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	<title>Commenti a: Dei blog e del rapporto con gli sponsor: il caso San Lorenzo</title>
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	<description>Chi non ride mai non è una persona seria</description>
	<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 22:54:33 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Matteo</title>
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		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 17:02:19 +0000</pubDate>
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		<description>@Antonio Tombolini:

Quando parlavo di influente infatti, ho detto che mi riferivo a "qualcosa di difficilmente misurabile, un mix di autorevolezza e seguito che non significa lobby: significa essersi costruiti una reputazione in rete con impegno e qualità di contenuti".

Dal mio punto di vista, il seguito è senza dubbio uno dei fattori che determinano il fatto che un sito/blog sia più o meno influente. Non necessariamente il più importante.

A presto.
Matteo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Antonio Tombolini:</p>
<p>Quando parlavo di influente infatti, ho detto che mi riferivo a &#8220;qualcosa di difficilmente misurabile, un mix di autorevolezza e seguito che non significa lobby: significa essersi costruiti una reputazione in rete con impegno e qualità di contenuti&#8221;.</p>
<p>Dal mio punto di vista, il seguito è senza dubbio uno dei fattori che determinano il fatto che un sito/blog sia più o meno influente. Non necessariamente il più importante.</p>
<p>A presto.<br />
Matteo</p>
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		<title>Di: Antonio Tombolini</title>
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		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jul 2007 14:14:05 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per i tuoi punti-stima: per quanto mi riguarda restano la cosa più influente che ci sia. Anche i siti (o blog) porno sono molto seguiti, ma non sono influenti. Quindi insisto sulla mia idea: MAI (e dico MAI!) identificare (o anche solo correlare) automaticamente il numero di visitatori di un sito con la sua autorevolezza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per i tuoi punti-stima: per quanto mi riguarda restano la cosa più influente che ci sia. Anche i siti (o blog) porno sono molto seguiti, ma non sono influenti. Quindi insisto sulla mia idea: MAI (e dico MAI!) identificare (o anche solo correlare) automaticamente il numero di visitatori di un sito con la sua autorevolezza.</p>
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		<title>Di: BlogLavoro.com</title>
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		<dc:creator>BlogLavoro.com</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 21:29:53 +0000</pubDate>
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		<description>Dal basso della mia ignoranza, condivido l'analisi di Tombolini sui blog influenti e ininfluenti sebbene si sfiori il paradosso: è evidente che i blog influenti sono solo quelli in cui ha risposto direttamente la San Lorenzo o nella maggior parte dei casi Tombolini stesso. Quelli ininfluenti sono quelli in cui la gente ininfluente è andata avanti a discutere da sola :D  Paradossalmente quindi, si dimostra il contrario di ciò che si sostiene. I blog ininfluenti esistono e la distinzione la sa fare anche chi se ne dice estraneo.
Ma è tutto solo un divertente paradosso, nulla da eccepire sul resto ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal basso della mia ignoranza, condivido l&#8217;analisi di Tombolini sui blog influenti e ininfluenti sebbene si sfiori il paradosso: è evidente che i blog influenti sono solo quelli in cui ha risposto direttamente la San Lorenzo o nella maggior parte dei casi Tombolini stesso. Quelli ininfluenti sono quelli in cui la gente ininfluente è andata avanti a discutere da sola <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Paradossalmente quindi, si dimostra il contrario di ciò che si sostiene. I blog ininfluenti esistono e la distinzione la sa fare anche chi se ne dice estraneo.<br />
Ma è tutto solo un divertente paradosso, nulla da eccepire sul resto <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: markingegno</title>
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		<dc:creator>markingegno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 11:13:18 +0000</pubDate>
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		<description>ah, ecco.
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ah, ecco. <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: Matteo</title>
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		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 10:29:22 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@markingegno:&lt;/strong&gt;

Parlavo di blog importanti, non certo di quelli &lt;strong&gt;importantissimi&lt;/strong&gt; come il tuo :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@markingegno:</strong></p>
<p>Parlavo di blog importanti, non certo di quelli <strong>importantissimi</strong> come il tuo <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: Matteo</title>
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		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 10:24:56 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@ANTONIO Tombolini:&lt;/strong&gt; :)

Riformulo: sostituiamo "&lt;em&gt;obiettività&lt;/em&gt;" con "&lt;em&gt;distacco&lt;/em&gt;", nel senso che non  avendo niente a che fare con San Lorenzo, non avendo mai partecipato (per mia pigrizia, lo ammetto) a un barcamp e non conoscendo di persona nessuno dei soggetti coinvolti nella vicenda, guardo la situazione con &lt;strong&gt;meno emotività&lt;/strong&gt; di chi la vive dall'interno o attraverso persone che conosce direttamente.

Il fatto che tu abbia risposto alla questione nonostante non fossi direttamente coinvolto lo vedo come una cosa positiva, non conoscendoti non mi permetto di insinuare niente.

&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; Quello che intendo dire con quando parlo di "&lt;em&gt;trovarsi coinvolto&lt;/em&gt;" è semplicemente che, essendo tu il reponsabile della &lt;strong&gt;comunicazione web&lt;/strong&gt; di un'&lt;strong&gt;azienda abbastanza esposta nella blogsfera&lt;/strong&gt;, il silenzio sarebbe sembrato quantomeno sconveniente. Che poi tu esprima il tuo punto di vista su questioni che ti interessano indipendentemente da questo tipo di situazioni non lo metto in dubbio, diciamo che se questa non fosse la tua indole non saresti adatto al tipo di lavoro che fai. Alla fin fine voleva essere, diciamo, una specie di attenuante per alcuni atteggiamenti che personalmente mi sono sembrati eccessivamente polemici, tutto qua.

&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; Il punto dell'articolo era proprio questo: cercare di fare un'&lt;strong&gt;analisi sulla reazione della blogsfera&lt;/strong&gt; quando ad essere coinvolta in uno "scandalo" è un'azienda che in qualche modo si è esposta in rete.

&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; Non conosco le dinamiche di sponsorizzazione dei barcamp, nel caso specifico non posso che crederti, naturalmente. Riguardo al &lt;strong&gt;possibile imbarazzo&lt;/strong&gt; nell'avere San Lorenzo come sponsor, però, penso che sia del tutto &lt;strong&gt;ininfluente la questione del "chi chiede a chi"&lt;/strong&gt;. In un caso o nell'altro, penso che un ipotetico organizzatore di barcamp potrebbe farsi delle remore nell'accettare una sponsorizzazione da San Lorenzo o nel chiederla. Questo per una banale questione, chiamiamola così, di immagine pubblica. Non sto dicendo che San Lorenzo sia colpevole nè che sia innocente, sto dicendo che è coinvolta in una questione abbastanza spinosa e che questo potrebbe creare dei problemi.

&lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; La "&lt;strong&gt;blogsfera influente&lt;/strong&gt;" esiste eccome e non significa che sia qualcosa di negativo. Mi sta bene che, essendo la rete un ambiente più aperto di altri e le cui barriere di ingresso sono decisamente più basse (per non dire nulle) che in altri media, sia possibile per &lt;strong&gt;tutti&lt;/strong&gt; esprimere la propria opinione ed &lt;strong&gt;essere, potenzialmente, dei top-blogger&lt;/strong&gt;. Non si può però negare che esistano persone che sono in qualche modo più influenti di altre. Per "influenti" intendo qualcosa di &lt;strong&gt;difficilmente misurabile&lt;/strong&gt;, un mix di autorevolezza e seguito che non significa lobby: significa essersi costruiti una reputazione in rete con impegno e qualità di contenuti. Parlo, giusto per citare qualche esempio, dei vari &lt;a title="Andrea Beggi" href="http://www.andreabeggi.net/" rel="nofollow" rel="nofollow"&gt;Beggi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Luca Conti" href="http://www.lucaconti.it/" rel="nofollow" rel="nofollow"&gt;Conti&lt;/a&gt;, &lt;a title="Massimo Mantellini" href="www.mantellini.it/" rel="nofollow" rel="nofollow"&gt;Mantellini&lt;/a&gt;, &lt;a title="Stefano Quintarelli" href="http://quinta.typepad.com/" rel="nofollow" rel="nofollow"&gt;Quintarelli&lt;/a&gt;, eccetera. E' evidente che questa tipologia di blogger abbia &lt;strong&gt;maggiore autorevolezza del "blogger medio"&lt;/strong&gt; e spesso questo deriva da meriti personali e un sacco di lavoro, sia ben chiaro. &lt;strong&gt;Se il tuo blog sia influente? Dal mio punto di vista lo è:&lt;/strong&gt; è influente in quanto mi par di capire che sia molto seguito e che generi discussione. Anche questa è una componente dell'essere influenti. Come dicevo prima, &lt;strong&gt;è più una sensazione che una misura&lt;/strong&gt;, ma non si può negare che esista. La linea di divisione fra chi è influente e chi non lo è, naturalmente, è molto sfumata.

&lt;strong&gt;5.&lt;/strong&gt; Il "&lt;em&gt;cercate di essere più $tizio che $caio&lt;/em&gt;" voleva essere più che altro una &lt;strong&gt;battuta finale&lt;/strong&gt;, riferita alla differenza di atteggiamento che avevo colto durante l'articolo. Vedo che hai preso la cosa con la giusta ironia, la cosa ti fa guadagnare punti-stima. Poco influenti, però :)

ciao.
Matteo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@ANTONIO Tombolini:</strong> <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Riformulo: sostituiamo &#8220;<em>obiettività</em>&#8221; con &#8220;<em>distacco</em>&#8220;, nel senso che non  avendo niente a che fare con San Lorenzo, non avendo mai partecipato (per mia pigrizia, lo ammetto) a un barcamp e non conoscendo di persona nessuno dei soggetti coinvolti nella vicenda, guardo la situazione con <strong>meno emotività</strong> di chi la vive dall&#8217;interno o attraverso persone che conosce direttamente.</p>
<p>Il fatto che tu abbia risposto alla questione nonostante non fossi direttamente coinvolto lo vedo come una cosa positiva, non conoscendoti non mi permetto di insinuare niente.</p>
<p><strong>1.</strong> Quello che intendo dire con quando parlo di &#8220;<em>trovarsi coinvolto</em>&#8221; è semplicemente che, essendo tu il reponsabile della <strong>comunicazione web</strong> di un&#8217;<strong>azienda abbastanza esposta nella blogsfera</strong>, il silenzio sarebbe sembrato quantomeno sconveniente. Che poi tu esprima il tuo punto di vista su questioni che ti interessano indipendentemente da questo tipo di situazioni non lo metto in dubbio, diciamo che se questa non fosse la tua indole non saresti adatto al tipo di lavoro che fai. Alla fin fine voleva essere, diciamo, una specie di attenuante per alcuni atteggiamenti che personalmente mi sono sembrati eccessivamente polemici, tutto qua.</p>
<p><strong>2.</strong> Il punto dell&#8217;articolo era proprio questo: cercare di fare un&#8217;<strong>analisi sulla reazione della blogsfera</strong> quando ad essere coinvolta in uno &#8220;scandalo&#8221; è un&#8217;azienda che in qualche modo si è esposta in rete.</p>
<p><strong>3.</strong> Non conosco le dinamiche di sponsorizzazione dei barcamp, nel caso specifico non posso che crederti, naturalmente. Riguardo al <strong>possibile imbarazzo</strong> nell&#8217;avere San Lorenzo come sponsor, però, penso che sia del tutto <strong>ininfluente la questione del &#8220;chi chiede a chi&#8221;</strong>. In un caso o nell&#8217;altro, penso che un ipotetico organizzatore di barcamp potrebbe farsi delle remore nell&#8217;accettare una sponsorizzazione da San Lorenzo o nel chiederla. Questo per una banale questione, chiamiamola così, di immagine pubblica. Non sto dicendo che San Lorenzo sia colpevole nè che sia innocente, sto dicendo che è coinvolta in una questione abbastanza spinosa e che questo potrebbe creare dei problemi.</p>
<p><strong>4.</strong> La &#8220;<strong>blogsfera influente</strong>&#8221; esiste eccome e non significa che sia qualcosa di negativo. Mi sta bene che, essendo la rete un ambiente più aperto di altri e le cui barriere di ingresso sono decisamente più basse (per non dire nulle) che in altri media, sia possibile per <strong>tutti</strong> esprimere la propria opinione ed <strong>essere, potenzialmente, dei top-blogger</strong>. Non si può però negare che esistano persone che sono in qualche modo più influenti di altre. Per &#8220;influenti&#8221; intendo qualcosa di <strong>difficilmente misurabile</strong>, un mix di autorevolezza e seguito che non significa lobby: significa essersi costruiti una reputazione in rete con impegno e qualità di contenuti. Parlo, giusto per citare qualche esempio, dei vari <a title="Andrea Beggi" href="http://www.andreabeggi.net/" rel="nofollow" rel="nofollow">Beggi</a>, <a title="Luca Conti" href="http://www.lucaconti.it/" rel="nofollow" rel="nofollow">Conti</a>, <a title="Massimo Mantellini" href="www.mantellini.it/" rel="nofollow" rel="nofollow">Mantellini</a>, <a title="Stefano Quintarelli" href="http://quinta.typepad.com/" rel="nofollow" >Quintarelli</a>, eccetera. E&#8217; evidente che questa tipologia di blogger abbia <strong>maggiore autorevolezza del &#8220;blogger medio&#8221;</strong> e spesso questo deriva da meriti personali e un sacco di lavoro, sia ben chiaro. <strong>Se il tuo blog sia influente? Dal mio punto di vista lo è:</strong> è influente in quanto mi par di capire che sia molto seguito e che generi discussione. Anche questa è una componente dell&#8217;essere influenti. Come dicevo prima, <strong>è più una sensazione che una misura</strong>, ma non si può negare che esista. La linea di divisione fra chi è influente e chi non lo è, naturalmente, è molto sfumata.</p>
<p><strong>5.</strong> Il &#8220;<em>cercate di essere più $tizio che $caio</em>&#8221; voleva essere più che altro una <strong>battuta finale</strong>, riferita alla differenza di atteggiamento che avevo colto durante l&#8217;articolo. Vedo che hai preso la cosa con la giusta ironia, la cosa ti fa guadagnare punti-stima. Poco influenti, però <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
ciao.<br />
Matteo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Tombolini</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2007/06/20/dei-blog-e-del-rapporto-con-gli-sponsor-il-caso-san-lorenzo/#comment-688</link>
		<dc:creator>Antonio Tombolini</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 09:23:13 +0000</pubDate>
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		<description>Matteo, ottimo il tuo post, salvo le pretese di "obiettività" che, sia pur tra qualche caveat, accampi. Quando si discute meglio evitarle, non credi? In fondo ciascuno di noi non può che esprimere il suo punto di vista, magari offrendo a tutti gli altri (cosa che - magari a modo mio, e dunque un po' "antipatico", non mi piace fare il simpaticone a tutti i costi, l'avrai capito - ho cercato di fare) gli eventuali elementi di fatto di cui si è a conoscenza, per arricchire la discussione. Consentimi però qualche considerazione:

&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; Tu dici: "Tombolini ha dovuto, giocoforza, intervenire sulla questione e a mio parere è rimasto abbastanza infastidito dal trovarsi coinvolto in una situazione che non riguarda il suo ruolo in San Lorenzo."
Chi mi conosce e (per sua sventura) mi legge, sa che parlare nel mio caso di interventi fatti "giocoforza" e dire che il trovarmi "coinvolto" in una discussione come questa sono quanto di più estraneo al mio essere in rete, da sempre. Potrò risultare ruvido, antipatico, tutto quello che vuoi: di certo se intervengo non è mai giocoforza, tanto mai in questa occasione. E le discussioni aperte (che cerco e promuovo, semmai!) non mi infastidiscono affatto. Nel caso specifico, se vuoi, la riprova è nel fatto che, come responsabile della divisione web (che, per capirci, guadagna dagli ordini online, e quindi "in competizione" col canale dei call center) non avevo alcun "obbligo" di intervenire sulla vicenda, e potevo tranquillamente restare a guardare. Il fatto è che ho ritenuto di poter offrire (a modo mio, lo ripeto) il mio punto di vista, con le cose di cui sono a conoscenza, a beneficio della discussione comune.

&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; Il fatto che un'azienda che, anche attraverso salami vini e formaggi inviati ai barcamp, vuole partecipare alle conversazioni che si tengono in rete, venga poi "discussa" anche su questioni come questa non è "un problema": è semmai *il frutto* di una scelta, quella appunto di starci, in rete, e di partecipare. Non mi risulta che analoghe discussioni si siano svolte nella blogosfera a proposito di aziende assai più grandi con problemi analoghi (su scale di grandezza molto più rilevanti). Semplicemente perché queste aziende in rete *non ci sono* (probabilmente per scelta). Ancora una volta, dunque, lungi dall'essere infastidito, colgo la discussione sul "caso" come un sintomo positivo e un segnale della bontà della scelta fatta.

&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; Imbarazzo da parte di chi organizza eventi in rete o sulla rete (barcamp e affini) nell'avere San Lorenzo come sponsor? Anche qui: San Lorenzo non vuole sponsorizzare un bel niente. Tutto è nato "per caso", col BarCamp di Roma, alla cui organizzazione partecipai sia pure a distanza, semplicemente col chiederci come risolvere il problema del pranzo, e semplicemente col dirci che avrei potuto inviare i prodotti SL. Non è MAI San Lorenzo a "offrire sponsorizzazioni" (tutti gli organizzatori di barcamp te lo possono testimoniare), ma tutto parte *sempre e solo* da una richiesta in tal senso da parte di chi organizza. E ti dirò anche che sto seguendo con attenzione la discussione sulla "inflazione" di BarCamp in Italia, e che probabilmente cominceremo a dire no a qualche richiesta, perché (ci sto pensando, ma) credo di condividere, da "barcamper", la considerazione lanciata da Giovy, tanto per dirne uno.

&lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; Francamente non capisco questa tua "divisione" tra blog "influenti" e blog, come definirli in maniera politically correct?, "normali". Quali sono i blog "influenti" per te? Quelli in testa a questa o quella classifica? Influenti su che? E su chi? Personalmente mi ribello a questa riproduzione, per la blogosfera, delle dinamiche proprie dei mass media. Non esistono "i blog influenti": esistono blog più o meno influenti su questo o su quell'argomento, su questa o quella discussione, su questa o quella vicenda. Non so se il mio blog è "influente" o no secondo i tuoi parametri: so che, proprio in quanto è *il mio blog*, continuerò a parlare sempre e solo di ciò che mi va e mi interessa, e di ciò che credo possa interessare chi condivide i miei interessi, passioni, ecc. Non posterei mai una cosa su un argomento sotto i riflettori, di cui però non mi frega niente, o su cui non ho niente da dire, semplicemente perché "ne devo" parlare.
&lt;strong&gt;
5.&lt;/strong&gt; Condivido appieno il tuo accorato appello: cercate di non essere Antonio Tombolini, per carità, quello che c'è basta e avanza e, devo dire sinceramente, ne sono abbastanza soddisfatto :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Matteo, ottimo il tuo post, salvo le pretese di &#8220;obiettività&#8221; che, sia pur tra qualche caveat, accampi. Quando si discute meglio evitarle, non credi? In fondo ciascuno di noi non può che esprimere il suo punto di vista, magari offrendo a tutti gli altri (cosa che - magari a modo mio, e dunque un po&#8217; &#8220;antipatico&#8221;, non mi piace fare il simpaticone a tutti i costi, l&#8217;avrai capito - ho cercato di fare) gli eventuali elementi di fatto di cui si è a conoscenza, per arricchire la discussione. Consentimi però qualche considerazione:</p>
<p><strong>1.</strong> Tu dici: &#8220;Tombolini ha dovuto, giocoforza, intervenire sulla questione e a mio parere è rimasto abbastanza infastidito dal trovarsi coinvolto in una situazione che non riguarda il suo ruolo in San Lorenzo.&#8221;<br />
Chi mi conosce e (per sua sventura) mi legge, sa che parlare nel mio caso di interventi fatti &#8220;giocoforza&#8221; e dire che il trovarmi &#8220;coinvolto&#8221; in una discussione come questa sono quanto di più estraneo al mio essere in rete, da sempre. Potrò risultare ruvido, antipatico, tutto quello che vuoi: di certo se intervengo non è mai giocoforza, tanto mai in questa occasione. E le discussioni aperte (che cerco e promuovo, semmai!) non mi infastidiscono affatto. Nel caso specifico, se vuoi, la riprova è nel fatto che, come responsabile della divisione web (che, per capirci, guadagna dagli ordini online, e quindi &#8220;in competizione&#8221; col canale dei call center) non avevo alcun &#8220;obbligo&#8221; di intervenire sulla vicenda, e potevo tranquillamente restare a guardare. Il fatto è che ho ritenuto di poter offrire (a modo mio, lo ripeto) il mio punto di vista, con le cose di cui sono a conoscenza, a beneficio della discussione comune.</p>
<p><strong>2.</strong> Il fatto che un&#8217;azienda che, anche attraverso salami vini e formaggi inviati ai barcamp, vuole partecipare alle conversazioni che si tengono in rete, venga poi &#8220;discussa&#8221; anche su questioni come questa non è &#8220;un problema&#8221;: è semmai *il frutto* di una scelta, quella appunto di starci, in rete, e di partecipare. Non mi risulta che analoghe discussioni si siano svolte nella blogosfera a proposito di aziende assai più grandi con problemi analoghi (su scale di grandezza molto più rilevanti). Semplicemente perché queste aziende in rete *non ci sono* (probabilmente per scelta). Ancora una volta, dunque, lungi dall&#8217;essere infastidito, colgo la discussione sul &#8220;caso&#8221; come un sintomo positivo e un segnale della bontà della scelta fatta.</p>
<p><strong>3.</strong> Imbarazzo da parte di chi organizza eventi in rete o sulla rete (barcamp e affini) nell&#8217;avere San Lorenzo come sponsor? Anche qui: San Lorenzo non vuole sponsorizzare un bel niente. Tutto è nato &#8220;per caso&#8221;, col BarCamp di Roma, alla cui organizzazione partecipai sia pure a distanza, semplicemente col chiederci come risolvere il problema del pranzo, e semplicemente col dirci che avrei potuto inviare i prodotti SL. Non è MAI San Lorenzo a &#8220;offrire sponsorizzazioni&#8221; (tutti gli organizzatori di barcamp te lo possono testimoniare), ma tutto parte *sempre e solo* da una richiesta in tal senso da parte di chi organizza. E ti dirò anche che sto seguendo con attenzione la discussione sulla &#8220;inflazione&#8221; di BarCamp in Italia, e che probabilmente cominceremo a dire no a qualche richiesta, perché (ci sto pensando, ma) credo di condividere, da &#8220;barcamper&#8221;, la considerazione lanciata da Giovy, tanto per dirne uno.</p>
<p><strong>4.</strong> Francamente non capisco questa tua &#8220;divisione&#8221; tra blog &#8220;influenti&#8221; e blog, come definirli in maniera politically correct?, &#8220;normali&#8221;. Quali sono i blog &#8220;influenti&#8221; per te? Quelli in testa a questa o quella classifica? Influenti su che? E su chi? Personalmente mi ribello a questa riproduzione, per la blogosfera, delle dinamiche proprie dei mass media. Non esistono &#8220;i blog influenti&#8221;: esistono blog più o meno influenti su questo o su quell&#8217;argomento, su questa o quella discussione, su questa o quella vicenda. Non so se il mio blog è &#8220;influente&#8221; o no secondo i tuoi parametri: so che, proprio in quanto è *il mio blog*, continuerò a parlare sempre e solo di ciò che mi va e mi interessa, e di ciò che credo possa interessare chi condivide i miei interessi, passioni, ecc. Non posterei mai una cosa su un argomento sotto i riflettori, di cui però non mi frega niente, o su cui non ho niente da dire, semplicemente perché &#8220;ne devo&#8221; parlare.<br />
<strong><br />
5.</strong> Condivido appieno il tuo accorato appello: cercate di non essere Antonio Tombolini, per carità, quello che c&#8217;è basta e avanza e, devo dire sinceramente, ne sono abbastanza soddisfatto <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: markingegno</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2007/06/20/dei-blog-e-del-rapporto-con-gli-sponsor-il-caso-san-lorenzo/#comment-687</link>
		<dc:creator>markingegno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 08:48:47 +0000</pubDate>
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		<description>Io ho parlato della vicenda.
I blog "importanti" non ne hanno parlato (tranne Luca).
...
Il mio non sarebbe un blog importante!?! Ma come ti permetti!
:-p</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho parlato della vicenda.<br />
I blog &#8220;importanti&#8221; non ne hanno parlato (tranne Luca).<br />
&#8230;<br />
Il mio non sarebbe un blog importante!?! Ma come ti permetti!<br />
:-p</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2007/06/20/dei-blog-e-del-rapporto-con-gli-sponsor-il-caso-san-lorenzo/#comment-686</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 08:40:09 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Francesco:&lt;/strong&gt;

Terribile refuso, dopo aver riletto il post almeno dieci volte, mi sembra evidente che guardo troppa Domenica Sportiva. :)

Per quanto riguarda la blogsfera influente, ho citato appunto Luca Conti come una &lt;strong&gt;lodevole eccezione&lt;/strong&gt;. Dal mio punto di vista esiste eccome, e non è necessariamente un'accezione negativa, anzi. Diciamo che, come in tutti gli ambiti, c'è chi è più autorevole e chi lo è meno. Le motivazioni possono essere le più diverse.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Francesco:</strong></p>
<p>Terribile refuso, dopo aver riletto il post almeno dieci volte, mi sembra evidente che guardo troppa Domenica Sportiva. <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Per quanto riguarda la blogsfera influente, ho citato appunto Luca Conti come una <strong>lodevole eccezione</strong>. Dal mio punto di vista esiste eccome, e non è necessariamente un&#8217;accezione negativa, anzi. Diciamo che, come in tutti gli ambiti, c&#8217;è chi è più autorevole e chi lo è meno. Le motivazioni possono essere le più diverse.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2007/06/20/dei-blog-e-del-rapporto-con-gli-sponsor-il-caso-san-lorenzo/#comment-685</link>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2007 08:00:07 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido quasi tutto tranne due cose: Daniele Tombolini e' un noto (mi dicono ;-)) arbitro di calcio ed e' parente di Antonio, aka San Lorenzo 2.0. In quanto al fatto che esista una blogosfera "influente" ho invece molti dubbi, e semmai esistesse Luca "Pandemia" Conti ne sarebbe il Campione. L'importante e' che se ne parli, il problema semmai e' l'ipocrisia tutta italiana sull'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido quasi tutto tranne due cose: Daniele Tombolini e&#8217; un noto (mi dicono ;-)) arbitro di calcio ed e&#8217; parente di Antonio, aka San Lorenzo 2.0. In quanto al fatto che esista una blogosfera &#8220;influente&#8221; ho invece molti dubbi, e semmai esistesse Luca &#8220;Pandemia&#8221; Conti ne sarebbe il Campione. L&#8217;importante e&#8217; che se ne parli, il problema semmai e&#8217; l&#8217;ipocrisia tutta italiana sull&#8217;argomento.</p>
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