Eliminare il tag NoFollow, più fiducia agli utenti
19 Luglio 2007, scritto da Matteo
Cos’è il tag “nofollow“? Semplice, è un’indicazione che, inserita in un link, dice ai motori di ricerca di non seguirlo. Il fatto che esista non significa che tutti i motori di ricerca lo interpretino correttamente (Google lo fa, Yahoo! a quanto ne so, no) ed è stato inventato per due motivi: ridurre l’impatto dello spam sui risultati dei motori di ricerca e far risparmiare tempo e banda ai motori di ricerca stessi, evitando di fargli seguire i link che consideriamo inutili.
Wordpress, come molti altri CMS dedicati ai blog, inserisce automaticamente questa indicazione nei link contenuti nei commenti. Non avevo mai dato molto peso alla cosa, ma qualche giorno fa ho letto un articolo di Stefano Gorgoni, che riflette sull’utilità di eliminare il tag “nofollow“ dai link inseriti nei commenti del blog.
L’utilizzo di questo espediente può effettivamente tornare utile nel caso in cui si intenda inserire un link a una risorsa che però non si intende avvantaggiare al punto di vista della presenza sui motori di ricerca. Sto parlando di un utilizzo eticamente lecito della cosa: nel momento in cui ho espresso il mio fastidio nei confronti del senatore Selva, avrei dovuto utilizzarlo perchè intendevo fornire all’utente un’indicazione utile per approfondire l’argomento di cui parlo, ma senza in questo modo favorire il sito di tale personaggio sui motori di ricerca, ma le poche riflessioni sull’argomento mi hanno portato a rendermene conto solo ora. Che poi il testo associato al link, in quel caso, fosse “avere faccia come il culo” è tutto un altro discorso, effettivamente quel link andava promosso…
Nei commenti a un blog, soprattutto se protetto da tecniche antispam efficaci (nel mio caso Akismet e qualche espediente di cui ho già parlato) e tenuto sotto controllo costante dal tenutario, la cosa non ha molto senso. Perchè non si dovrebbero premiare gli utenti che partecipano alle discussioni segnalando risorse utili?
Alcuni lo fanno per un’insensata paura che il proprio pagerank si disperda fra le pagine che indicano, altri per non avvantaggiare siti concorrenti da cui però traggono spunto per i propri contenuti, altri ancora per evitare che le persone abbiano un motivo in più per auto-promuovere i propri articoli (anche se attinenti con l’argomento di cui si parla). In parole povere, si vuole che gli altri contribuiscano al nostro blog senza dare nulla in cambio, neanche un miserabile link che a noi non costa niente e che magari si meritano in pieno.
Mi trovo dunque d’accordo con Stefano e tolgo anch’io il tag NoFollow dai commenti, fiducioso del fatto che da oggi in poi non troverò il blog pieno di minchioni che vogliono approfittare del mio maestoso PR4 per scrivere qualunque cazzata pur di avere un link valido verso le loro pagine. Ho installato dunque il plugin DoFollow, impostandolo per togliere il malefico tag dopo due giorni esatti dalla pubblicazione del commento, in modo da darmi il tempo di leggere comunque i vostri contributi e, nel caso, aggiungerlo manualmente dove lo riterrò necessario, sperando che accada il meno possibile.
E tu, lettore-blogger, cosa ne dici di fare lo stesso e dare un po’ di fiducia ai tuoi utenti?
ALTRI BLOG CHE HANNO ELIMINATO IL NOFOLLOW:
- Stefano Gorgoni, 14/07/2007: “Un anno senza nofollow“
- KromeBlog, 16/07/2007: “Anche Kromeblog toglie i nofollow“
- ManicaLarga, 16/07/2007: “L’inutilità del tag nofollow“
- Michele Web Log, 17/07/2007: “Libertà di commento libertà di collegamento: NO al nofollow“
- Juz, 18/07/2007: “Il famigerato tag nofollow e la campagna You Comment, I follow“
- IntiLinuX, 01/08/2007: “Addio nofollow“
- Bloge News, 02/09/2007: “Commenti nofollow?“
- Se hai seguito questi consigli, completa questa lista inserendo nei commenti un link al tuo blog. Per questa volta non lo considero spam, tranquillo!
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Io il nofollow non l’ho mai avuto … PR 6, schiatta d’invidia
@Egon:
Adesso che lo so scriverò ci cazzate di ogni genere, corredate di link opportuni.
Anche io ho tolto il Nofollow, ma ancora non ne ho scritto. E’ un regalo a sorpresa per chi mi commenta.
siccome ogni link equivale ad un voto, oggettivamente il grosso problema del PR è che non esiste un PR negativo (vai tu a capire che “la faccia come il culo” è segno di disprezzo) e pensavo che sta menata del nofollow (che però non tutti i motori seguono) potrebbe tornare utile come voto negativo. In fondo se ti prendi la briga di aggiungere, magari a mano, il nofollow significa che il sito linkato ti fa proprio cagare.
Ha senso? Sto dicendo cazzate?
Appena possibile ne parlerò con google in persona =)
ciao
dat
@dat: avrebbe senso, ma non funziona così. un link con nofollow non passa alcun valore negativo.
in teoria non passa nulla, in pratica passa qualcosa (sempre positivo, però) in alcune situazioni particolari (da congiuntura astrale, però :)).
@Stefano
ciao
infatti per quello dicevo “potrebbe” nel senso che per tornare utile si deve modificare l’algoritmo di calcolo del PR, poi il come farlo è un altro paio di maniche che sinceramente come aggiungere pesi negativi nella distribuzione stazionaria della catena di markov mi rimane misterioso … (magari calcolare 2 PR, uno positivo e uno negativo dividendo i link da processare in 2 insiemi disgiunti [follow, nofollow] e “sommare” i due valori ottenuti).
comunque credo che dalle parti di mountain view se ne intendano + di me
dat
grazie della citazione
sarebbe davvero interessante avere la lista di tutti quelli che hanno eliminato il nofollow; ho visto un pò di blog che hanno seguito la scia di Stefano e, a mio modo di vedere, sarebbe un’idea da pubblicizzare.
alla prossima, ciao.
Ma si…. dovrebbero toglierlo tutti! Alla fine lo scopo era quello di limitare lo spam ma mi sembra che Akismet li filtri molto bene i commenti di spam quindi ben venga un backlink a chi commenta! Certo… questo non deve costringere l’utente a commentare!
C
Ma il PR di Google non e’ da MESI che non viene aggiornato? Probabilmente a breve cambieranno l’algoritmo di ranking, con i blogroll etc l’idea “piu’ un sito e’ bello piu’ e’ linkato” mi pare morta e sepolta.
Personalmente ritengo che sia un’iniziativa degna di nota, premiare gli utenti che commentano i post del blog e contribuiscono alla crescita di un sito web. D’altro canto, per quanto akismet e altri espedienti possono fermare lo spamming, è probabile che molti webmaster inseriscano i loro commenti, in modo del tutto disinteressato, solo per il backlink. OK, un backlink non fa schifo a nessuno, ma spesso le persone non si prendono neanche la briga di leggere l’intero post prima di commentare, limitandosi al titolo e alle prime righe! Se avessi un blog, penso che premierei i commenti di persone corrette togliendo manualmente il nofollow, e non il contrario. Questo in linea teorica, perchè farlo con molti commenti diventerebbe una perdita di tempo.
giungo qui in cerca di info sull’aggiornamento del PR e cercando news sulla sua probabile dipartita. Anche tu applichi il dofollow? tra i tanti (?!?) ci sono anch’io. Al momento la mia è un’esperienza positiva e spero continui ad esserla. a presto
DoFollow equivale spesso a un maggior numero di commenti che però rischiano d’essere di scarsa qualità
@Definizioni:
Un rischio che mi sento di correre.
Ciao Matteo, ho trovato molto interessante il tuo Post e io uso la piattaforma di Blogger e nel mio hmtl ho dovuo eliminare il nofollow (ho letto in giro per lo meno funziona così per Blogger). Ho pensato di eliminarlo anche se appunto ho letto di pag rank che si perde, etc. Beh io ho fatto cambio di dominio da poco e nonostante Blogger abbia in automatico uno strumento di redirect, ho perso il 2/10 cheavevo guadagnatoin appea 3 mesi.
Insomma, meglio no spam che pg rk a mio parere!!
Magari sbaglio. Comunque se posso aprir un’altra parentesi: io non ho pg rk ma nella serp comincio ad essere ben presente. Segnale che qualcosa nel SEO sta cambiando? Io sono un pollo in materia ma almeno così mi pare.
Ciao Matteo. Continua così!
@Alessandro:
Gli algoritmi di calcolo del pagerank di Google sono coperti da segreto, quindi si possono solo fare ipotesi: la mia è che non si perda pagerank inserendo link (non avrebbe senso), ma che il pagerank venga in qualche modo “distribuito” fra le pagine collegate. Per fare un esempio semplicistico, avendo pagerank 5 e inserendo 10 link, ognuna delle pagine collegate riceverebbe da me un pagerank di 0,5 opportunamente poi rimodulato.
A parte questo, il cambio di dominio presuppone la perdita del pagerank accumulato. I meccanismi di redirect di Blogger (essendo di proprietà di Google) dovrebbero però essere sviluppati a regola d’arte per impedirlo, ma evidentemente non è così.
Il pagerank e la posizione nelle ricerche sono due cose distinte: il PR viene aggiornato a intervalli più o meno regolari e dipende da fattori secondo me diversi rispetto alla posizione per una determinata parola, che cambia invece in ogni momento. Detto questo, non uso particolari tecniche per posizionare i post, cerco solo di scriverli in modo decente.
Grazie Mille! Gentilissimo
in fondo si tratta di un quid pro quo in definitiva i blog vanno avanti per merito degli utenti che vi scrivano e se questi scrivono cose interessanti magari sono interessanti le fonti che essi curano.
Il tag nofollow generalmente non l’ho mai usato, ma come dice la guida anche io so che per google serve a qualcosa mentre per yahoo no.
Inoltre da qualche parte ho anche trovato il tag noarchive il che nelle serp non ti mostra la copia cache del sito.
Penso che questo espediente lo utilizza per di piu’ chi fa spam per i propri siti.
Tornando al nofollow, in linea di massima lo metto solo se per esempio in una pagina ho linkato anche la pagina al pannello di controllo in modo che non viene preso dai motori.
P.s. bella guida, complimenti
Volevo far presente che “Michele Web Log” applica il nofollow ai commenti, quindi la lista di link nel post forse è da rivedere. Magari qualcuno nel frattempo ha cambiato idea.
@Programmi free:
E’ anche passato un anno dalla scrittura del post…
Io credo che la rimozione del tag no follow, sia positiva per due motivi: il primo è che è una forma per invogliare l’utente a commentare (odio i commentatori spammer e molti lo sono); il secondo è che si dà una sorta di premio, se vogliamo, a chi di fatto aggiunge un contenuto agli articoli; credo il mix migliore dell’informazione sia infatti l’articolo corredato dei commenti dell’utente, che sono un po’ come prova sul campo diretta e permettono di conoscere meglio, di correggere se necessario. Condivido insomma