Ghirada Barcamp: analisi dei log

Non avevo mai partecipato a un evento di questo genere, neanche all’ActionCamp di Udine qualche mese fa. All’epoca avevo fatto anche il polemico, ma dopo questi due giorni mi devo ricredere. Ho deciso di partecipare al Ghirada Barcamp di Treviso, dove circa 150 persone si sono annusate il culo a vicenda per un paio di giorni, cazzeggiando e discutendo del più e del meno.

La discreta quantità di punti-morosa accumulati mi ha permesso finalmente di prendere parte ad un Barcamp, e di trascinarmi dietro la mia gentil donzella, che si è dimostrata fin da subito entusiasta della cosa.

C’è da dire che il centro sportivo “La Ghirada” di Treviso è veramente un bel posto e l’organizzazione è stata impeccabile. Gadget di vario genere (maglietta, cappellino e penna dal meccanismo fantastico che devo ancora comprendere, il tutto messo in una comoda borsa con il tocco di classe dei popcorn e bibite in aggiunta), notevole quantità (e qualità) di cibo, megaschermo per Twitter, sale ben disposte per gli interventi, connettività Wi-Fi di tutto rispetto. Complimenti quindi ad Alessandro Carrera e ai suoi collaboratori per l’ottimo lavoro.

Badge del Ghirada Barcamp


ARRIVO E INTERVENTI DEL PRIMO GIORNO:

All’arrivo nel parcheggio, annuncio la cosa su Twitter e la prima risposta è subito minacciosa. Decido quindi di seguire il consiglio e, per la legge del contrappasso, il MacBook di Elena inizia a dare chiari segni di squilibrio. E’ risaputo infatti che MacOSX non è certo stabile quanto Linux, no? :D

Iniziamo a fare un giro della zona e faccio un po’ di conoscenze interessanti. Si tratta di persone che in qualche modo conoscevo già, ma il contatto umano ha qualcosa in più rispetto a quello che permette il TCP/IP. Dò un’occhiata agli interventi della giornata e alla fine decido di seguirne tre, con Sonia sempre entusiasta di accompagnarmi. :)

Si inizia con il giovane Salvatore Aranzulla, che parla del suo blog e di come gli permette di mantenersi economicamente. A parte la tipologia dell’intervento, che anche nella forma ricorda molto Robin Good, ha il grande pregio di dire quello che tutti alla fine vogliono sentire: quanto si guadagna? E’ naturale che quando si parla di vil denaro nascano subito le polemiche: anche in questo caso è bastato poco tempo ed ecco il putiferio. Ne riparlerò nei prossimi giorni.

Il secondo intervento che ho seguito è stato quello di Gigi Cogo, sull’esperienza di “2.0 per tutti” come blog collaborativo dedicato a un pubblico generalista. Sono state fatte molte osservazioni interessanti dal pubblico, che insieme ad alcune chiacchierate fatte al di fuori faranno da spunto per una discussione che intendo iniziare proprio sulla mailing-list del progetto.

Il terzo intervento è quello di Luca Conti, che ho avuto finalmente il piacere di conoscere di persona. L’argomento è il futuro dei blog, attraverso l’utilizzo di strumenti come Twitter e Tumblr. Ne è uscita una discussione interessante che si è allargata ai millemila social network esistenti e alla possibilità di ognuno di crearsi un’identità digitale più o meno uniforme.


PERSONE E COSE DOPO GLI INTERVENTI:

Durante la giornata, durante e dopo gli interventi, ho avuto modo di conoscere diverse persone che fino a ieri avevo solo letto. La prima persona che ho incontrato dopo l’ingresso (a parte Elena che mi aveva minacciato già prima di entrare), è stato Gaspar Torriero: al contrario di quello che dice parlando di sè, non ha tentato nè di fuggire nè di aggredirmi. Oltre ai piacevoli scambi di opinione, lo considerò già un punto a suo favore. :)

Con Marco Bardus si è parlato di cellofoni, avendo anche lui uno sfavillante E70 e si è iniziato a organizzare una blog-birra, da tenersi in Friuli nel prossimo futuro.

Gigi Cogo è arrivato in compagnia di Manfrys direttamente dall’aeroporto, con tutti i ritardi del caso. A parte la necessità di dissociarmi dall’essere un blogger veneto, nel suo intervento ci sono stati diversi spunti per una discussione, che spero sarà costruttiva, sulla ML di 2.0 per tutti.

Per finire, devo scusarmi con Luca Moretto, a cui ho tirato un pacco clamoroso non giocando neanche una partita a calcio balilla, impegnato com’ero a seguire gli interventi. Lo sport non è il mio forte, si sa, ma sarà per la prossima volta, giuro!

Finiti gli interventi, siamo andati ad appoggiare un po’ di roba in albergo e l’approccio è stato traumatico: il proprietario sembrava arrivare direttamente dagli anni ‘70, con una camicia a fiori abbinata a pantaloni di raso fucsia e scarpe laccate in tinta. Se si aggiunge lo stile vecchiotto del luogo, dava l’impressione di un motel a ore di quelli che si vedono nei vecchi film americani. A parte questo, però, tutto è andato per il meglio. Tornati alla Ghirada, ci siamo uniti al folto gruppo di persone che si erano organizzate per la cena. Oltre ai discorsi più o meno da blogger, ho potuto notare come Luca Conti sia indubbiamente l’uomo più gadget-dotato del mondo, oltre che una persona semplice e gentile.

Un appunto sulla città di Treviso: il centro storico è veramente bello, pieno di gente anche durante la serata, ma se esiste un assessore alla viabilità andrebbe frustato ripetutamente. Oltre al traffico che rende i dintorni invivibili (almeno per uno, come me, abituato alla tranquillità di un paese di medie dimensioni), gli incroci e la segnaletica sono veramente pessimi.


SECONDO GIORNO:

Dopo un sabato abbastanza intenso, la domenica è stata dedicata al cazzeggio, con interventi più diradati. Ho seguito solo quello di Manfrys su Twitter e l’uso anomalo che se ne fa in Italia. Si è quindi creato un simpatico siparietto: considerato che Manfrys aveva sul portatile un’applicazione che gli visualizzava automaticamente i messaggi dei Twitter-amici, ho deciso di movimentare la situazione, anche per far capire in modo pratico come funziona la cosa. Ho salutato a modo mio il dott.Temporini, che ha pensato di rispondere con eleganza: il tutto proiettato sullo schermo della sala 4, fra le risate dei presenti. Putroppo è saltata la presentazione di TheBlogTV, a cui mi sarebbe piaciuto assistere: ci saranno altre occasioni.

A parte questo, ci sono state diverse ore di cazzeggio in cui ho avuto modo di sfoggiare la mia famosa faccia da pirla (che avevo fin dal primo giorno, in realtà), oltre che di fare le mie solite figure becere sia con Philapple che con un ragazzo (che ho scambiato per il fratello di Salvatore Aranzulla) a cui stupidamente non ho chiesto l’indirizzo del blog, giusto pochi minuti prima di andarmene. Mi sono anche reso conto della presenza di Pseudotecnico (no, non avevo realizzato che fosse lui) solo guardando le foto quando ormai ero già tornato a casa. Sarà per la prossima volta… :)

Visto poi che Vittorio Pasteris e Salvatore Aranzulla avevano la pessima idea di raggiungere a piedi la stazione, incuranti della distanza siderale (“Ma mi hanno detto che è vicina“, “Te l’ha detto qualcuno che ti vuole male…“), li abbiamo accompagnati prima di avventurarci su una A4 fortunatamente semi-deserta, in direzione-casa.


FOTO E ALTRO DAI PARTECIPANTI:


RASSEGNA STAMPA (via pandemia.info):


QUALCHE ANNOTAZIONE FINALE:

  • Il cellofono mi è stato di grande aiuto, soprattutto per pubblicare qualcosa in diretta sui miei Tumblr-appunti, ma in occasioni di questo genere il portatile diventa quasi fondamentale;
  • Dopo aver seguito diversi barcamp grazie alle dirette di Robin Good, mi avrebbe fatto piacere conoscerlo, ma non era tra i presenti;
  • Nonostante il posto e le persone, Sonia si è annoiata: la situazione dei miei punti-morosa è quindi drasticamente peggiorata.

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12 commenti per questo articolo

  1. 24/09/2007, 15:36gigicogo (permalink)

    LOL, sto ancora sganasciando sul “annusare il culo a vicenda” :-)
    Chi ci legge fuori della blogosfera pensa siamo andati in una stalla.
    Troppo forte! :-)

  2. 24/09/2007, 15:50micce (permalink)

    Su: “gli incroci e la segnaletica sono veramente pessimi”.
    Mi permetto di obbiettare, quando c’erano dipinti dei teschi enormi per terra ti assicuro che era molto peggio!!!

  3. 24/09/2007, 16:01Matteo (permalink)

    @micce:

    Non lo metto in dubbio, anche con dei muri di cemento armato dietro curve cieche sarebbe stato peggio. La situazione mi è sembrata comunque pessima. :)

  4. 24/09/2007, 16:08micce (permalink)

    non so se hai capito che trattasi di cronaca reale di poco tempo fa… e poi non dare nuovi spunti al sindaco!!!

  5. 24/09/2007, 16:13diablo666 (permalink)

    E pensare che voi mi prendevate per il culo quando proponevo i meeting, ero troppo avanti per voi!!! :D

  6. 24/09/2007, 16:19Matteo (permalink)

    @diablo666:

    Mi pare di aver anche partecipato a un paio di quei meeting, eh :)

  7. 24/09/2007, 17:14PseudoTecnico (permalink)

    Alla fine eravamo anche abbastanza vicini a cena, ma c’era quel casinista di Pasteris di mezzo :P

    Se può consolarti io ho fatto la stessa scena con Magnocavallo: non avevo mai controllato che faccia avesse su Flickr, per cui non sapevo chi fosse il tizio seduto quasi di fronte a me :-(

  8. 24/09/2007, 18:14Gioxx (permalink)

    Da quello che leggo in giro è stata un’ottima esperienza che ho “dovuto perdere” causa altri impegni che andavano contro una eventuale organizzazione e fuga a Treviso. Ocio comunque Teo. La mia non è sterile polemica, è un riporto della discussione che si è tenuta su Twitter con tanto di mio personalissimo parere allegato.
    Se si vuole intendere tale pratica come polemica, allora il mio blog (e quello di tanti altri che leggo e che in questi giorni piano piano si stanno allineando) ne sono pieni. ;)

  9. 24/09/2007, 18:33Matteo (permalink)

    @Pseudotecnico:

    Infatti, me ne sono reso conto solo dopo. Vabbè, sarà per la prossima occasione :)

  10. 24/09/2007, 18:40Matteo (permalink)

    @Gioxx:

    Tu stesso la definisci, nel primo paragrafo del post, “discussione/polemica“. Non dico che sia sterile, dico che è polemica e che ne riparlerò nei prossimi giorni, in un articolo dedicato solo a questo. Non prenderò le difese di Aranzulla, che non penso ne abbia bisogno, nè di altri: darò la mia opinione (anch’essa personalissima) sulla cosa, ma voglio prima rifletterci un po’ sopra.

    Che poi tirare fuori storie vecchie (“E’ che è sempre bello ricordare le avventure di un bambino smanettone che fino ad una manciata di anni fa collaborava con il sottoscritto per [...]“) per rafforzare opinioni nuove mi possa far pensare che la polemica sia anche sterile, è un altro discorso… :)

  11. 24/09/2007, 18:46kentaromiura (permalink)

    Ah, vero mi hai scambiato per il fratello MINORE di Salvatore, beh, che dire mi devi una birra…. :D

  12. 24/09/2007, 18:54Matteo (permalink)

    @kentaromiura:

    Direi proprio di si :)

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  1. 24/09/2007, 15:23diggita.it (permalink)

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