Chat: cosa sono e come funzionano le reti IRC
22 Settembre 2007, scritto da Matteo
Questo è il primo di una serie di due articoli in cui parlerò delle reti IRC. In questa prima puntata farò una breve introduzione, spiegando come funziona a livello generale una rete di questo tipo e quali sono le sue caratteristiche. La seconda parte sarà una specie di tutorial per l’installazione e la configurazione di XChat, il client IRC che utilizzo ormai da diversi anni. L’idea è nata dal fatto che, in un mondo di nani e ballerine 2.0 (rigorosamente con il riflesso in stile acqua e altre minchiate del genere), spesso ci si dimentica che la funzionalità di uno strumento è più importante del suo aspetto: IRC ne è la prova vivente.
IRC (Internet Relay Chat) è stato la prima forma di comunicazione istantanea su Internet. Creato dal finlandese Jarkko Oikarinen nell’agosto 1988, conta oggi un gran numero di utenti sparsi in tutto il mondo. Le reti IRC sono precedenti al Web, le definirei con qualcosa tipo “Web 0.5″, anche se le considero tecnicamente superiori a qualunque webchat si trovi al giorno d’oggi. Le reti IRC ebbero una certa importanza in quanto consentivano le comunicazioni fra i paesi del blocco sovietico e quelli occidentali, in periodi in cui anche fare una telefonata era molto problematico. Hanno permesso anche la comunicazione con l’esterno da parte degli abitanti del Kuwait, nel periodo della prima guerra del Golfo. In un certo senso, le reti IRC rappresentavano qualcosa di estremamente sociale con quasi vent’anni di anticipo rispetto al cosiddetto Web 2.0.
Il funzionamento di una rete IRC prevede uno o più server collegati fra di loro, che rappresentano l’infrastruttura della rete, a cui si collegano gli utenti attraverso un apposito programma (client). All’interno della rete esiste un certo numero di canali (le stanze che gli utenti possono creare e utilizzare) il cui nome inizia convenzionalmente con il carattere #.

All’interno di un canale, ogni utente assume un ruolo. Il primo ad entrare in un canale ne diventa automaticamente operatore: può promuovere altri utenti in modo da farli diventare anch’essi operatori, può dare la parola se il canale è moderato, può cacciare utenti dal canale in modo temporaneo (kick) o definitivo (ban). Molte reti IRC, soprattutto negli ultimi anni, hanno aggiunto funzionalità che inizialmente non erano previste: tra le più importanti ci sono sicuramente i servizi di registrazione dei nickname e dei canali. Grazie a questi servizi non è necessario rimanere connessi costantemente per mantenere il proprio ruolo di operatore o il proprio nickname e si evitano molte delle cosiddette IRC-War, che nascono proprio per questo genere di motivi.
In Italia, la rete con il maggior numero di server è Azzurra, che è tra quelle che forniscono i servizi di ChanServ (registrazione e gestione dei canali), NickServ (registrazione e gestione dei nickname) e mascheramento dell’indirizzo IP degli utenti. Quella più popolata è però IRCNet, che è la rete in assoluto più anarchica nel mondo, non fornendo alcun tipo di servizio ed essendo spesso e volentieri teatro di vere e proprie guerre per la conquista di nickname e canali.
Per oggi è tutto, nel prossimo articolo vedremo come configurare al meglio X-Chat, il client IRC che utilizzo da diversi anni.
APPROFONDIMENTI:
- Wikipedia IT: “Internet Relay Chat“
- Jarkko Oikarinen, creatore di IRC
Ti è piaciuto l'articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)





















” Le reti IRC sono precedenti al Web, le definirei con qualcosa tipo “Web 0.5?…..”
Cos’è, tutto dev’essere comparato al Web 2.0? Mi pare che qui si stia esagerando con questa vera e propria moda insulsa del marchiare tutto 2.0. La serietà 3.0 quando? nel momento in cui si scoprirà che alla fin fine è sempre e solo web, sempre più evoluto ma solo e semplicemente Web? E’ come dire: “ieri andavo a 56K, oggi viaggio sulla fibra” cambiano sì di conseguenza contenuti e possibilità (enormemente), ma lungi dal marchiare un qualcosa che non è “misurabile/quantificabile” banalmente con un numero.zero.
@Marto:
A parte l’acidità crescente che noto nei tuoi commenti da un po’ di tempo a questa parte, IRC non è web (come molti altri sistemi). Detto questo, quel “web 0.5″ era nel senso di “precedente a”.
Il paragone con la velocità di connessione non regge. Quello che viene chiamato “Web 2.0″ non è lo stesso web con un po’ di filmati e immagini in più, è arricchito da concetti che prima semplicemente non c’erano: ci si potrebbe riferire alla tendenza “sociale”, ma secondo me non è così. La vera differenza, dal mio punto di vista, l’hanno fatta le applicazioni AJAX, che con un browser vecchio semplicemente non utilizzi. La tendenza sociale nel web c’è sempre stata, semplicemente questo genere di sistemi l’hanno resa più semplice.
In ogni caso, il senso dell’articolo può essere riassunto con “non sempre quello che c’era prima è peggio del cosiddetto 2.0, anzi”.
Mah adesso vivo su azzurra praticamente, ma non mi son mai divertito tanto come gli anni d’oro passati su ircnet, notti insonni a tenere i canali, mesi passati li… ed è grazie a tutto questo se ho iniziato a lavorare sui server, con linux e altre cagate simili che oggi mi danno da mangiare… quanti ricordi :°)
viao a tutti e soprattutto a te matteo….vorrei sapere se potresti darmi una mano a configurare mirc xkè nn ci sto capendo una mazza….saluti
@matt:
mIRC anche no, ma se ti interessa configurare X-Chat puoi vedere il seguito di questo post:
Configurare X-Chat per accedere alla rete IRC Azzurra