L’ADSL non arriva? Presentazione del progetto di copertura Wi-fi del comune di Sutrio (UD)
26 Agosto 2007, scritto da Matteo
Il 23 agosto si è svolta a Sutrio (UD) la presentazione del progetto di copertura Wifi del paese, vista l’assenza del segnale ADSL da parte di Telecom Italia.
Un progetto importante, che potrebbe fare da guida per la copertura di molte realtà simili, in tutta Italia, e che ha coinvolto la Regione Friuli-Venezia Giulia e la società Mercurio FVG e ST srl. Queste ultime si occupano rispettivamente della copertura in fibra ottica regionale e della copertura Wifi.
La realizzazione dell’infrastruttura si basa sulla copertura del paese e delle due frazioni attraverso un’impianto installato sul monte Tenchia, a sua volta collegato attraverso un ponte radio con la cima del monte Strabut, sopra Tolmezzo, da cui parte il collegamento in fibra ottica prima verso Udine e poi direttamente verso il Mix di Milano. La connettività è dunque ottima: l’unica parte potenzialmente debole è il ponte radio che, nel giro di due anni, verrà sostituito con dell’altra fibra ottica.
L’INFRASTRUTTURA E IL SUO UTILIZZO:
La infrastruttura serve a coprire le strutture amministrative del comune, le aziende della zona (in primo luogo l’Albergo Diffuso), il comprensorio turistico del monte Zoncolan e la popolazione del comune.
Per chi volesse utilizzare la nuova connessione, anche se non è stato detto chi si occuperà di raccogliere le iscrizioni, la società metterà a disposizione in comodato gratuito una piccola antenna simile a una parabola, da montare in esterno (possibilmente sul tetto, ma anche su terrazze e finestre), dotata di una normale presa ethernet a cui collegare un pc o, in alternativa, uno switch, e dunque l’intera rete casalinga. I prezzi saranno intorno ai 20 euro mensili per una connessione simmetrica da 2Mbit utilizzabile dovunque si trovi copertura.
Nella mappa che si può vedere qua sotto è evidenziato, con la riga verde, il ponte radio che collega la centralina sul monte Tenchia a quella di Tolmezzo, mentre l’area coperta dalla rete è quella circondata dalla linea blu.
GLI INTERVENTI:
Dopo i saluti iniziali del sindaco Straulino, sono intervenuti i responsabili prima di Mercurio FVG, spiegando alcuni concetti di base sulla banda larga e la sua copertura in regione, poi di ST srl, che ha illustrato il funzionamento della struttura realizzata nel comune di Sutrio. E’ stata poi la volta del presidente della regione, Riccardo Illy, che ha spiegato l’importanza a livello regionale di questi progetti, che permettono di coprire parte di quel divario tecnologico esistente fra le zone urbane e quelle montuose, ma che non riguarda solo la Carnia e le altre zone dell’Alto Friuli.
Non ho poi ripreso, fondamentalmente per mancanza di batterie, gli interventi della Comunità Montana della Carnia e di un responsabile di Bottega Digitale, che hanno spiegato quali possono essere, in ambito pubblico e privato, le applicazioni pratiche della copertura a banda larga di un territorio. Hanno mostrato infatti un sistema di catasto online, comodo e dettagliato, e XNotta, un software per la gestione alberghiera.
L’INFORMAZIONE LOCALE E ALCUNE ANNOTAZIONI SU QUESTO ARTICOLO:
Nei giorni successivi ho notato come nè sul Messaggero Veneto nè sul Gazzettino, i principali quotidiani locali della zona, sia stato dedicato anche un solo trafiletto alla presentazione di quello che è un progetto veramente importante. La presenza di connettività a banda larga è un tassello fondamentale sia per lo sviluppo economico e industriale che per evitare quello spopolamento delle zone montane di cui tanto si parla: in un periodo come quello estivo in cui le notizie non sono molte, poi, il fatto che non se ne sia parlato è un’aggravante. Ho notato, alla presentazione, la presenza di Telefriuli e di Radio Studio Nord, di cui però non ho seguito i notiziari. Neanche il Comune di Sutrio e le due società coinvolte nella realizzazione si sono comportate meglio: sui relativi siti web non si trova nessuna traccia dell’evento. Male, molto male!
Ho scritto una e-mail sia alle redazioni dei due quotidiani che al comune di Sutrio: dubito che risponderanno, ma almeno sappiano di cosa non hanno parlato. Visto che una sola mail normalmente non basta, magari scrivete due righe anche voi. I recapiti sono questi: non sono riuscito a trovare di meglio, ma se qualcuno ha conoscenze più dirette faccia sapere.
- Franco Soave, nordest@gazzettino.it
- Maurizio Bait, udine@gazzettino.it
- Nicolò Bortolotti, cronaca@messaggeroveneto.it
- Leopoldo Petto, provincia@messaggeroveneto.it
- Per il sindaco di Sutrio non ho trovato nulla di meglio che questo modulo, sperando che lo legga… (scrivi al sindaco)
Passando a questo articolo, ho sfruttato le due novità proposte da Google Maps e YouTube di cui ho parlato in queste settimane, oltre alle funzionalità di videocamera del nuovo (per me) Nokia E70. Devo dire che è stato tutto abbastanza soddisfacente, a parte la mia mano ferma durante le riprese.
Nella mappa che vedete qua sopra, infatti, è possibile lavorare con lo zoom e scorrere semplicemente trascinando l’area. Per quanto riguarda i video, passando con il mouse sopra il player apparirà un semplice menu, che permette di scorrere tra i 7 video relativi alla serata. La qualità non è il massimo, ma visto quanto vi costa direi che va più che bene. ![]()
Ti è piaciuto l'articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)





















il Wifi sarà una tecnologia che se ben sfruttata porterà notevoli benefici … i comuni che si stanno muovendo già adesso sono da apprezzare !!
Ottima iniziativa, bisognerebbe arrivare a coprire tutta la rete nazionale in questa maniera, in modo da fornire un ottimo servizio ai cittadini (meglio se gratuito).
La maniera comunque moolto più economica di quella prospettata sarebbe quella di utilizzare un’antenna WI-MAX.
Con un’antenna si coprirebbero in teoria un raggio di 100KM.
Non male, no?
@Rudy vero il wi-max potrebbe rivoluzionare le logiche di connettività …. in altri stati sono già anni luce davanti a noi … come sempre stiamo a guardare..!??!
@Rudy:
L’accesso gratuito non so, già coprire tutta (o quasi) l’Italia sarebbe ona gran cosa. Quello che ho potuto apprezzare della copertura wifi è che, con l’abbonamento casalingo, uno si ritrova in piazza con un cellulare evoluto e fa quello che farebbe in casa davanti al pc. Questa secondo me è la vera “rivoluzione”.
Punto WIMAX: chimera? Dovremo aspettare secoli come per il wifi? E le licenze??? Quanto costeranno al cittadino visto che saranno aggiudicate tramite aste che solo i grandi operatori di telecomunicazione vinceranno (i soliti noti)?
Punto Wifi a Sutrio: bello bravi ma mi sa che i diretti interessati ovvero chi si è adoperato per la connessione l’abbia fatto principalmente per un proprio ritorno. Vedi albergo diffuso e quant’ altro. Ma i 2 mega sono medi o minimi o TEORICI? Le velocità in gioco sono molto più basse in alcuni luoghi non vi sarà abbastanza campo.
Punto Mercurio FVG: sono partiti senza nozioni teoriche (non sapevano alcunchè) e di loro continuo a non fidarmi e poi chissà quanta mafia…
A presto
@Anonimo:
Sul Wi-Max ho i tuoi stessi dubbi. Sulla copertura di Sutrio, invece, la penso diversamente. Che l’iniziativa sia partita per necessità “aziendali” è vero, ed è stato detto chiaramente durante la presentazione, non è un segreto.
Per quanto riguarda la banda, capirai bene che se si potessero avere 2Mbit garantiti a 20 euro al mese, Sutrio diventerebbe il paese a più alta concentrazione di data-center in Italia
Così come per la “normale” ADSL, si tratta di valori “fino a”. Volendo avere un tot di banda garantita (la quantità non la ricordo, mi dispiace), il canone diventa di 23 euro, comunque abbordabilissimo. Per quanto riguarda la copertura, non ho girato certo tutto il comune, è possibile che ci siano zone con meno campo, ma spero che le cose siano state fatte per bene.
Mercurio FVG non la conosco, non saprei dare un giudizio. Qualche elemento in più per “non fidarsi”, invece di generalizzare sulla mafia?
Scusate ma non comprendo:
ora si può portare Internet via ponte radio… Sutrio lo dimostra. Sembra che un ponte radio porti anche 30-40 Mb di Banda, domani potrebbe essere di + con le antenne Wi Max.
Immaginiamo di raggiungere 15 Comuni Montani con ponti radio, supponiamo che costino € 3.000 cadauno, che ne servano 30 per aggirare gli ostacoli naturali.Immaginiamo che, per circa 15 Comuni montani servano 50 Mb di Banda Internet dal punto di partenza, che sia Udine, Pordenone o dove preferite. 50 Mb di banda internet costano cira € 50.000 annuali, il doppio circa € 80.000.
Immaginiamo che gli abitanti si colleghino come fanno a Sutrio e che questo eviti di riempire i lampioni di costosi ripetitori wi fi. Immaginiamo do affidare la gestione dei servizi ad una società privata e questo costi altri 100.000 euro annuali. Facciamo i conti: meno di € 100.000 per le installazioni, la gestione annuale costa € 180.000 nella peggiore delle ipotesi.
Ma Mercurio, ha appena pubblicato un bando di gara per fare esattamente lo stesso lavoro con le fibre ottiche, per un importo di € 5.000.000 comprendente la gestione per 2 anni.
Visto che la maggior parte dei Comuni sono molto piccoli ed hanno pochi abitanti (1.200 Arba, 1.900 Forgaria…), mi spiegate perchè bisogna collegarli in fibra ottica piuttosto che in ponte radio?
Grazie!
@oreste:
Una spiegazione “politica” non te la so dare. Nei conti che hai fatto sui costi dei ponti radio e della banda, sarebbe stato meglio dire anche da dove sono prese le cifre, prima che qualcuno risponda: “cazzate, quelle cifre lì sono campate in aria”. A parte questo, nei calcoli bisogna vedere se c’è compresa anche la manutenzione o meno, che per apparati radio è sicuramente maggiore che per una rete in fibra ottica.
Detto questo, la fibra ottica (se ben posata e gestita) permette di avere una quantità di banda infinitamente superiore a un ponte radio. Proprio per questo, secondo me, è bene cablare in fibra più zone possibile: Attraverso la fibra ottica si può trasferire non solo traffico internet, ma anche segnali audio/video (quindi telefono e televisione), andando quindi a mitigare quel monopolio di fatto che è l’attività di Telecom Italia.
Inoltre, la copertura non serve solo a cittadini, ma anche alle aziende. E quando parlo di aziende, non intendo solo quelle che usano servizi internet, alle quali probabilmente il ponte radio è più che sufficiente, ma anche quelle che quei servizi li forniscono e che oggi, giocoforza, si trovano ad avere i datacenter in luoghi serviti da banda di qualità (ovvero fibra ottica, generalmente). Una copertura del genere, che è un grosso investimento e non dev’essere per forza capillare, permetterebbe lo sviluppo di aziende (e dunque posti di lavoro) in zone in cui la produzione comporta grossi problemi logistici, mentre le aziende del terziario, se supportate da buone infrastrutture, potrebbero svolgere tranquillamente le loro attività.
Queste sono solo mie riflessioni. Certo, se si pensa a 5 milioni di euro per dare 2Mbit a un numero effettivamente piccolo di cittadini sembra una follia, se invece si pensa ai possibili (”possibili”, non “probabili”, eh…) sviluppi, inizia a diventare qualcosa di più sensato.
Le fibre ottiche…in montagna…difficile molto difficile…il bando ci sarà ma non in montagna…forse qualche paese più accessibile per dare risalto ma metteranno su ponti radio di sicuro credo che i 5 milioni servano per cablare da un’altra parte…d’altronde in friuli la giunta illy sa bene come nascondere…
Alla prossima.
Non entro nel merito della questione politica che sta dietro all’ultima frase. Che sia difficile non lo metto in dubbio ma, per una volta, mi sento di essere fiducioso.
Costi: se 1 antenna Hiperlan costa circa € 200, la stima di € 3.000 per ogni nodo dovrebbe essere più che prudente. I costi della Banda si possono facilmente chiedere a diversi produttori.
Fibra: essa porta + dati, non c’è dubbio. Ma la risposta del perchè portarla in montagna per servire pochi utenti, nessuno l’ha ancora data. Se poi la fibra deve essere messa in pianura, vi informo quali sono le reti in fibra già esistenti:
1) Autstrade, si può “spillare” da ogni casello
2) Ferrovie (Trenitalia) sembra da ogni stazione
3) MAN cittadine (Udine, Gorizia, Trieste…)
4) Retelit (tutta la Pontebbana da TV fino all’Austria)
5) Interoute (sembra dall’Austria fino quasi al mare)
6) Telecom Italia
7) e presto ce ne saranno altri….
Ragionamoci un attimo… diversi Comuni maggiori sono già coperti da 2 o 3 fibre diverse (Gemona, Tarvisio… ma anche Pontebba ed altri). Altri Comuni sono raggiungibili con scavi di pochi chilometri. Da questi punti, si può partire con i ponti radio e rientrare nei costi che ipotizzavo.
Invece di pagare l’uso delle fibre già esistenti, bisogna invece fare bandi di gara ed opere pubbliche per posare nuova fibra, che attualmente certo non serve e probabilmente nemmeno in futuro. Capito il senso della domanda o devo rivolgermi a Beppe Grillo?
@Oreste:
La domanda l’avevo capita benissimo, ed era “mi spiegate perchè bisogna collegarli in fibra ottica piuttosto che in ponte radio?“. Così come mi sembrava abbastanza chiara la mia risposta, che non è la risposta ma solamente la mia risposta.
Tu continui a parlare di “pochi utenti”, io ho parlato di utenze aziendali che avrebbero potenzialmente bisogno di moltissima banda. Tu parli di scenari presenti, io di scenari (eventualmente) futuri.
Quanto e da chi la regione sia attualmente coperta in fibra ottica onestamente non lo so, quindi mi fido del tuo elenco. Resta il fatto che, secondo me, il collegamento non è solo quello casalingo o aziendale a basso consumo, ma deve anche servire allo sviluppo futuro di realtà aziendali che oggi non hanno la possibilità nemmeno di nascere. Da questo punto di vista, quindi, il collegamento in fibra ottica più capillare possibile è un’ottima soluzione. Che poi la fibra sia di proprietà o affittata da altri, va bene lo stesso, basta che garantisca qualità e quantità di banda passante.
Che le aziende abbiano bisogno di moltissima banda, non mi risulta. A parte chi eroga servizi IP particolari (streaming, Data center, audiovideo…), le industrie normali se la cavano sempre con le ADSL, sono rarissime quelle che comprano le HDSL, che soddisfano aziende con oltre 100 impiegati con 2 Mb (che poi sono 1,5-1,7). Di queste, sono rarissime quelle che superano il traffico compreso nelle vecchie HDSL Business Full Company, 1-2 Gigabit al mese.
Anche chi eroga servizi particolari, farebbe comunque bene a mettere i propri server nei più attrezzati data center, dove esistono tutte le strutture di sicurezza che nessuna azienda potrebbe mai attivare. Ne esistono anche in Friuli… ed ora da remoto si può fare qualsiasi cosa con i propri server; tenerli in casa è sempre + antieconomico.
Inoltre e di conseguenza, vorrei sapere dove sta scritto l’assioma: “Banda Larga = Sviluppo”… ti garantisco che il 99% delle aziende usa Internet solo per la posta ed un minimo di navigazione….
@Oreste:
Nella prima risposta scrivevo proprio: