Il Corriere e i blogger: come riempire di cazzate un articolo che poteva essere interessante
16 ottobre 2007, scritto da Matteo
Giovedì mi è capitato di leggere (su Twitter, naturalmente) della presenza di un articolo dedicato alla blogosfera italiana, sul giornaletto allegato al Corriere della Sera. Un estratto della Top-100 di BlogBabel e una paginetta di dichiarazioni e commenti più o meno discutibili. L’uso della classifica di BlogBabel come mezzo di selezione delle persone da inserire lo comprendo perfettamente: va detto che, qualunque fosse stato il criterio di selezione, gli esclusi avrebbero avuto dei motivi validissimi per lamentarsene.
Quello che mi ha infastidito, ma non stupito, è il contenuto di quella paginetta. Non nego che mi sarebbe piaciuto, a priori, vedere la mia faccia da pirla sul giornaletto. Mi sarebbe piaciuto, sempre a priori, leggere anche una mia dichiarazione (altrettanto da pirla) sullo stesso giornaletto. A posteriori, invece, sono contento di non essere stato nel mirino del buon Stefano Landi, che ha dovuto costruirsi di sana pianta un’articolo che facesse quel minimo di sensazione tale da giustificare tre pagine a colori a tiratura nazionale.
Quello che intendo dire è che sulle 36 persone di cui compare la foto ci si potrebbe scrivere un’enciclopedia di cose interessanti, ma per come sono andate le cose non li invidio per nulla. Non invidio Elena, soprattutto nel momento in cui un cliente le chiederà di accompagnarlo a un barcamp per guadagnarsi qualche link. Non invidio Gianluca Neri (che tra l’altro ho smesso di leggere), che da oggi sarà perseguitato dalla CIA per via del suo attacco al Pentagono. Non invidio Tommaso, dopo le ultime vicende non mi farei sponsorizzare da Mediaset neanche in cambio di Elisabetta Canalis (beh, a pensarci bene in quel caso potrei fare uno strappo alla regola
). L’unico che invidio un pò è Samuele, che risulta essere il fotografo di figa ufficiale della situazione.
Non si sono sprecati i commenti: prima di questo articolo, avevo parlato della cosa su Twitter definendola “mandria di cazzate” e trovando una discreta approvazione da parte del pubblico. Le opinioni in giro sono tra le più diverse: chi critica i blogger, chi pensa che in fondo l’articolo non sia male, chi parla in modo subdolo per interposta persona, chi si bulla con gli amici di conoscere i blogger fotografati, chi addirittura minaccia richieste milionarie e sembra ottenere quello che vuole. La vera genialata, però, è la seconda parte dell’articolo, che parla delle cose veramente interessanti in rete.
E il mestiere del giornalista non è quello di creare notizie, ma proprio quello di riportare la realtà: soprattutto se scrive per un giornaletto che, quando deve vendere pubblicità, parla di se stesso come di una “testata irrinunciabile“, grazie alla sua “qualità editoriale” e all’”autorevolezza dei suoi contenuti giornalistici“.
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Non mi invidio nemmeno io, pero’ penso che da oggi saro’ meno critica verso gli intervistati quando leggero’ interviste sui giornali.
Se prima pensavo che il “taglia e cuci” fosse una cosa limitata e non rigirasse anche i significati delle frasi, con quell’articolo ho cambiato idea. E nemmeno di poco.
(in fondo, e’ pur sempre un’esperienza…)
Posso riportare quello che ho già scritto in un commneto a proposito di quello che *fa un giornalista, e cioè riporta la notizia?
“E le madri sono disponibili e accolgono i figli, li ascoltano senza riserve e non li usano mai, neanche quando si separano; i padri mediano fra il mondo degli adulti e quello dei figli e sono sempre un buon esempio da seguire; i nonni aiutano senza mai imporsi o intromettersi nell’educazione, salvo casi gravi, e raccontano le storie delle loro vita e del mondo; i fratelli si aiutano e sono solidali fra loro, anche quando c’è una buona eredità da spartire; gli studiosi vanno a caccia di scienza e non brigano per un posticino + fondi; i giornalisti si documentano per settimane prima di scrivere le cose e sullo stesso fatto sentono, ovviamente, più campane.”
Scusami per essermi copiata:)
ciao ciao
Non mi bullo, in generale.
Non è un vanto (mio), nè un merito (mio), conoscere qualcuno che ha la propria foto sul Corriere oppure sta tra i primi 100 di BlogBabel! Per me, molto più banalmente, è stato un piacere veder pubblicate le foto di persone che conosco, che leggo (e quindi stimo).
Per quanto riguarda l’articolo in se, mi sembra che se ne sono dette già tante (troppe).
@Boh/Orientalia4All:
A questo punto spero fosse ironica la storia del “creare la notizia”, o quantomeno una triste affermazione di una realtà che è il contrario di ciò che dovrebbe essere.
@iMod:
Aver fatto il giro degli amici con il PDF dell’articolo è leggermente diverso dal provare piacere per la vista di foto di persone che si conoscono e stimano. Comunque non c’è bisogno di giustificarsi.
Il dado è tratto… ora verrai sfanculato da tutti i blogger “rinomati” e sprofonderai con noi nell’underground, muahahahahahah!!!
@Alessandro Gervaso:
Guarda che ormai sono un blogger ben più che rinomato! Sono convinto che, entro un paio di giorni, mi chiamerà la CNN per intervistarmi, visto il torto subito dal Corriere che non ha pubblicato il mio bel faccione in prima pagina!
Devi aver più fiducia nei miei amici: leggono, tra gli altri quotidiani, anche il CorSera (quello di carta)… non mi è stato necessario girare con la stampa del pdf…
Comunque hai ragione: non devo giustificarmi con nessuno…
@iMod:
Veramente “con quelle tre pagine pdf, c’ho fatto il giro degli amici” sono parole tue, mica mie.
Sapere cos’e’ la cosa che piu’ mi fa arrabbiare in questo periodo?
Che c’e’ troppa polemica, che si polemizza per qualunque minima vaccata.
Finche’ si tratta di dare addosso all’articolo, posso anche capire, ma prendersela con iMod, che bene o male ha semplicemente detto ai suoi amici di conoscere gente che aveva la faccia sul giornale, mi pare eccessivo, e pure un filino triste, se vogliamo.
@DElyMyth:
Ma io mica me la sono presa con qualcuno… ho detto quello che penso sulla questione e identificato diversi atteggiamenti di persone diverse. Avessi detto “quel coglione di $tizio” capirei. Iniziando a parlare seriamente, mi sembra più triste il fatto di doversi “giustificare” per una cazzata del genere.
Mi sono già espresso su queste classifiche suscitando le offese di alcuni blogger blasonati e presunti influenti. Il giornalista ha usato un criterio strettamente personale scegliendo determinati blogger piuttosto di altri. Non esiste una classifica attendibile. Dal mio punto di vista BlogBabel aveva tutte le carte in regola per diventare una Classifica con la C maiuscola e si sono bruciati accettando tra gli editor blogger molto gettonati, ma sopratutto riducendo allo squallido conteggio dei link l’unica metodologia di calcolo degli indici di gradimento di un blog. Per il resto non vedo perchè bisogna essere invidiosi, anche perchè la vera soddisfazione è scrivere qualcosa d’interessante ed apprezzato anche da pochi. Per il resto è tutta fuffa.
L’avevo detto io che “i blogger fighi” se la sarebbero presa…
A morte Matteo Moro!
@Alessandro Gervaso:
Ehi, mica me la sono presa eh
@ Matteo: provare a vedere un po’ di ironia (e autoironia) nei post, troppa fatica? Voglio dire: non prendiamoci troppo sul serio, che siam persone intelligenti!
@iMod:
Di autoironia ne ho un sacco, basta leggere il sottotitolo del blog. Comunque hai ragione, mi sembra una polemica inutile questa. Ho avuto meno scazzi con Gigi Cogo che con te, e pensare che gli ho dato addirittura del subdolo…
Hai ragione quando affermi “E il mestiere del giornalista non è quello di creare notizie, ma proprio quello di riportare la realtà”, ma quanti veri giornalisti ci sono in Italia?
@Enzo:
Ottima domanda, la tua…