Ma come va usato questo benedetto Twitter?

Da un paio di giorni sto leggendo in giro cose strane su come si deve (o si dovrebbe) usare Twitter. Qualcuno indica il numero massimo di messaggi da inviare, di persone da seguire e addirittura chi seguire. Qualcun’altro parla di educazione e rispetto. Qualcun altro ancora di talebani, insulti, caste e complotti. Niente link, niente di niente: solo cose tipo “si è alzato“, “sta cagando“, “mangia” e “va a dormire“. Ma non più di cinque al giorno, mi raccomando! Oppure cazzate di ogni genere?

Ai posteri l’ardua sentenza, nel frattempo però emetterò la mia: su Twitter scrivo quello che mi pare, come mi pare e quando mi pare. Punto. Al pari del mio blog, è uno spazio dove sono io a decidere cosa merita di essere scritto e cosa non lo merita, senza che nessuno abbia il diritto di sindacare sull’uso che ne faccio. Non vi piace? Liberissimi di non seguirmi, ma non mi rompete le palle, grazie. :)


Twitter Bird


Detto questo, faccio qualche altra considerazione: sto su Internet da un bel po’ di anni. Questo non è per dire “ehi, guarda che so come funziona e sono veramente figo“, ma per far capire che il mondo online da cui arrivo è quello di Usenet e delle chat IRC. Un mondo in cui chi non rispetta certe regole (poche, ma ben chiare) non è ben accetto. Twitter però è diverso: se in un newsgroup e nelle chat vale, in un certo senso, la regola dell’opt-out (devo essere io a decidere di non seguirti), su Twitter è il contrario (non posso seguirti per caso o per sbaglio).

Twitter dunque, se proprio vogliamo trovare delle regole etiche, è paragonabile a un blog: ognuno ha il suo e ci scrive quello che gli pare. Chi vuole lo legge, gli altri vivranno comunque felici. Mi sembrava una cosa scontata, ma mi sembra che solo Manfrys la pensi come me…

This entry was posted in Senza categoria and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

7 Responses to Ma come va usato questo benedetto Twitter?

  1. Pingback: diggita.it

  2. Davide says:

    Quoto tutto Matteo: non solo c’è la stupida abitudine di inserire regole li dove non servono, ma anche quella di “moralizzare e normalizzare” il comportamento che io tengo dentro casa mia.
    Non sono come vi piaccio? Prego potete andare da un’altra parte: il web è tanto grazie!

  3. catepol says:

    guarda che catepolla la pensa esattamente UGUALE

    UGUALE…

    liberi di non seguirmi ma io scrivo il cavolo che mi pare
    quando mi pare
    con chi mi pare
    :-)

  4. invincibile says:

    secondo me twitter è una cagata incredibile ma siete liberi di non seguirmi nei miei giudizi

  5. diablo666 says:

    Boh le tue idee di twitter sono esattamente le stesse che ho portato di portare su IRCNeT per anni, libertà assoluta di discussione, anche se sinceramente non tolleravo gli insulti all’interno dei canali, ma basta in bel /ignore per risolvere tutto abhuabhuabhu.
    Ad ogni modo, quoto pienamente tutto!
    Internet = Libertà

  6. Matteo says:

    @diablo666:

    Esatto, libertà finchè uno non rompe il cazzo. E su Twitter è difficile che qualcuno rompa il cazzo, visto che sono io a decidere chi seguire.

  7. diablo666 says:

    Oppure bastava cacciare la gente dai canali auhbuhbauhbauh

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.