Cristian Pascottini, neo-laureato in Tecnologie Web e Multimediali all’Università di Udine, si occupa, all’interno del Polo ICT creato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, della WebTV.

Dopo il commento di dat a un mio vecchio articolo, ho dato un’occhiata al progetto, che non conoscevo, e sono rimasto colpito dal fatto che anche nella mia regione ci sia qualcuno che utilizza questo tipo di strumenti. Mi sono messo quindi in contatto con la redazione e ho fatto qualche domanda a Cristian.


Cristian Pascottini, Polo ICT Friuli Venezia Giulia


Il Polo ICT della regione Friuli Venezia Giulia è stato istituito con uno scopo fondamentalmente formativo: quali sono le sue attività, viste da te che ci lavori all’interno, e a chi sono rivolte? Quale funzione svolge, nel contesto delle attività del Polo ICT, la WebTV?

L’intento del sito del PoloICT Friuli Venezia Giulia non è tanto quello di fare formazione bensì informazione, cercando di fungere da raccoglitore di notizie, eventi, opportunità proposte dalle realtà che si collocano nell’ICT regionale. Tutto ciò fa si che l’utenza disponga in un unico sito di un sistema di formazione professionale post-diploma alternativa ai percorsi universitari e fortemente integrata con il territorio grazie alla rete di partner coinvolti. Oltre a segnalare eventi, seminari o congressi, tentiamo anche di proporli sul Web possibilmente in diretta sfruttando la PoloICTv.

Il tuo ingresso al Polo ICT è iniziato, se non ho capito male, con la tesi di laurea. Facciamo un po’ di pubblicità a UniUD: chi ti ha fatto da relatore e come ti è venuta l’idea di una tesi sulle WebTV?

Ormai un anno fa ho colto l’esistenza e l’importanza di un fenomeno com’è quello della diffusone di contenuti video in Rete e ho voluto non esserne solo uno spettatore passivo ma cercare di capire quali sono i motivi di questa (ennesima) rivoluzione “Made in Internet” possibilmente mettendoci le mani dentro. Così ho proposto al mio docente di Sistemi Multimediali, Dott.Elio Toppano, la tesi di laurea su questo argomento e, grazie ai Dott. Pierattoni, Speretta e Moro, ho svolto un interessante attività di tirocinio correlata alla tesi presso IALweb. Ora mi piacerebbe approfondire ulteriormente per farne una professione, se possibile.

Ti sei laureato in Tecnologie Web e Multimediali: è disponibile online, da qualche parte, una copia della tua tesi? Dove?

Non ho ancora pensato a pubblicarla, forse lo farò prossimamente. In Rete si può trovare il progetto finale (http://tv.ialweb.it) ed un capitoletto (“Video Search Engine Optimization: ecco le regole per i Video SEO“) lo si può leggere sull’interessante blog di Tommaso Tessarolo.

Nel panorama delle WebTV italiane, noto che si tende in qualche modo a copiare il format delle trasmissioni tradizionali. L’unico elemento veramente innovativo sembra essere la presenza di una chat parallela in cui discutere fra utenti e interagire, sebbene in piccola parte, con la trasmissione. Dal tuo punto di vista, quali sono gli elementi che possono differenziare la WebTV dalla televisione tradizionale e quali possono essere le modalità di interazione tra gli utenti (non semplici spettatori) e la WebTV stessa?

Ritengo la chat associata alla diretta un aspetto molto caratterizzante della WebTV (o meglio NetTV com’è stata definita da Tessarolo) con la capacità di creare delle comunità forti sfruttando la caratteristica per cui, di solito, gli argomenti trattati si rivolgono a delle persone con interessi comuni.

Di innovativo credo ci sia anche un altro aspetto fondamentale: si vedono facce nuove! Le persone comuni si mettono di fronte ad una videocamera e comunicano con gli altri, non ci sono i soliti protagonisti …e non fatemi dire altro!

Il fatto che ora si tenda a copiare i format televisivi lo vedo come un passaggio naturale: siamo cresciuti vedendo le stesse cose alla TV ed è ovvio che ne siamo influenzati ma ci sono già degli ottimi esempi di come il Web possa dare libero sfogo all’enorme creatività che è presente in certe persone.

Porre domande, rispondere a sondaggi, esprimere pareri e sensazioni può far cambiare in diretta, in pochi secondi, “la scaletta” della trasmissione e questo non accade in TV, solo in WebTV!

Navigando sul sito, ho avuto delle difficoltà a trovare informazioni sui contenuti passati e futuri della WebTV. Che cosa avete trasmesso fin’ora e cosa avete in programma di trasmettere?

La WebTV è in funzione da inizio luglio e per il momento è stato trasmesso solo il seminario tenuto dal Dott.Marino Miculan su “Le licenze Open Source”: c’è stata la diretta e purtroppo attualmente abbiamo dei problemi nell’acquisizione dalla videocamera del video registrato ma speriamo di risolvere presto questo inconveniente per poter riproporre l’interessante seminario. Il PoloICT assieme ai partner sta cercando di organizzare altre conferenze per il prossimo autunno/inverno, quindi conto di riuscire a coprire quegli eventi ma mi permetto di dire che nella nostra regione c’è necessità di incontri sull’ICT, sarebbe auspicabile che essi aumentino, anche per dare maggior significato e possibilità alle WebTV.

Di quali attrezzature siete dotati, a parte PC e connessione a Internet, per la trasmissione live? Cosa è veramente necessario per produrre contenuti, almeno tecnicamente, di qualità?

IALweb mi ha aiutato mettendomi a disposizione il loro tecnico video dotato di una videocamera “professional” (è una SONY, non ricordo il modello), di microfoni e di uno stativo treppiede per dare stabilità alle riprese. Questi oggetti sono indispensabili ma non è necessario avere una videocamera da 1000 o 2000 euro, perchè con circa 500 euro il mercato offre degli strumenti che, per iniziare, sono ottimi; infatti per l’autunno punto ad essere autosufficiente con l’acquisto di una Panasonic NV GS 230, una miniDV da 3CCD.

Durante l’esperienza accumulata fino ad oggi con la WebTV che gestisci, quali sono i problemi più grossi, sia di natura tecnica che editoriale, che ti sei trovato ad affrontare? Come li hai risolti?

Le sorprese sono sempre dietro l’angolo e ne è una conferma il fatto che, come detto in precedenza, abbiamo degli inspiegabili problemi nell’acquisire il video del seminario del Dott.Miculan e questo sta causando un ritardo nella sua riproposizione. Per limitare gli imprevisti credo sia buona norma effettuare dei sopralluoghi e delle prove di trasmissione direttamente da dove si terrà l’evento, se si tratta di una ripresa “esterna”. Un altro esempio è che c’era la volontà di trasmettere anche i precedenti seminari su “Il diritto d’aurtore sulla Rete” e “CMS open source: il caso plone-zope” ma la necessità di ottenere i consensi degli interessati per le riprese e la mancata pubblicizzazione per questioni di tempo hanno impedito la loro registrazione.

Quindi ecco che prepararsi in anticipo riduce anche i “problemi” di natura editoriale, ma l’esperienza non è mai troppa.

Per la trasmissione, ho visto che utilizzate Mogulus. Quali altri sistemi avete provato e perchè la scelta è caduta proprio su Mogulus? Fino a poco tempo fa, Mogulus Studio era incompatibile con Linux, per via di un problema che hanno poi risolto con il riconoscimento del browser e della versione di Flash installata sul PC. In quanto Polo ICT, vi siete posti il problema? Come lo avete risolto?

Essendo la PoloICTv un’opportunità che mi è stata data per sperimentare ulteriormente sul campo strumenti che premettono di trasmettere gratuitamente via Internet in diretta, la scelta era fra uStream e Mogulus. Ho optato per quest’ultimo per la possibilità di inserire facilmente delle sovraimpressioni in modo da rendere l’esperienza per lo spettatore del tutto simile alla visione della classica TV, ed anche per la possibilità di riproporre i video registrati utilizzando lo stesso player.

Avevo notato il problema usando Mogulus sul PC di casa sul quale ho installato Ubuntu ed infatti a suo tempo lo avevo segnalato con una mail allo staff di Mogulus che prontamente lo ha risolto (probabilmente non “a causa mia” ma dato il consistente numero di utenti Linux).

Partendo dal presupposto che l’utente di una WebTV è per forza connesso a internet e ha a disposizione una certa quantità di banda, perchè non integrare la parte live della WebTV con servizi asincroni di supporto come YouTube (per mantenere gli archivi delle trasmissioni) o Google Calendar (per fornire in modo semplice il palinsesto), tanto per fare i primi due esempi che mi vengono in mente?

E’ senz’altro una pratica intelligente e probabilmente quando inizieremo a sfruttare maggiormente la PoloICTv potremo adottarla, ma per il momento il tempo che posso dedicare alla WebTV è limitato non essendo essa la principale offerta del sito del PoloICT FVG.

Quale potrebbe essere, secondo te, il futuro della WebTV rispetto alla TV tradizionale? Un rimpiazzo o uno strumento che andrà ad affiancarsi ad essa? Rispetto al web, invece, quanto potranno spostarsi i contenuti dal testo al video?

Sinceramente preferisco sentire e vedere piuttosto che leggere, quindi perchè non pensare a diffondere le notizie tramite dei video anziché dei comunicati stampa o dei post nei blog? Il costo sarebbe lo stesso: zero!

Ora le WebTV sono limitate dal livello di competenza richiesto per il reperimento dei contenuti che attualmente tiene lontani gli utenti meno esperti con la conseguente mancata diffusione dei contenuti alle masse. Quando ci saranno contenuti per tutti i gusti (manca poco), quando gli strumenti di ricerca e fruizione saranno intuitivi e veloci (client P2P integrati nei browser per ottenere i video via torrent con un click), ecco che il gap fra WebTV e TV si ridurrà. I video podcat portano ad una fruizione “non lineare” dei contenuti con ognuno che può vedere il video scaricato quando e dove vuole: questo potrebbe essere un punto debole delle WebTV finchè l’esperienza non è condivisa da molti. Quando si avrà un numero significativo di persone che attende impaziente la pubblicazione di una nuova puntata di un dato Vlog, potrebbe essere come rivivere le prime serate alla TV (probabilmente negli States accade già con Rocketboom, Ask a Ninja o altri).

Ma credo anche che il futuro della WebTV dipenda molto dalle scelte di chi controlla le reti: l’Italia sarà coperta da connettività decente? Gli ISP ci lasceranno fare del live streaming in P2P o vorranno tenersi questa possibilità per loro?

Ringrazio Cristian per la disponibilità. Se avete qualcosa da dire, chiedere o criticare i commenti sono qua sotto, come sempre: penso che Cristian non avrà problemi a rispondere. Per contattarlo direttamente, seguite le indicazioni presenti sul suo blog, nuovo di zecca, all’indirizzo http://cristianpascottini.wordpress.com.


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2 commenti per questo articolo

  1. 01/08/2007, 10:50Cristian Pascottini (permalink)

    Ringrazio Matteo per l’interessamnto perchè parlare di questi argomenti pultroppo non è pratica comune e dunque mi ha fatto davvero piacere rispondere alle sue domande stuzzicanti.

    Come ha scritto Matteo, PARLIAMONE!

    GRAZIE!

  2. 07/09/2007, 21:23roberto (permalink)

    innanzitutto complimenti !!!
    ho visto che utilizzi mogulus per la tua net tv, io ci sto provando ma non riesco a collecare la mia videocamera per le riprese, sapreste indicarmi se devo effettuare un settaggio particolare della cam o di flash?

    non riesco a reperire informazioni in merito … con la web cam funziona tutto a meraviglia

    ciao

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