Guadagnare con il blog #1: inserire banner e annunci contestuali ai propri contenuti

Inizia oggi una mini-serie di tre articoli dedicati al web marketing. Inizierò, in questa prima puntata, parlando del metodo classico per monetizzare i propri contenuti, derivato direttamente dal concetto di pubblicità utilizzato sui vecchi mezzi di comunicazione (carta stampata, televisione, radio). Pubblicare annunci pubblicitari, fin dagli anni ’90, è visto come il modo più semplice per guadagnare del denaro attraverso le impression (visualizzazione della pubblicità) e i click degli utenti. Ci si renderà subito conto di come le singole impression siano poco pagate. Questo è dovuto a un motivo molto semplice: non esiste un modo per capire se l’utente ha seguito la pubblicità, ma soprattutto se la pubblicità abbia suscitato interesse. E’ l’unico metodo utilizzato (e utilizzabile) sui media tradizionali, in cui non è presente il concetto di click. Quanti telespettatori ha questa trasmissione? 1000? Bene, uno spot al suo interno totalizzerà quindi 1000 impression. Non c’è altro modo per calcolare le performance e si tende quindi a sparare sul mucchio sperando di colpire anche qualche potenziale cliente.

Internet è diversa: oltre ai siti best-seller (che in Italia possono essere, ad esempio, Repubblica.it o Corriere.it), ci sono moltissimi luoghi meno frequentati, ma con una tipologia di visitatori spesso ben precisa. E’ il caso di portali tematici e blog, che pur non raggiungendo milioni di visitatori, possono essere comunque appetibili per il mondo pubblicitario. E’ necessario però che il modello promozionale cambi, bisogna contestualizzare la pubblicità ai contenuti: in questo modo si aumenterà la probabilità di promuovere prodotti e servizi che all’utente possano interessare e si potrà quindi pagare di più.

E’ questo il concetto che sta alla base di Google AdSense: visualizzare pubblicità contestualizzata con i contenuti della pagina in cui viene inserita, e farlo in modo semplice. Non dev’essere il blogger a scegliere, articolo per articolo, che cosa promuovere. Dev’essere il fornitore del network pubblicitario ad analizzare i contenuti e proporre quello che ritiene più adeguato per quei contenuti. Il concetto di pubblicità cambia quindi da un modello uno (inserzionista) a molti (telespettatori) a un modello molti (inserzionisti) a molti (utenti). Fra gli inserzionisti e gli utenti, si va a inserire il network pubblicitario, che unisce domanda e offerta nel modo migliore.

C’è poi un altro aspetto da considerare: internet non è la televisione. Se sto guardando la finale di Champions League, non cambio canale durante lo spot i 20 secondi, neanche se so benissimo che è fastidioso. Idem durante un film, al massimo ne approfitto per andare in bagno. Internet, e i blog in particolare, è un mezzo molto più asincrono, in cui se nel bel mezzo di un articolo trovo un banner che mi infastidisce lo salto a piè pari e continuo con la lettura come se niente fosse, o addirittura lo filtro utilizzando uno dei tanti strumenti a mia disposizione (io, ad esempio, utilizzo l’estensione di Firefox AdBlock Plus per questo genere di cose, ma ce ne sono molti altri). La pubblicità su internet, quindi, oltre ad essere contestuale ai contenuti, dovrebbe tendere più a non infastidire il lettore che a impressionarlo con effetti speciali. No quindi a banner enormi e coloratissimi, scritte lampeggianti, nani e ballerine che non hanno nessun effetto se non quello di infastidire il lettore e portarlo, oltre a non leggere la pubblicità, a pensare di abbandonare per sempre la lettura del blog.

Dopo queste due riflessioni sulla tipologia di pubblicità da inserire sul proprio blog, ci sono delle considerazioni collaterali da fare. Innanzitutto non si deve pensare di arricchirsi con il proprio sitarello solo perchè si pubblicizza qualcosa. Gli introiti saranno proporzionali, fra le altre cose, al numero di persone che ci leggono. Chi vi promette che la pubblicità sul vostro blog andrà a sostituire, magari in meglio, il vostro attuale stipendio, dice il falso. Questo non significa che non esistano persone che vivono di questo, ma sono poche e lavorano veramente molto, forse più che con un lavoro tradizionale. Un buon esempio in questo senso può essere Robin Good, che non se la passa certo male. Nella breve intervista che potete vedere qui sotto, tratta dal RomeCamp di gennaio, spiega molto meglio di come potrei farlo io la sua attività.

Oltre alla falsa illusione del facile (e rapido) arricchimento, che può portare poi ad altrettanto facili delusioni quando si vedono ricavi bassi o inesistenti senza rendersi conto che non basta mettere della pubblicità perchè la gente ci clicchi sopra, un fattore da tenere sempre in considerazione è quello della qualità dei contenuti. Questo vale anche se non si intende pubblicizzare niente, sia chiaro, ma un contenuto di qualità è il primo passo per portare le persone a leggere quello che scriviamo. Si potrebbero scrivere libri interi sulla qualità dei contenuti e probabilmente sono anche già stati scritti, per cui mi riprometto di trattare questo argomento in un post successivo.

La cosa più importante, ai fini di iniziare a proporre della pubblicità contestuale e non (troppo) fastidiosa gli utenti, è conoscere quali sono i servizi che ci permettono di farlo. Non esiste solo Google AdSense, sebbene sia il più diffuso e forse quello che mette a disposizione gli strumenti migliori per il controllo delle campagne, anche in sinergia con gli altri servizi della grande G, Analytics e Adwords in primis.

Vediamo dunque a chi rivolgerci per pubblicare degli annunci sul nostro blog:


GOOGLE ADSENSE:

  • annunci sia testuali che grafici
  • annunci contestuali al contenuto della pagina
  • rendimento variabile del singolo click
  • interfaccia anche in italiano

Avendo appena detto che AdSense è il più famoso, e forse il migliore, network di pubblicità online, vi chiederete come mai su questo sito non appaiano i suoi annunci. Il motivo è molto semplice: ho provato a fare il furbo e mi hanno chiuso l’account. :)

Questo non significa che io stia cercando di fare il furbo anche con tutti gli altri e non mi abbiano ancora beccato, ma semplicemente che con Google ci ho provato e hanno vinto loro. E’ sicuramente un segnale dell’attenzione che l’azienda mette in questo servizio, come garanzia sia per gli inserzionisti che per i publisher di avere una rete pubblicitaria il più possibile onesta. La cosa è andata a mio svantaggio, ma la valuto sicuramente come positiva.


eDINTORNI:

  • annunci testuali
  • annunci contestuali al contenuto della pagina
  • rendimento variabile del singolo click
  • interfaccia anche in italiano

eDintorni è un network molto simile a Google AdSense, anche se più piccolo. Sembra essere in crescita e lo sto provando da una decina di giorni. Per ora devo dire che il rendimento è simile a quello che avevo con AdSense (esclusi i ricavi che avevo virtualmente ottenuto facendo il furbo, naturalmente). Non avendo ancora lo stesso numero di inserzionisti, non sempre è in grado di fornire annunci veramente contestuali: in casi del genere promuove l’attività del network (pagando i click, naturalmente) creando in questo modo un circolo virtuoso nei confronti di aziende interessate a diventare inserzionisti, direttamente su pagine che parlano di argomenti rilevanti.


BIDVERTISER:

  • annunci grafici in vari formati
  • paga anche attraverso Paypal
  • mette a disposizione un programma di affiliazione
  • interfaccia solo in inglese, ma annunci anche in italiano

BidVertiser è un network più classico, nel senso che i suoi banner non sono contestuali al contenuto presente nelle pagine. Sono però geolocalizzati dal punto di vista dell’advertiser, che può metterli a disposizione per siti in determinate lingue. Il network prevede inoltre un sistema di affiliazione, che consente dei ricavi agli iscritti che presentano nuovi iscritti. Una forma di marketing piramidale che aiuta il sito a entrare in un circolo virtuoso in cui nuovi iscritti portano nuovi advertiser e viceversa. Il fenomeno-spam che potrebbe nascere dal marketing di tipo piramidale dovrebbe essere già morto in partenza visto che, da quello che ho capito, BidVertiser controlla anche la provenienza dei nuovi affiliati, oltre che l’iscritto che li ha presentati, in modo che uno possa promuovere la cosa con profitto esclusivamente sul proprio sito evitando tutte le catene di S.Antonio veramente fastidiose che nascono in situazioni come queste da parte di chi pensa di trovare facili ricchezze.


OXADO:

  • annunci sia testuali che grafici
  • annunci contestuali al contenuto della pagina
  • interfaccia anche in italiano
  • mette a disposizione un programma di affiliazione
  • paga anche attraverso MoneyBookers

Oxado è un network francese presente ormai in molti paesi del mondo, tra cui l’Italia, con una versione localizzata. Oltre agli annunci contestuali, che fornisce sia in vari formati grafici che testuali, aggiunge la presenza di un circuito di affiliazione simile a quello di BidVertiser. Non effettua ancora pagamenti via Paypal (per ora usano solo MoneyBookers, come spiegato in una delle FAQ), ma si ripromette di farlo, anche se non indica scadenze temporali per questo.


NELLA PROSSIMA PUNTATA:

Mercoledì parleremo della vendita di spazi pubblicitari non più a click, ma a un costo fisso mensile, della promozione di prodotti e delle aste online contestualizzate con i nostri contenuti. Alla prossima puntata!

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36 Responses to Guadagnare con il blog #1: inserire banner e annunci contestuali ai propri contenuti

  1. diablo666 says:

    Bravo mbg! Se non facevi il furbetto con google era meglio però ;)

  2. Pingback: Matteo Moro » Blog Archive » Guadagnare con il blog #2: vendere spazi e pubblicizzare prodotti sul proprio sito

  3. pociachi says:

    mi piacerebbe,mettere un po di pubblicità nel mio blog,ma come?
    Grazie pociachi

  4. Matteo says:

    @pociachi:

    Essendo il tuo blog ospitato da google (blogger) penso che si possano inserire annunci adsense senza troppi problemi, ma gestendomi il blog in casa non saprei aiutarti nel dettaglio della cosa.

    Probabilmente questo articolo ti può essere di aiuto:

    Per quanto riguarda gli altri servizi che ho descritto nei tre articoli dedicati al web markerting, tutto dipende da cosa Blogger ti mette a disposizione nel pannello di controllo.

  5. ciao :-)

    che tu sappia, bidvertiser e/o gli altri sono compatibili con adsense?
    Grazie!

  6. Matteo says:

    @Google Coop Mania:

    Normalmente si, se non lo sono lo dicono esplicitamente.

  7. filippo says:

    ciao. bello questo sito

  8. Pingback: Il mio 2007 in rete: faccio cose, vedo gente - Matteo Moro

  9. Pingback: LinkLift: guadagnare con il blog vendendo link - Matteo Moro

  10. Federica says:

    su quale blog o piattaforma posso inserire banner pubblicitari??

  11. Matteo says:

    @Federica:
    Non sono un esperto di piattaforme di blogging gratuite (wordpress.com, splinder, blogger, tanto per citarne alcune), quindi penso che si faccia prima a leggere le istruzioni della singola piattaforma.
    In effetti sarebbe interessante fare qualche prova e scrivere un articolo su cosa permette o non permette ogni piattaforma.

  12. Federica says:

    beh si in effetti molti sono controversi o da tradurre….cmq ho scoperto che piattaforme come su splinder possono essere aggiunti ma a pagamento….cmq do un occhiata in giro anche su siti come hi5 dove sono iscritta da un pò…..ciao

  13. Matteo says:

    @Federica:
    Ottimo, magari scrivi qualcosa in proposito e segnalamelo, se ti va.

  14. Federica says:

    ho controllanto e non si capisce molto…su hi5 a parte wordpress.com, splinder con le funzionalità pro(a pagamento), blogger,blogspot e digitando…ecc gli altri siti blog non permettono molto…..poi con adsense non puoi crearti un blog tanto per farlo…io volevo associarlo a un blog che avevo creato e con molte visite ma non si puo’ fare nel mio caso e crearlo tanto per farlo rischiando di essere bannati dope una settimana o perchè non ricevi tanti clic o non sei in regola o arrivano troppi clic dalla tua regione non mi va…….è vero che ci sono anche altri modi come iperaffiliate.com dove se ti registri e promuovi i prodotti e fai partecipare anche altri guadagni ma il punto è lo stesso…poi non lo conosco bene come non conosco bene le attività su altervista un altro sito molto consigliato…dove se hai un conto paypal e ti scarichi un programma sul pc e inserisci delle eurobarre nel blog al raggiungimento di 15euro puoi scaricarti la somma…oppure puoi guadagnare ma di meno facendoti arrivare email pubblicitarie…ma non mi convince tanto come neanche zanox e altri
    io sono registrata su yahoo answer e ho visto molte domande del genere ” sto molto sul pc…come faccio a guadagnare…?”e con relarivi mess che non mi hanno molto convinta …..un altro sito che sto guardando con interesse visto che un pò di tempo al pc lo passo e molti su answer spesso rispondono con il link è “ciao.it” ma ancora non so bene che cos’è….

  15. Domenico says:

    Complimenti per il blog.

  16. Matteo says:

    @Federica e @Domenico:
    Grazie, se avete qualche consiglio è sempre bene accetto.

  17. Anonimo says:

    vedrò se il metodo funziona..grazie

  18. Mi sento vicino a te perche’ da poco Adsense mi ha chiuso l’account anch a me. Sebbene qualche clic l’abbia fatto, mi sembra eccessivo il disattivamento senza avvertimenti, solo una email formale. Sembra quasi un modo di Adsense per far soldi…

  19. Federica says:

    Beh, si con adsense ci sono molte lamentele al riguardo su presunti problemi….difficolta di click o ricezione di pagamenti..ho notato parecchie mail al riguardo..anch’io tempo fa ho notato questo sistema,,,ma un pò per il “consenso a dada net” e il dubbio di non ricevere click o latro ho optato su altri sistemi come “Ciao.it” e “Dooyoo.it” e da poco ho ricevuto un pagamento dall’ultimo elencato…ha tardato un poco per via di ferragosto…infatti ho uìinviato una mail per capire se ci fossero problemi..ma alla fine è arrivato…

  20. Matteo says:

    @felipegonzales:
    In effetti hanno una politica piuttosto discutibile. Il fatto è che sono talmente grossi e senza reale concorrenza (e offrono buoni servizi, va detto) da potersi permettere di cacciare la gente senza motivo e non risentirne.

  21. Matteo says:

    @Federica:
    Da circa un anno sto esplorando alla ricerca di alternative possibili a Google AdSense. Ad oggi, l’unica che ha pagato in modo paragonabile (anche di più, nel mio caso) è stata LinkLift.

    In ogni caso, darò un occhio anche a quelle che hai suggerito, non si sa mai. :)

  22. Federica says:

    Ok, darò un occhiata al sito che mi hai suggerito. Ciao, Matteo :)

  23. Federica says:

    Ciao, da poco ho notato un altro sito, molto gettonato e da ci ho ricevuto molti inviti , pare sia un tipo di shop, a scelta ma non ne so molto il sito da cui accedere è questo: http://www.gigacenter.it/ ma non so bene come funziona ho voluto comunque segnalarlo..ciao

  24. Matteo says:

    @Federica:
    Ho dato un’occhiata rapida, e mi pare che si tratti di una specie di negozio online in “franchising”. Ti fanno aprire un negozio online come se fosse tuo, ti forniscono cataloghi, merce e servizi logistici e si divide il guadagno. Se non ho capito male, naturalmente.

    Grazie per la segnalazione :)

  25. Federica says:

    ok, grazie delle info ;)

  26. Maurizio says:

    Ottimo blog. Personalmente ho iniziato per gioco o, meglio, per puro diletto a “raccontarmi” sul blog, circa 1 anno fa… ma è stimolante pensare a questo strumento come uno strumento di comunicazione “trasversale” e non solo “personale”…. Mi piace cercare di comprendere i “meccanismi” di marcheting e “comunicazione” che possono animare qualsiasi forma di “visibilità” sul web… continuerò a seguirti e approfondirò anche il sito di Robin Good… eccellente davvero
    Ciao

  27. Gianni says:

    Anch’io ho aperto da poco un blog e vorrei avere alcune informazioni.
    Come si fa nella pubblicazione di un post a renderlo più visibile sull WEB?

    Ciao

  28. Matteo says:

    @Gianni:
    Il primo consiglio è, banalmente, quello di scrivere cose interessanti e ottimizzare in qualche modo le pagine per i motori di ricerca. Secondariamente, partecipare alle discussioni su altri blog che trattano argomenti simili, pubblicare i post su qualche sito di social news e cose di questo tipo.

    L’argomento è vasto, non esiste un solo modo e non ne esiste uno magico che da un momento all’altro farà arrivare milioni di persone sulle tue pagine. O perlomeno, se esiste sono casi rarissimi… :)

  29. Pingback: Analizzare le statistiche del blog: dati di aprile 2009 - Matteo Moro

  30. vincenzo says:

    ciao, come si fa a mettere il link per ricevere ilpagamento su paypal??

  31. Matteo says:

    @vincenzo:
    Io uso il plugin “Buy me a beer“, ne avevo parlato l’anno scorso quando elencavo i plugin installati su questo blog.

  32. Ottimo articolo ma soprattutto.. Completo! Grande! Una curiosità..hai cambiato i colori del tuo blog? (titolo annunci..?)

  33. Matteo says:

    Grazie :) Non ho modificato il tema, ma i colori degli annunci Adsense per adattarli a quelli del blog.

  34. mbt says:

    Ottimo articolo ma soprattutto.. Completo! Grande! Una curiosità..hai cambiato i colori del tuo blog? (titolo annunci..?)

  35. elena says:

    Ciao a tutti,
    anche io sono nello stesso punto..

    ovvero ho aperto due blog, in uno di questi vorrei inserire la pubblicità ma non riesco a capire come!

    O meglio posso utilizzare, ad esempio google adsense, ma devo pagare per farmi pubblicità: non è google che mi paga, immagino giusto??
    Poi mi sembra di aver capito che il meccanismo funziona se hai visite perchè si basa sui click: altrimenti il tuo account viene chiuso per troppi o per troppo pochi click!!

    grazie per la risposta
    buona giornata
    eelena