Dinamiche televisive: cose che non proprio non capisco
7 Ottobre 2007, scritto da Matteo
Dal prossimo 27 ottobre Dr.House, famoso telefilm americano, passerà da Italia1 a Canale5: la notizia è questa, niente di scandaloso.
Ci sono però delle dinamiche, in televisione, che proprio non capisco. Su TVBlog la cosa viene analizzata nei minimi dettagli, parlando dello spostamento come di una promozione (”Dr.House promosso su Canale5“), visto che “la dirigenza Mediaset [...] ha pensato [...] di testare il prodotto su una rete con potenzialità maggiori“. Promozione? Potenzialità maggiori? Forse Italia1 non è una rete a diffusione nazionale come Canale5? Qualcuno è in grado di spiegarmi quali sarebbero le maggiori potenzialità di Canale5 rispetto a Italia1?
Proseguendo, TVBlog si chiede anche se “il pubblico delle serie, che di norma è molto giovane e più radicato in Italia 1, seguirà questa decisione del Comitato Palinsesti“. Radicato in Italia1? Va bene che l’italiano medio è un deficente come pochi, ma il telecomando lo sa usare fin troppo bene: gli piace il telefilm? Cambierà canale. Non gli piace? Continuerà a non guardarlo come ha sempre fatto.
Questo è il mio punto di vista, se qualcuno le pensa diversamente (motivando, perchè a leggere queste cose mi sento un po’ un cretino) i commenti sono qua sotto, come sempre.
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Hai perfettamente ragione. Siamo nella schizzofrenia televisiva.
In ogni caso io spiego questo anomalo passaggio (tra l’altro l’ho appreso da te leggendo il post) con la messa in onda di qualche nuovo spettacolo o telefilm nella stessa fascia oraria su Italia1.
Spero solo non si tratti di nuovo del Grande Fardello !!!
Canale 5 è la raiuno di mediaset.
Italia uno ha un pubblico più giovane.
Ma sull’uso del telecomando hai ragione.
@categong:
Conosco la suddivisione “logica” delle reti Rai e Mediaset, ma quello che mi chiedo (essendo tutti canali a diffusione nazionale ed essendo l’uso del telecomando molto più diffuso del dovuto) è quale sia la differenza pratica, quali siano le “maggiori potenzialità” di una rete rispetto ad un altra. Secondo me queste differenze stanno solo nella testa dei cervelloni che studiano i palinsesti: per l’uomo comune, che un programma sia sul canale X o sul canale Y non cambia nulla, a parità di fruibilità.
Caro Matteo il fatto è molto semplice e te lo spiego subito (poi mando fattura): il telefilm funziona, ha un buono share e quello che interessa a Mediaset è battere la Rai sui dati per andare poi a sbandierare a destra e a manca che in quella serata X lo share di canale 5 è stato superiore a quello di Rai1 di un $tot%…
Sicuramente ricorderai la stessa cosa per Zelig passato dalla secoda serata di Italia 1 alla prima, per poi passare su Canale 5. Il tutto per il solito giochetto dei numeri.
Sostanzialmente credo che questi numeretti si trasformino in una barca di soldi quando devi vendere spazi pubblicitari a qualche grossa multinazionale a cui potrai dire “il mercoledì dalle 20 alle 22.30 il nostro Canale 5 è quello più seguito in Italia” a cui risponderanno “ab beh sticazzi, allora dove devo firmare?”…
@Daniel:
Lo so benissimo, ma mi chiedo che differenza faccia dire agli sponsor “Canale5 è il canale più seguito d’Italia” rispetto a “Italia1 è il canale più seguito d’Italia”. Arrivano pur sempre soldi dagli sponsor, e sempre nelle stesse casse.
La fattura la girerò al mio sicar… ehm… commercialista di fiducia
Perchè Canale 5 è il canale per famiglie, Rete 4 il canale pattumiera, Italia 1 il canale gossip…
Purtroppo questo è il risultato del marketing applicato ad ogni cosa esistente. In poche parole è tutto basato su questo benedetto marketing; i ricercatori hanno scoperto che possono vantare un più alto share rispetto ad altre reti creando un supercanale con le trasmissioni più seguite. Qualcuno si è mai chiesto però perchè sti cazzari mandano telenovele (non fiction) tutto il giorno su Rete4 (con il risultato di uno share bassissimo) per poi terminare in seconda/terza serata con film avvincenti e giustappunto “bellissimi” (che potrebbero vantare uno share ben più alto a dispetto di Grandi Fratelli, Campioni, Isole, De Filippi varie ecc ecc).
Mi vien da dire che hanno differenziato anche gli analisti delle varie reti oltre ai programmi, mettendo quelli più brillanti nel reparto “marketing” di Canale5 e quelli più sfigati in quello di Rete4. Valli a capire…:)