c’è una cosa che ancora mi chiedo: ma qualcuno di questi ciarlatani si è degnato di vederlo, il documentario?
APPROFONDIMENTI:
- MatteoMoro.net, 16/05/2007: Si riapre lo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica;
- Repubblica, 17/05/2007: L’inchiesta BBC sui preti pedofili diventa un caso su Internet;
- Avvenire, 19/05/2007: Infame calunnia via Internet;
- Repubblica, 20/05/2007: Video della BBC, Santoro spacca la vigilanza;
- Ratzinger.it: Traduzione italiana della lettera (datata 18 maggio 2001) del Cardinale J.Ratzinger ai vescovi, che rettifica l’ordinanza Crimen Sollicitationis del 1962;
- Wikipedia IT: Crimen Sollicitationis, documento riservato emesso dal Sant’Uffizio (oggi Congregazione per la dottrina della fede) nel 1962.
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ottimo post, ottimi link e ottima analisi delle vicende degli ultimi giorni!
secondo me, il focus della vicenda è il problema della libertà di informazione. In Rete è possibile raggiungere un pluralismo delle fonti tale da veder rappresentati tutti i punti di vista, mentre nei media tradizionali, i poteri interferiscono sempre sulla libera circolazione delle informazioni. Soprattutto per quanto riguarda il Vaticano che è sempre pronto ad occultare le notizie ad esso sgradite (pare anche in casi gravi come quelli della pedofilia). Anche se a me Santoro non sta paticolarmente simpatico, questa volta spero che riesca a trasmettere il video per far sì che esso arrivi anche al grande pubblico.
Per quanto riguarda i terribili fatti raccontati nel documentario, è bene che si apra un dibattito. Una democrazia libera dovrebbe fondarsi proprio sul confronto e sul dibattito. Spetta poi al cittadino decidere liberamente dopo aver confrontato i diversi punti di vista. La Chiesa avrà modo di smentire, rettificare e controbattere, ma non può pretendere che avvenga una censura preventiva perchè ciò è anti-democratico. In Italia purtoppo spesso non funziona così…
In attesa di sapere come andrà a finire, consoliamoci con la Rete dove le informazioni girano. Il video in questione è quello che stà ad inizio post, mentre QUI trovate la testimonianza di un ragazzo siciliano che ha subito abusi sessuali in seminario e che è stato perseguitato dalla Curia e QUI c’è un servizio delle Iene sui preti pedofili.
salpetti.wordpress.com
@cinzia:
A parte tutto il resto del discorso, su cui si può essere più o meno d’accordo ma che in ogni caso non porta nessun documento a favore o contro le tue tesi (cosa che su Internet è sempre gradita), ti faccio notare che il documento Crimen Sollicitationis risale al 1962 e che Ratzinger ha scritto una lettera a tutti i vescovi del mondo, nel 2001, in cui rettifica tale documento.
Ti invito dunque a rileggere almeno l’ultima frase dell’articolo
Anche io ho cercato di affrontare il discorso della pedofilia nella chiesa pubblicando un post che incenerisce le tesi del documentario.Complimenti per il blog