Linux potrà mai diventare il sistema operativo dominante?
21 agosto 2007, scritto da Matteo
Negli ultimi 10 anni si è detto fino alla nausea che “il prossimo anno sarà l’anno dell’esplosione di Linux” e cose del genere. Puntualmente, ogni anno c’è stata una crescita da parte del software libero ma non si è ancora vista la rivoluzione. La riflessione è dunque: riuscirà mai Linux a diventare il sistema operativo dominante sul mercato del software?
MERCATO SERVER:
Nel mercato server, le stime parlano di un 12,7% attribuibile a Linux contro il 38,8% a Windows. Queste stime tengono conto solamente dei server venduti dai principali distributori (HP, Dell, IBM, Sun, …) e non dei server auto-costruiti. Questi ultimi costituiscono una grossa fetta del mercato (basti pensare a Google, la cui server-farm è costituita da macchina custom e che è il quarto costruttore di server al mondo, dopo HP, IBM e Sun) e sono quindi difficilmente identificabili. Il resto del mercato è costituito principalmente da altri Unix e da mainframe IBM.
Linux dunque può essere stimato quasi alla pari di Microsoft e quasi certamente, in futuro, dominerà la scena. Tutto questo per via dell’attrattiva che Linux e il software libero hanno nei confronti delle economie in via di sviluppo come Cina, India e Brasile: permettono infatti di impiegare ed istruire manodopera specializzata locale, che altrimenti si troverebbe disoccupata o con un lavoro al di sotto delle proprie capacità. Il costo, inoltre, non è comparabile con nessun’altra soluzione.
Microsoft, dal canto suo, sta cercando di combattere il fenomeno a suon di brevetti e partnership, tese non tanto alla collaborazione quanto a mettere in difficoltà gli utenti corporate con la minaccia di possibili azioni legali. Azioni legali che, visto l’esito della battaglia di SCO, non sarebbero molto convenienti. In una situazione del genere, la nuova licenza GPLv3 potrebbe giocare un ruolo importante: tra le clausole, infatti, è previsto che tutti i distributori di software libero vadano trattati alla stessa maniera rispetto alla protezione da brevetti. Protetto uno, possono considerarsi protetti tutti, annullando di fatto l’efficacia delle partnership fittizie come quella, recente, fra Microsoft e Novell.
MERCATO DESKTOP:
Per quanto riguarda il mercato desktop, la situazione è differente. L’approccio allo sviluppo di software da parte del movimento open-source è quello di produrre software per sviluppatori più che per utenti finali. Se lo slogan di Apple, il cui sistema operativo ha lo scopo preciso di erodere quote di mercato a Windows, è “semplicemente funziona”, quello dei sistemi Linux potrebbe essere “è per sviluppatori”.
Con l’avvento di Ubuntu le cose stanno cambiando. Il sistema inizia a diventare più semplice da utilizzare anche per gli utenti finali e il fatto che stia diventando uno standard de-facto per le strutture accademiche dei paesi in via di sviluppo non può che accelerare questo processo.
Il successo di Linux sul desktop potrebbe essere anche legato a quello di Apple. Maggiore sarà il successo di Apple, maggiore sarà il desiderio dei grandi produttori di personal computer di avere il controllo sul sistema operativo. Le alternative, a quel punto, potrebbero essere due: una maggiore apertura di Windows da parte di Microsoft, cosa onestamente improbabile, o un maggiore successo di Linux in ambito desktop.
CONSIDERAZIONI FINALI:
In base alle considerazioni fatte fino ad ora, ci sono tutte le premesse perchè Linux possa, in futuro, diventare il sistema operativo dominante. Questo non significa che diventerà l’unico sistema operativo, nè che sarà tanto dominante quanto lo è Windows oggi. E’ interessante notare anche che, mentre la discussione viene suddivisa fra mercato server e marcato desktop, sono in pochi quelli che parlando dei dispositivi mobili, in cui Symbian la fa da padrone con oltre il 55% del mercato. Essendo il mercato mobile in fortissima espansione, giocherà sicuramente un ruolo determinante: chi vincerà dunque la battaglia su cellulari e PDA?
(via ChannelRegister.co.uk)
Ti è piaciuto l'articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)
Articoli consigliati...
- Anche Flickr rilascia il nuovo software ufficiale: niente versione Linux, per ora
- Adobe annuncia AIR per Linux: attenzione alle parole!
- Caricare molti filmati su YouTube: arriva l’applicazione ufficiale. E gli utenti Linux?
- RSS Week #27: articoli interessanti che ho trascurato
- Software proprietario anche in Friuli Venezia Giulia, purtroppo
Newsletter
RSS articoli
RSS commenti





Finché i videogiochi non gireranno nativamente sotto Linux, no.
Allora:Io tendenzialmente sono per le cose semplici , belle e che funzionano (bella scoperta eh ? ) magari acosti ridotti visto anche il periodo nero che la nostra economia attraversa ( e comprarmi un Vista a 200 e passa euri mi sembra sconveniente..) , quindi linux mi è sembrato in teoria una buonissima soluzione assieme al Mac OSX . Come tu dicevi Ubuntu ha migliorato di molto le cose anche per i meno righe-di-codice-addicted. Tifo molto per Linux ed il mio privato e segreto sogno sarebbe quello di avere da parte dell’utente finale la possibilità di poterscegliere quello che preferiscono sempre a costi contenuti. Sogno ? Forse. …frasi fatte ? forse ancora…
Per quanto riguarda il mercato mobile nonostante la quasi prevalenza di piattaforma Symbian che lo vede vincere su Windows Mobile 5/6 o sistemi operativi UIQ, spero che anche qui Linux abbia la possibilità di espandersi, considerando il Symbian a dir la verità troppo acerbo. In poche parole tifo per il pinguino in maniera sfegatata !
qualche critica… non avete ancora capito che ubuntu non è l’unica distribuzione semplice da usare, ce ne sono altre come mandriva, suse, fedora… guardate che ubuntu è giovane, prima di ubuntu non è che si usava la shell, svegliatevi.. poi non è vero che linux si rivolge agli sviluppatori, stai scherzando? leggiti tutte le info su kde 4 e dimmi se si focalizza su svil. o utenti (www.kde-it.org)
“In base alle considerazioni fatte fino ad ora, ci sono tutte le premesse perchè Linux possa, in futuro, diventare il sistema operativo dominante.”
Ahahahahah! Si! Nei sogni dei super nerd!
@kller:
Non mi pare di aver scritto nè che Ubuntu sia l’unica distribuzione semplice da usare, nè che prima si usasse la shell (anche se in realtà la shell si usa anche adesso…). Parlo di Ubuntu perchè, gusto mio, preferisco le distribuzioni deb-based a quelle rpm-based. Giusto per la cronaca, non ho iniziato ieri a usare Linux, eh
Per il resto, Linux si sta orientando verso gli utenti relativamente da poco tempo, anche se i primi tentativi non sono poi così recenti. Ma fra tentare e riuscire ci sta un bel passo, e adesso lo si sta facendo. KDE, e con lui tutti i DE, sono solo una parte del sistema, non il sistema intero.
@Mac:
io sono un super-nerd, ma più che sogni sono considerazioni abbastanza fondate. Personalmente, lo uso e continuerò a usarlo anche se le percentuali di utilizzo desktop rimarranno basse. Non mi interessano certo le guerre di religione.
“Il sistema inizia a diventare più semplice da utilizzare anche per gli utenti finali” Basta con sta mania di ubuntu salvatrice dei poveri sfigati che muoiono sulla shell !!! mandriva opensuse per fare 2 nomi sono nettamente piu’ mature e user-frindly di ubuntu e lo erano gia’ anche prima che ubuntu nascesse e fanno nu fracco di cose che ubuntu ancora non fa! Sinceramente mi sono rotto di sentire tutti parlare di sta ubuntu che fa che fa che ha portato su Linux cose mirabolanti che in realta’ esistevano gia’ da un pezzo sul altre distribuzioni!… ubuntu finalmente rende grafica la configurazione di X: poi su suse X si configurava graficamente da 10 anni, ubuntu di qua e ubuntu di la ma poi su tutti i siti che trattano ubuntu ogni guida inizia inesorabilmente con aprite la shell e digitate sudo. ma invece di rompere e riempirvi di voi stessi miei cari ubuntu maniaci ma cominciate a scrivere dei tools di configurazione grafica completi facili e che funzionino a dovere, non quelle schifezze che avete adesso che solo poco piu’ che abbozzi che vanno si e no come quel package manager che manco sa usare la cache e ogni volta che piazzi il cursore su cerca deve starsi a rileggere tutti gli indici dei repository e rende snervante ricercare le cose… click libqualcosa 5 minuti… click mplayer 5 minuti… click w32codec 5 minuti… -_-’
Nessuno dice, credo, che Ubuntu sia perfetta ma concordo con chi dice che è la migliore per un utente alle prime armi. Su Mandriva non ho mai messo piede (da quando è Mandriva e non Mandrake) ma di OpenSUSE posso dire che è bella ed innovativa e forse proprio per questo ha sempre qualcosina che non va…
In azienda usiamo OpenSUSE sia su desktop che su server ma ora abbiamo iniziato a migrare lentamente a Kubuntu/Ubuntu.
Detto questo, la distribuzione va scelta anche in funzione dell’utente e dell’utilizzo che se ne fa (personalmente utilizzo Gentoo e mi trovo benone)
Nn credo che linux divvera’ una seria alternativa a widows (anche se vita lo sta aiutando parecchio), finche sara’ un mondo troppo frazionato da vare distribuzioni, con pachetti software incompatibili o difficilmente adattabili.
Lo dico da linux user da poco tempo, quindi puo darsi che io sbagli, ma e’questa l’impressione che mi sono fatto da linuxiano alle prime armi.
@UtenteNervoso:
Ehi ehi, fai un bel respiro…
Come ho scritto proprio in un commento sopra al tuo, preferisco le distribuzioni deb-based principalmente per il sistema di gestione dei pacchetti.
Detto questo, se preferisci usare altro penso che nessuno te lo impedisca, no?
P.S.: il campo “nome”, se non fosse ben chiaro, serve ad indicare chi sei, non è il titolo del commento.
Vado un po’ in controtendenza rispetto a tutti gli altri commenti: parlo di server. Gli ultimi dati Netcraft a proposito dei webserver devono fare riflettere.
Personalmente preferirei tagliarmi le mani piuttosto che sviluppare su Windows + IIS + .NET, ma bisogna ammettere che nell’ultimo semestre c’è una tendenza positiva per Microsoft, a mio modesto parere molto influenzata dalla diffusione di .NET piuttosto che dalla bontà (?!?) di IIS.
Sinceramente vedo una flessione per la piattaforma LAMP, non sono ancora riuscito a farmi un’idea chiara in merito, ma pare che il mercato stia andando verso il miraggio del “tutto facile, semplice, intuitivo ed a portata di idiota” che Microsoft propina alla gente e, sopratutto alle imprese. Queste ultim troppo spesso prendono decisioni strategiche, legate al mondo IT, un po’ troppo a cuor leggero senza rendersi conto che si stanno mettendo al collo un fastidioso cappio al collo.
Lo switch dell’intera rete Google lontana da Apache a dato una bella botta a quest’ultimo, però comunque i conti non tornano. Il Q4 del 2007 ci dirà se questa tendenza è solo passeggera oppure se è un reale guadagno in termini di market share…
Tu che ne pensi Matteo?
@ Matteo
Per curiosità quanti hanni hai? Perchè il 90% dei già esigui utenti linux lo abbandona esce dalle superiori ossia quando non puo più passare le giornate senza dover fare un *****…A meno che uno non si iscriva ad una facoltà fasulla ovvio..Quando poi si comincia a lavorare…Un prof di harvard diceva “linux is free as long as your time is” ossia parafrasando “va bene se ti puoi girare i pollici dalla mattina alla sera”
lo abbandona QUANDO esce….
i dati che iis sta spaccando apache sono boiate, semplicemente microsoft all’improvviso ha attivato un blog su myspace per tutti gli utenti MSN con un nome dominio di 2^ livello e ha fatto sflalsare le statistiche… si contano 5 milioni di siti web in piu’ con iis ma poi sono tutti sullo stesso gruppo di server fisici. Non fa numero, solo gli stupidi e i male informati ci cascano.
@Mac:
A parte il fatto che di anni, come puoi leggere cliccando sulla barra in alto, ne ho 29 anni e che la storia del “chi lavora non usa Linux” è, come direbbe un famoso attore italiano, una cagata pazzesca, non sei in grado di tradurre bene l’inglese. Questo fantomatico professore, al limite, dice che “il costo di un sistema linux è quello del tuo tempo” = “Linux è gratuito se il tuo tempo lo è”.
@AltroAnonimo:
Probabilmente i domini attivati su myspace sono di terzo livello, non di secondo. A parte questo, il ragionamento è plausibile, insieme al fatto che i datacenter Google (che da soli fanno quasi il 5% del totale), utilizzano un webserver personalizzato.
Ribadisco il concetto, visto che si legge poco, che il campo “nome” serve per indicare il proprio nome/nickname, non un eventuale titolo del commento. Grazie.
@Matteo
Probabilmente se attivassi il campo ‘titolo’ ti troveresti con una sfilza di ‘Dott’ e ‘Ing’
Sino ad alcuni anni fa ero convinto che la coesistenza windows/linux fosse indispensabile.
Adesso che lavoro da qualche anno, e che quindi col pc (a parte quello di casa) non ci devo giocare, windows lo posso buttare dalla finestra, non serve a nulla e con linux ci faccio tutto.
Ergo per quanto mi riguarda windows è il male e linux è la cura
Quanto detto l’hanno capito anche a Bolzano (forse mi confondo) dove hanno buttato tutta l’infrastruttura windows passando a linux risparmiando fior fior di soldoni e ricordiamo che per un azienda avere gli stessi rislutati risparimiando soldi permette di effettuare investimenti altrove, aumentando pertanto le prospettive di sviluppo.
w linux quindi!!
p.s.: tutte le distribuzioni linux una volta imparate ad utilizzare sono semplici da usare, se a qualcuno non interessa imparare invece sono molto difficili
@diablo666
Beato te che hai tanto tempo per imparare e non hai dei capi che ti chiedono le cose subito in poco tempo…
Mi pare azzardato il tuo p.s…
@Matteo
Nella recensione ti sei dimenticato di dire che HP ha iniziato a distribuire pc con ubuntu pre-installato. Stessa mossa la stanno facendo altri produttori orientali.
Premesso che mi fa sorridere chi da dello stupido ad un altro quando costui non sa come compilare un form di commento su un blog. Detto questo, io parlavo di una tendenza nel tempo associata a quanto vedo nel mondo del lavoro.
Con i miei occhietti e non per sentito dire, vedo sempre più spesso aziende che sviluppano applicazioni su piattaforma Microsoft, cosa che sino a due/tre anni fa non avevo mai visto, almeno in tale quantità.
Lo switch di Google verso un webserver customizzato è senz’altro stata una bella botta per Apache, stesso discorso per i blog di Myspace ed i numeri fittizzi che si porta appresso, però mi pare troppo semplicistico ricondurre il tutto a questi due avvenimenti. Caro e simpatico utente anonimo, li hai guardati i grafici ed i dati Netcraft prima di parlare? Ci sono si degli andamenti a scalino nelle curve, però da un anno a questa mi parte di vedere un trend piuttosto che uno (o più) spike in quel grafico…
@Mac: sono uscito dalle superiori, lavoro in parallelo agli studi e sono iscritto ad Ingegneria Informatica del Politecnico di Milano, ma non per questo ho smesso di utilizzare Linux.
Anzi, ti dirò una cosa che può scioccarti, quindi tieniti ben saldo sulla sedia prima di leggere: da quando ho iniziato a lavorare, ogni giorno che passa, ho costantemente aumentato la percentuale di tempo in cui utilizzo Linux. Notebook a parte, tutti i pc che uso con regolerità non hanno più ricordo di cosa sia una partizione FAT o NTFS.
Scusa ora devo andare, non a girarmi i pollici, ma a concludere un tot di lavori arretrati
@ Matteo
Io l’inglese lo parlo benissimo sei tu che invece non conosci bene l’italiano: io ho detto “parafrasando”, non “traducendo”. Resta il fatto che se uno lavora a tempo pieno non può diventare scemo cercando di far funzionare la wifi, samba, le stampanti ecc..
@Mac:
A parte il rumore delle tue unghie sugli specchi, non mi risulta che fra i significati di “parafrasare” ci sia quello di “inventare di sana pianta a proprio uso”, nè risulta al De Mauro-Paravia.
Quella dell’impazzire a far funzionare le cose è una leggenda, non fa altro che aumentare il fastidioso rumore di cui parlavo prima e dimostra che di Linux non sai veramente nulla.
@ Matteo
Se non avessi usato linux (ubuntu) per quasi due anni starei zitto..Utilizzare samba per reti miste è un casino e troverai in rete decine di modi diversi per cercare di fare la stessa cosa. Definire una leggenda quella della wireless poi è tipico dell’ottuso che stai dimostrando di essere, idem per le stampanti. Per quanto riguarda un mio ipotetico arrampicarsi sugli specchi,ti faccio notare quanto segue:
parafrasare: [...], esporre un testo con parole proprie, in forma diversa dall’originale, generalmente più semplice, e sviluppando o chiarendo i concetti in esso espressi.
Dall’Enciclopedia della Lingua Italiana Treccani (non da un misconosciuto dizionario online che peraltro riporta significati che, quelli si, sono campati in aria)
E visto che, come già detto, sei evidentemente un ignorante, ti spiego pure il percorso logico a prova di idiota che ho seguito ma di cui evidentemente tu non hai carpito il “recondito” significato:
“linux is free as long as your time is” –> “linux è gratis fintanto che lo è il tuo tempo” –> è gratis se il tuo tempo vale zero –> affinchè il tuo tempo “valga” zero non devi avere un impiego o qualsivoglia occupazione altrimenti è alquanto prezioso –> se vale zero puoi stare a girarti i pollici. –> linux è perfetto per te se puoi stare a girarti i pollici.
Trovo inoltre curioso che i due sostenitori più accaniti fra i commentatori sono un informatico e un futuro ingegnere informatico. Alla faccia della tua utopistica diffusione capillare di linux e del suo predominio. Se ti vuoi male continua pure a cercare di battermi sulla logica e sulla semantica.
@Mac:
Volendo giocare a chi ce l’ha più lungo, starei zitto anch’io se non stessi usando Linux (RedHat, Debian, poi Ubuntu) da quasi dieci anni.
Ho attualmente al lavoro due file server con ubuntu+samba, a cui accedono una 50ina di client Windows. La configurazione (di samba) l’ho fatta in 10 minuti netti. A questo punto o sono un genio (ma sono un ignorante, quindi questa ipotesi è da escludere) oppure non è poi così difficile.
Per quanto riguarda le schede wifi, ho a casa un iBook 12″ che si collega senza problemi alla rete wifi casalinga e che ho usato anche in giro in diversi punti FON: considerando che la broadcom installata sui vecchi iBook è una delle schede più problematiche (grazie al pessimo supporto fornito da Broadcom stessa) direi che non è poi così male. Certo, se l’hardware non è supportato non funzionerà, mi piacerebbe veder funzionare una qualunque periferica su un qualunque sistema operativo, senza driver.
Per quanto riguarda le stampanti la situazione è ancora più rosea. In casa ho una Samsung laser (di quelle sfigate, da 100 euro scarsi, per capirci), che sotto windows ha avuto bisogno del suo CD, mentre con Ubuntu mi è bastato cliccare su “Aggiungi stampante” e lui mi ha chiesto: “Ah, la Samsung che vedo sulla porta USB?”. Al che ho risposto di si e la stampante ha iniziato a funzionare. Stesso discorso per le due HP (una getto d’inchiostro multifunzione, di cui ha funzionato allo stesso modo anche lo scanner) e una laser. Come detto sopra, se una periferica non dispone di driver è difficile farla funzionare, in Linux come in qualunque altro sistema operativo.
A parte il fatto che il De Mauro-Paravia non è un dizionario misconosciuto e che dovrai spiegarmi quale significato campato in aria indichi per “parafrasare”, neanche nella definizione della Treccani vedo “inventare di sana pianta a proprio uso”.
Ecco, è esattamente quello che intendo con “inventare di sana pianta a proprio uso”. Il fatto che tu stia iniziando a passare agli insulti mi fa capire che ormai lo specchio si sta consumando almeno quanto le tue unghie.
Guardala pure come una competizione sportiva. In questa discussione io ho visto persone che sanno di cosa parlano e persone che scrivono cazzate. Tu appartieni alla seconda categoria, con l’aggravante dell’arroganza.
Sulla semantica e sulla logica non penso di avere problemi, la mia mentalità in una discussione è però diversa da quella del “sostenitori/battere” in cui si finisce troppo facilmente. Proprio perchè non mi voglio male (e perchè il mio tempo ha un valore, nonostante io utilizzi Linux) smetterò di rispondere ai commenti che non contengano contenuti utili a una discussione. Anche i tuoi (fin dal primo) rientravano nella categoria, ma quando le cazzate superano un certo limite non riesco a trattenermi dal mettere i puntini sulle i.
Ciao a tutti,
Vi leggo un pò e non capisco che bisogno ci sia di scornarsi a vicenda anche se capisco che evidentemente la discussione è molto accesa. Uso il pc da quando ero piccolo, ora di anni ne ho 30 e da 9 anni lavoro nel mondo dell’IT. Windows e M$ mi hanno dato il pane per i primi 3-4 anni quando ancora lavorare su sistemi UNIX/LINUX era una cosa per pochi eletti. Riscoprendo Linux ho abbandonato completamente la piattaforma Microsoft e che gran risveglio! Per una persona che ha esperienza la sensazione è quella di avere veramente in mano uno strumento di cui si ha realmente il controllo e nn cagnolini che ti passeggiano sul desktop lasciando i loro bisogni o qualcuno che mi dica che ho delle icone inutilizzate (ma fatti i ‘zzi tuoi!). Le potenzialità dei 2 sistemi non possono neanche essere paragonate, in Unix un processo è un processo e come tale può essere killato. Provate ad aprire una shell e digitare “xkill”, vi si aprirà una bella icona con un teskio, puntatela su una finestra e vedete con che velocità questa muore. Personalmente ho abbandonanto Windows come desktop gia’ da diversi anni ed ogni volta che lo uso mi sembra di avere in mano il grillo parlante. Non parliamo poi di quello che i 2 sistemi possono fare a parità di hardware, lanciate Vista e solo per arrivare al Desktop dove compare un cestino (tutto bello e multimediale nn c’e’ che dire) e se n’e’ andato 1Gb di RAM.
Facilità d’utilizzo? Beh.. sono stati fatti molti passi in avanti, indubbiamente. Una volta bisognava cristare anche solo per far funzionare l’ambiente grafico. Ora la maggior parte dell’hardware viene riconosciuto e senza neanche particolari problemi. Il problema sono i produttori di hardware, prendetevela con loro che nn rilasciano i driver. Vendete pc con linux preinstallato come sta cominciando a succedere e vedrete quanto sara’ piu’ facile.
Fate un plauso a chi perde ore del proprio tempo a far funzionare una periferica x poi mettere a disposizione del mondo intero il proprio lavoro.
Questa è la rete, questa è la libertà e Linux abbraccia il concetto di condivisione della conoscenza che e’ la cosa che fin da piccolo mi ha affascinato, dal mio primo modem a 1200bps.
Il 90% degli utenti di questo mondo non hanno bisogno di Windows che rende solo nervosi e fa male alla salute.
Linux ha raggiunto degli ottimi livelli e badate bene che nn ho parlato di nessuna distribuzione.
Io credo che continuera’ ad incrementare la sua diffusione. Spero che Microsoft vi faccia pagare 1000Euro per ogni licenza del suo sistema operativo, spero che vi renda talmente nervosi con trojan,virus, dialer, brevetti, licenze che se non altro un giorno vi verra’ voglia di provare che si puo’ vivere.. e meglio.. senza queste gran rotture di coIoni!
@ Matteo
Visto che continui a non capire cosa vuol dire parafrasare e eviti a tua discrezione di commentare parti del mio discorso (quelle in cui peraltro ti metto con le spalle al muro) e continui a sbattere la testa contro il muro ti lascio a crogiolarti nella tua ignoranza. Come ultima nota ti faccio presente che il fatto che tu, un informatico, riesca a far funzionare tutto su linux (e vorrei ben dire…) non vuol dire assolutamente che ci riescano tutti ( perchè infatti ci si riesce in ben pochi e il volume di post sui forum ne è il più ovvio riscontro) da cui smontati (di nuovo) i tuoi sogni di linux imperans. La gente che , precisiamo, non ha fatto del pc la sua vita, non ha il tempo nè la voglia di perdere ore ed ore su internet per poter usare un computer che funziona alla perfezione con mac os e piuttosto bene con windows (se usato con un minimo di accortezza). Farewell
@Mac: Ecco che è arrivato il Mac-Talebano, mi pareva strano non avere ancora sentito tessere le lodi di OSx da uno con il tuo nickname. Vuoi dirmi che configurare qualsiasi tipo di servizio server sotto OSx è così tanto più facile rispetto ad un normale Unix??
E le periferiche? Prendiamo un caso specifico: la NIC Wireless Broadcom citata da Matteo. Vogliamo provare a mettere in mano una periferica come quella, con driver infimi e scarso supporto, ad un generico utilizzatore di pc e poi provare a fargliela installare su Linux e OSx? Cosa pensi che succeda? Al minimo problema vedrai questo personaggio correre, in ordine, sul sito del produttore, forum specializzati e newsgroup in cerca di informazioni…
Picola dimenticanza nel post precedente, il mio non voleva essere un attacco ad OSx (ottimo OS), ma una critica alla moda del momento: Apple è fica, cool, grande e perfetta!
Il mio nick è mac in quanto diminutivo del mio cognome, non c’entra nulla con l’os..E uso mac da ben prima che fosse di moda grazie agli ipod per inciso. Apple non è certo perfetta: fa strapagare i propri prodotti e mac os non è flessibile quanto linux o windows. Direi che è perfetto per determinati settori come la grafica o la musica, morta là. Certo è più user friendly di linux, la sua grossa limitazione è lo stretto legame fra il software ( l’os in sè è relativamente economico) e l’hardware (un salasso). Il supporto ufficiale all’hardware di mac è scarsissimo proprio a causa di questo legame direi. In effetti chi compra hardware mac non ha bisogno di altro, se non stampanti o scanner che sono supportate benissimo. A dirla tutta le case produttrici rilasciano più drivers per mac che per linux..un esempio di cui mi sono accorto qualche giorno fa per caso sono le schede video ati.
Ho letto con interesse tutta la discussione e ci terrei a dire la mia visto che nella mia vita ho usato tutti e tre i S.O. in questione e per molto tempo, quindi non parlo certo per sentito dire..
In origine è stato windows: dal 3.1 all’XP le ho viste tutte (su Vista ho solo giocherellato un po’ quindi non ne parlerò).. Si passava dalla stabilità del 3.1 alle “schermate-blu-che-non-fai-in-tempo-a-leggere-perchè-ti-si-riavvia-il-pc”! Windows ha tutti i suoi difetti di stabilità, sicurezza, flessibilità, licenze e chi più ne ha più ne metta, però si è scavato il suo bunker in alcuni settori (desktop, gaming, CAD) e nessuno credo riuscirà a smuoverlo da lì! Questo non vuol dire però che altre alternative non possano essere altrettanto valide!
Linux effettivamente negli ultimi anni ha fatto passi da gigante! Davvero da gigante.. Riconosce tantissimo hardware già OTB (out of the box), installare le applicazioni è semplice grazie ai sistemi come yum, apt et similia, i programmi non mancano di certo e la flessibilità è assoluta! Tanto per fare un esempio: mia madre ha 45 anni, sul suo portatile ho installato una Mandriva e, nonostante sia assolutamente digiuna di informatica, riesce ad usare il pc senza problemi! Ovvio che ci naviga, scrive documenti, scarica la posta, chatta e niente di più.. Con questo cosa voglio dire? Che la scelta di un sistema operativo rispetto ad un altro dipende dalle esigenze che ciascuno ha.. E siccome la maggior parte delle persone ha necessità prettamente desktop, si trova già windows installato sul pc e si accontenta! Chi ha la fortuna di conoscere qualcuno un po’ più sgamato di informatica può fare come mia madre: si fa installare e configurare Linux e sta bene così! Un utente medio senza questo importante requisito rimarrebbe spaventato dall’idea di approdare su un sistema completamente diverso, da installare da solo senza l’aiuto di uno che ne sappia già qualcosa. Perchè poi capita che qualcosa non funzioni, non venga riconosciuto e allora sono dolori! Un informatico sa cosa cercare, dove cercare e riesce sempre a cavare un ragno dal buco.. Un utente che viene da windows spesso non sa neppure che scheda video monta nel pc! Come fa a configurarla a dovere pur avendo a disposizione millemila guide online!?!? (esempio stupido, ma secondo me rende)..
Per ovviare a questo inconveniente esistono i LUG ed i forum che purtroppo però non godono di abbastanza visibilità per chi non è avezzo all’informatica..
Ora cerco di avviarmi alla conclusione parlando un attimo di OSX.. Dopo 6 anni passati a provare un po’ tutte le distro ero un po’ stanco che ci fosse sempre qualcosa di non riconosciuto o qualche programma che magari a me serviva/piaceva ma era ancora troppo beta per farci affidamento.. Per caso ho provato un Apple e ne sono rimasto estremamente soddisfatto.. Ho venduto il vecchio pc e mi sono comprato un MacBook! Non avevo mai provato la sensazione che finalmente i soldi spesi erano valsi la pena.. Certo, erano parecchi soldi.. Quello che ho in mano però è un sistema su base Unix (quindi stabile), ottimizzato per l’hardware con cui viene venduto (quindi performante e sicuramente funzionante), molto user-friendly (e su questo, concedetemelo, OSX è imbattibile), con qualità costruttiva superiore e che mantiene il suo prezzo nel tempo molto più che un qualsiasi altro PC..
Riassumendo tutto il discorso: ogni utente ha necessità diverse ed in molti non hanno neppure idea che esistano alternative che potrebbero accontentarli. Quelli che ne hanno idea si trovano davanti al dilemma:
“Resto con il mio windows già installato e abbastanza funzionante (salvo virus et similia) con cui riesco a fare un po’ tutto (anche se magari in maniera mediocre) o cambio”? Nel caso decidessero di cambiare si troverebbero a dover scegliere tra:
- Linux: gratuito, stabile, flessibilissimo e con tantissime applicazioni ma che potrebbe trasformarsi in un terno al lotto in caso di hardware esotico, configurazioni particolari e in mancanza di qualcuno più esperto che gli dia una mano;
- OSX: stabile, facile, sicuramente funzionante insieme al suo hardware ma che stracosta (con il costo di un computer apple di fascia bassa mi faccio un pc di fascia medio-alta), non proprio flessibilissimo e con meno applicazioni rispetto a linux e windows.
Difficilmente quindi si vedrà uno stravolgimento dei segmenti di mercato in ambito desktop.. Se non forse a lunghissimo termine.. Non almeno finchè windows continua ad essere preinstallato nei pc, finchè i produttori d’hardware e software continuano a dedicargli tutta (o quasi) la loro attenzione e finchè non verrà data abbastanza visibilità alle alternative..
@wflux:
Condivido in buona parte quello che dici, soprattutto quando parli di chi, digiuno d’informatica, usa Linux senza problemi per le sue esigenze. Dal mio punto di vista, e l’ho verificato personalmente, chi ha già usato Windows o comunque un altro sistema operativo ha difficoltà a passare a Linux, perchè deve in qualche modo cambiare le sue abitudini. Lo stesso discorso vale per chi ha usato solo Linux e si trova a passare ad altro.
Quando parlo di “usare”, mi riferisco all’utente comune che il computer lo usa, non lo configura. A configurarlo, qualunque sia il sistema operativo, è bene che sia sempre un tecnico. Si potrebbero fare discorsi di ore sui tecnici e presunti tali, ma non è il luogo adatto.
Uno dei più grossi problemi dell’informatica negli ultimi 20 anni è proprio il fatto che, per questioni di marketing, il PC viene spacciato per talmente semplice che chiunque lo compra e fa tutto da sè: chi conosce un po’ di informatica (che è diverso da “inserisci cd, accendi pc, avanti, avanti, avanti, fine”) sa bene che non è così, e che una buona configurazione iniziale del sistema evita poi un sacco di problemi. Il punto è che quando uno acquista un PC, difficilmente trova una buona configurazione e altrettanto difficilmente se ne rende conto, se non è abbastanza “fortunato” da trovare qualcuno che gli faccia un buon lavoro. Quando poi si tratta di pagarlo, quel lavoro, spesso ti senti dire “ih, ma per cliccare un po’ di qua e di là mi chiedi tutti ‘sti soldi?“, e la prima cosa che ti verrebbe da rispondere è: “ok, allora tieniti il tuo computer di merda, ma quando ti andrà tutto in vacca non chiamare me“.
@Matteo:
Era proprio quello che intendevo.. E sono convinto fosse la stessa cosa che intendeva quel talebano Mac.. Solo che lui la mette giù come un flamer.. Invece noi siamo persone più civili!
Qua @Matteo sei prorpio tagliato fuori.
A parte le battute di spirito la maggiore limitazione dell’espansione dei sitemi linux/unix based nel mercato desktop aziendale sono da ricercare nella mancanza di applicazioni ad esso dedicate.
Mancano infatti programmi gestionali, mancano validi programmi di cad/cam. programmi di modellazione grafica e via dicendo.
certamente il chattare/navigare/scrivere un docuemnto e facile altrettanto quanto con windows ma questo può bastare ad un utente home non ad un utente corporate
@Stefano
Quando dici che l’utente corre subito a vedere nei siti e forum informazioni su come far funzionare una periferica… beh stai già parlando di un utente avanzato..
Credimi gestisco una rete con 60 client e… ad ogni problema il telefono squilla…
@invincibile:
Questo è un fatto non da poco, specie considerando che, quanto a supporto di periferiche, un ambiente aziendale è quasi l’ideale per Linux. Si tende infatti ad avere un gran numero di macchine omogenee e senza periferiche particolarmente esotiche.
Il fatto che manchi software “professionale” a livello di desktop, non tanto come qualità quanto come standard de-facto, è una cosa da non sottovalutare. Dal punto di vista dei gestionali, Zucchetti fornisce supporto anche per Linux, ma solo per il server. In ambito opensource, invece, esiste Phasis. Detto onestamente, non so come possa essere nè mi intendo granchè di gestionali, però esiste.
Per quanto riguarda CAM/CAD i prodotti anche esisterebbero, ma spesso manca la compatibilità con quelli standard de-facto che è Autocad.
Per tutto il resto del lavoro di ufficio non ci sono grossi problemi, soprattutto nelle situazioni in cui il gestionale sta interamente su server (AS/400) e il resto del lavoro d’ufficio non richiede niente di particolare al di fuori di Office, posta elettronica e un po’ di web. E’ il caso, ad esempio, dell’azienda per cui lavoro e in cui, ovviamente, si usa solo windows…
@Alessandro:
In un ambito aziendale in cui c’è un servizio di assistenza interno, è normale che l’utente chiami per qualunque cosa. Qua chiamano anche quando si incastra un foglio nella stampante, fai un po’ tu.
@Matteo
Secondo me è il classico problema del cane che si mangia la coda esistono molti software realizzati ad hoc per un certo tipo di esigenza si può passare dal calcolo strutturale alla realizzazione delle setichette da mettere sulle buste (non citarmi software che fanno questo perchè il mio è solo un esempio) che sono antieconomici da portare sotto ambiente linux in quanto la sua diffusione non ne giustifica l’investimento. La diffusione in un certo tipo di ambiente non aumenta in quanto non ci sono queste applicazioni e quindi vedi che la situazione si complica
@Stefano:
Ciao Stefano, ho ritardato la risposta per due motivi: poco tempo e qualche utente nervosetto di troppo a cui rispondere. Onestamente, guardando i dati di Netcraft sembra effettivamente che la quota persa da Apache sia colmata per il 5% dal cambio di piattaforma da parte di Google (sempre che di vero cambio si tratti, magari usano solo un Apache in qualche personalizzato) e per il resto da un aumento di IIS. Da un lato penso che l’idea dell’utente anonimo (che scambia il nome per un titolo) possa avere un suo fondamento, ma che non possa colmare da sola un gap del 30% circa del mercato server mondiale, se Google ne copre solo il 5%. Nemmeno il fatto che Microsoft propini alle aziende le sue soluzioni come “semplici e sicure” può colmare un distacco così ampio.
Giusto oggi, però, ho letto un articolo di TuxJournal che mi ha fatto riflettere. Confrontando le statistiche di Netcraft con quelle di Security Space, si nota come l’andamento sia completamente diverso, troppo diverso per essere fisiologico. Inizio quindi anch’io a nutrire dei dubbi sulla validità di questo tipo di statistiche, per quanto autorevoli possano essere. Chi ha ragione fra i due? Nessuno di noi può dirlo, però mi hanno messo il dubbio.
@Matteo:
Molto probabilmente i nuovi webserver Google altro non sono che una versione custom di Apache. Comunque sia, il mio discorso era un attimo più generale, come ho già detto, mi baso su quello che sto vedendo negli ultimi mesi in vari ambienti lavorativi. Con la questione che .NET si sta diffondendo parecchio, sicuramente si sta assistendo al fatto che, di riflesso, IIS guadagna un po’ di appeal verso questi sviluppatori.
Con una forzatura possiamo dire che, un po’ come iPod ha salvato Apple dal baratro, .NET potrebbe aver salvato IIS da umilianti percentuali di marketshare.
Ho notato anche io che le statistiche tra i vari soggetti non sono omogenee, però tendo a fidarmi di Netcraft e della “qualità” dei dati che ha fornito negli anni. Essendo dati ricavati da differenti rilevazioni, sarabbe interessante fare una media pesata del tutto e vedere cosa salta fuori…non credi?
@Stefano:
Il discorso di .NET che si diffonde nelle aziende ci può stare, ma penso che l’ambiente web sia abbastanza distaccato da quello interno aziendale, a meno di grandi aziende. Mi chiedo quindi se facciano più numero tante piccole aziende (che quindi non intaccano, con le loro scelte interne, quelle di chi tiene in piedi i server web su cui stanno i loro siti) o relativamente poche e grandi aziende (che avendo sistemi più integrati, influenzano il server web con le loro scelte di software interno). Onestamente non saprei fare dei calcoli.
Per quanto riguarda la discordanza di dati, effettivamente alla fine bisogna fidarsi di qualcuno, c’è poco da fare. Una media pesata andrebbe fatta con dati più specifici di un grafico, però.
@Matteo:
Sicuro, fare una media pesata su di un grafico spannometrico, come spesso è quello che viene fornito, è da folli
.Net viaggia a velocità spaventose.Ho programmato con java e di recente mi sono avvicinato a .Net. Microsoft sta rafforzando parecchio la sua posizione in questo ambito. E poi altro che > come qualcuno che non capisce na mazza di sviluppo software afferma.. specie l’ultima versione del framework da diverse spanne alla piattaforma LAMP e incomincia ad impensierire seriamente Sun. Diversi responsabili di settore affermano che .Net ha scalzato in diverse aziende Java. Provate a mettere su una macchina virtuale con XP e VS2008 e poi ne riparliamo. Per quanto riguarda Linux,sono un ex utilizzatore fino alle ultime versioni di fedora uscite. Dico: tutto bello,da veri smanettoni,ti scompili il kernel e lo ricompili al contrario,ma… in fin dei conti per il 70% dell’utilizzo normale del pc un merdosissimo XP va più che bene.. anzi! Se si deve continuare a fa tutto via shell per avere un controllo completo del sistema,preferisco il mio ignorante pannello di controllo invece di farmi tutte le pippe mentali giusto per far il figo e dar sempre e comunque contro a MS. Cioè quello che voglio dire è che le meraviglie dei kernel delle distro Linux rimarranno sempre adorate da una ristretta cerchia di persone fin quando esse non saranno direttamente controllabili da tutti e sottolineo tutti gli utenti finali.
Tra l’altro fin quando non si vedranno software e giochi di un certo spessore anche su Linux, la vedo davvero dura riuscire ad intaccare il mercato desktop. L’interrogativo è: può una pur numerosa comunità di appassionati fare da supporto a tutto ciò che riguarda distro,software di terze parti,etc… ,soprattutto sempre gratuitamente? Potranno la stabilità,la sicurezza e le straordinarie caratteristiche dei kernel degli OS unix based sopraffare la larga diffusione,il miglior supporto e il migliore user frendly gui degli OS Microsoft?
@carladevisu:
Mi sembra un discorso più da commerciale che da tecnico, se devo essere onesto.
Non sono contro nessuno, semplicemente uso SOLO Linux da diversi anni e non mi manca niente, anzi.
Interfaccia migliore? Io non ci metterei una mano sul fuoco. L’unico di questi punti che condivido è la diffusione, e tutti sappiamo i come e i perché.
@Matteo
A parte che se non si guarda pure il lato commerciale vai poco lontano,poi se lo dici tu che è un discorso più da commerciale ti credo in parola…
Ti stimo per questo,non ce ne sono molti di linuxisti in giro come te.
Guarda proprio a causa della diffusione – l’opinione su come si siano diffusi gli OS Microsoft per come la penso io è soggettiva – la stragrande maggioranza di persone nel mondo ha avuto per la prima volta nell’usare un pc un approccio con un sistema OS Microsoft.Detto questo, è per moltissima gente molto più facile interagire con sitemi OS Microsoft perchè più familiari,indipendentemente dalla bontà della gui. Il mio user friendly era posto in tal senso.Sta di fatto che i vari Ubuntu et simili che stanno avendo successo, vengono spesso comparati da riviste ed esperti del settore con XP e Vista, proprio sull’usabilità.Talvolta – turati l’orecchie perchè x un linuxista credo sia diffcile da buttar giù – si parla addirittura di una certa similarità con la disposizione dei menu e degli strumenti a disposizione.C’è poco da girarci attorno,XP in primis che piaccia o no è un modello di riferimento in tal senso. Se poi pensi che fino a qualche tempo fa,per far vedere una pennetta usb su Red Hat dovevi fare prima il mount via riga di comando,è probabile convenire con ciò che è stato detto sopra.
Sarà per via del fatto che sono un informatico, prima che un “linuxista”. Un informatico con le idee abbastanza chiare sulle poche cose che conosce.
Le interfacce grafiche dei sistemi MS “provengono” da Cupertino. A parte questo, è naturale che l’interfaccia basata su schermo/tastiera/monitor di sistemi diversi abbia molte caratteristiche comuni.
Più che monitor tastiera e joypad mi riferivo a file system,filosofie di usabilità e tool a disposizione per interfacciarsi con l’hardware. In alcune cose sono state rilevate similarità. Un certo avvicinamento alla familiralità che per molti la filosofia degli OS MS da.
I filesystem del mondo Unix sono profondamente diversi da quelli del mondo MS, sia come struttura del FS che come “filosofia”. Da una parte c’è una radice unica, dall’altra le lettere di unità. Sulle “filosofie di usabilità”, bisogna vedere cosa intendi: se parli di interfaccia grafica ho già risposto nel commento precedente, altrimenti non saprei. Stesso discorso per interfacciarsi con l’hardware.
Linux o Microsoft questo è il problema? Io credo che la questione è malposta.
Microsoft è entrata nella storia dell’informatica, Linux pure. Qual’è la differenza?
Linux è open source, Microsoft è un sistema operativo proprietario. cosa significa?
Linux ed il sofware open source è completamente accessibile a tutti ed è modificabile e personalizzabile. Tutti possono conoscerlo, capire com’è fatto, crescere e contribuire al suo miglioramento.
Microsoft puoi solo utilizzarlo.
Se non esistesse Linux l’informatica sarebbe un monopolio, il costo del SW sarebbe molto più alto, il copyright diventerebbe un serio limite alla diffusione della cultura informatica.
In poche parole Linux è un’opportunità.
Se hai un’azienda di servizi informatici, scegli Linux perchè affidabile ed i costi di gestione sono bassi. Microsoft ha costi di gestione proibitivi, oneri di manutenzione e aggiornamento (patch management, antivirus, aggiornamento versioni, costi di consulenza, oneri di aggiornamento HW) SCHIACCIANTI. Per questo nel mondo dei server Linux è il Sistem Operativo più usato , Microsoft è utilizzato dalla Pubblia Amministrazione, ma tutti sappiamo che lì i soldi si buttano.
Linux è un’opportunità per tutti. Microsoft è un buon prodotto.
Tutti devono esistere, sarebbe meglio per tutti conoscere i due mondi, anche se imparare un nuovo mondo informatico come linux può costare inizialmente un piccolo sforzo.
Open your mind.
Un saluto