La Cina come modello per il nostro paese
15 Agosto 2007, scritto da Matteo
Qualche giorno fa stavo guardando il TG1 delle 20: fra i titoli del giornale ho sentito qualcosa tipo “Cina, la polizia insegna ai cittadini a stare in fila“. “Certo, a bastonate!” - ho pensato. In realtà, guardando il servizio che trovate qua sotto, sembra proprio che la sorridente polizia cinese, aiutata da molti volontari (ci metterei le virgolette, ma non vorrei sembrare maligno), aiuterà per un giorno al mese i cittadini, in vista delle prossime olimpiadi, ad imparare a fare la fila educatamente.
Tutto questo avviene dopo che il governo ha deciso di combattere la dilagante maleducazione nel paese. Non si sputa per terra, non si buttano cartacce e, da oggi, si fa la fila in modo civile. Sfrattare qualche decina di migliaia di persone per costruire impianti il cui unico scopo è quello di farsi belli agli occhi del mondo, invece, non appare per nulla maleducato agli occhi del governo cinese, e a quanto pare interessa poco anche ai nostri giornalisti.
Via libera dunque alla Cina come modello di educazione e di democrazia, poco importa quello che succede a milioni di persone, giusto?
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mhà, matteo non lo so. sti’cinesi li osanniamo, poi li odiamo..ce ne guardiamo bene..poi sono impegnati anche in grande opere di carattere e rilevana planetaria e vedremo come si comporteranno..io davvero sul loro popolo non riesco ad esprimermi…
@stefigno:
Io non è che critico più di tanto il popolo. Critico il modo di fare del loro governo (molto simile a quello di qualunque dittatura) e dei nostri media che ci fanno vedere queste cose e, subdolamente, fanno passare l’idea che in Cina, in fondo in fondo, si stia bene.
Non ne sono mica tanto convinto…
La Cina, la Cina. Un paese che sacrifica il bene dei propri cittadini per uno sviluppo senza regole non puo’ essere scelto come un modello per un bel niente. Tutto questo ha ovvie ripercussioni su tutto ciò che viene dalla Cina. Ad esempio il caso dei giocattoli tossici. Se non si puo’ avere rispetto per la propria vita come si puo’ averne per quella altrui?
Non ho niente contro i cinesi, ma spero che arrivino presto i tempi in cui anche i loro si rivolteranno chiedendo condizioni piu’ umane. E se la maglietta del supermercato costerà 10 invece che 5 euro me ne farò una ragione, ma almeno forse chi la fa starà meglio e magari prima di tingerla con qualcosa di tossico o nocivo ci penserà due volte….