Come sono fatto dentro?
9 Agosto 2007, scritto da Matteo
Dopo gli originali auguri che ho ricevuto da uno sconosciuto, ho dato una letta al suo blog e ho trovato un articolo di un anno e mezzo fa in cui parla di un test psicologico che l’ha piacevolmente stupito. Siccome mi definisce “scrittore“, dev’essere sicuramente una persona intelligente, così ho deciso di farlo anch’io: effettivamente, nonostante per me valga l’equazione psicologo=ciarlatano, devo dire che ci ha azzeccato abbastanza. Questione di culo, probabilmente. ![]()

Questo tipo introverso ha generalmente una mente originale ed è attratto da quello che potremmo chiamare il mondo delle idee. E’ intellettualmente curioso e audace. Possiede ottime capacità analitiche, è un eccellente stratega ed in grado di elaborare ottime soluzioni a problemi anche molto complessi. E’ anche un buon organizzatore. Ma, contrariamente al tipo pensiero estroverso, è meno impaziente nel tentare di implementare o realizzare le soluzioni che ha pensato. Si sente più a suo agio nel processo ideativo o creativo che nel processo realizzativo (che per definizione avviene nel mondo esteriore). A causa di questa caratteristica, ha tendenza a pensare molto prima di agire. Preferisce nettamente lavorare da solo o con poche persone che giudica competenti. Inoltre non ama saltare da un progetto ad un altro: preferisce (se può) affrontarne uno alla volta. Ha uno spirito critico molto sviluppato. Tende pertanto a essere un perfezionista. Si impone e impone degli standard molto elevati e detesta mostrare un lavoro che non abbia raggiunto gli standard che ha fissato. E’ anche una persona molto autonoma. Tra i 16 tipi, è probabilmente quello più individualista e indipendente di tutti. La sua funzione inferiore è il sentimento. Può quindi non prestare attenzione o magari non rendersi nemmeno conto dei sentimenti degli altri o delle reazioni emotive che suscita. Rischia quindi di apparire come una persona dura, “dal cuore di pietra”. E’ inoltre una persona riservata che non si lascia conoscere facilmente. La lontananza che mantiene dalla sfera emotiva può causargli delle difficoltà ed incomprensioni. In alcune occasioni compensa però questa sua tendenza con degli slanci che possono sorprendere chi non lo conosce bene. Può tendere ad essere molto astratto e teorico. Possiede una grande capacità di concentrazione ma non è un buon osservatore. Le sue analisi si basano molto di più sulle sue intuizioni, nelle quali crede molto, piuttosto che su una accurata osservazione di fatti e dettagli. Sul piano lavorativo dovrebbe evitare i lavori di routine. Non deve essere forzato. Può svolgere funzioni molto varie (per esempio in campo scientifico) e può essere prezioso per le sue idee e le sue capacità organizzative. Preferisce, come abbiamo detto, lavorare da solo o con gruppi ristretti di persone.
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Ciao Matteo, grazie per la citazione… sono contento che il test ci abbia “azzeccato” anche con te
Ho fatto il test incuriosito dalla tua esperienza e ho ottenuto lo stesso identico profilo: devo iniziare a preoccuparmi?
@camu:
Figurati, la cosa mi aveva incuriosito.
@riccardo:
Si, fossi in te inizierei seriamente a preoccuparmi…