Udine, il mio Linux Day 2007
30 ottobre 2007, scritto da Matteo
Sabato scorso, come previsto, ho preso parte come spettatore al Linux Day, edizione di Udine, di cui ho seguito i cinque interventi che avevo programmato: non pretendo di raccontare in poche righe tutto quello che è successo in una giornata intera ma, come l’anno scorso, scrivo qualche appunto, in positivo e in negativo, sull’evento.

L’inizio è stato buono, con Ivan Scagnetto che parla (bene) dell’uso di Linux su PDA per il controllo di un impianto domotico: interessante, ma sarebbe stato bello vedere qualche esempio, anche banale.
Il resto della mattinata, invece, si è rivelato più noioso del previsto: quello che poteva essere un intervento interessante sui servizi di open directory si è rilevato una serie di slide un po’ troppo Apple-centriche e senza grossi spunti. La conferenza successiva, ad opera di Tecnoteca srl, è invece più uno spot pubblicitario che un intervento divulgativo. Tante slide, ancora nessun vero esempio e alla fine non ho ben capito a cosa serva di preciso questo benedetto CMDBuild. O meglio, l’ho capito a grandi linee ma mi è sembrato un grosso dinosauro fin troppo complesso.
Fortunatamente la compagnia è buona e si va a pranzo chiacchierando, ovviamente, di cose da nerd. Al ritorno troviamo altre persone a modo, e anche il livello degli interventi migliora.
Alle 14:30, Pierfrancesco Zuccato parla di VirtuaLinux, una meta-distribuzione per la costruzione di cluster HPC virtualizzati: la spiegazione è interessante, ma il progetto è tutt’altro che pronto per sistemi di produzione e anche qui manca qualcosa di pratico.
L’ultimo intervento, il più atteso dai nerd, è quello di Giacomo Strangolino: una rapida carrellata sul funzionamento di Netfilter, per arrivare all’uso di tabelle personalizzate. Il tutto ovviamente condito da un programma di esempio, compilato seduta stante. E’ un ingegnere, ma per questa volta lo perdoniamo, dai!
Dal punto di vista dell’organizzazione, anche quest’anno ho qualche appunto da fare:
- Nel 2007, trovandosi in un luogo dotato di una notevole connettività, mi sembra paradossale non avere a disposizione una rete Wifi o comunque qualcosa di diverso dal mio cellulare per accedere a Internet.
- Usciti dall’ultimo intervento, il bar era chiuso: male, molto male.
- Una maglietta, o qualche cazzabubbola del genere, l’avrei comprata volentieri.
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Ciao sono un membro del direttivo dell’associazione che ha organizzato il LinuxDay.
Due cose :
1) open-directory : mi hanno riferito esattamente la stessa cosa !
(qualcuno anche incazzato)
2) non possiamo assolutamente ricevere compensi in denaro a seguito di vendite di gadgets ecc, questo è vietato da ILS, la società che regolamenta il LinuxDay.
Ciao e grazie dei commenti!
@Marco Paviotti:
Non sapevo che al LD non si potessero vendere gadget. Molto male…
Ci sono una serie di cose che vorrei rettificare :
1)Mi sono informato meglio a proposito dei gadget,
essendo l’Asci un’associazione interna all’università non sapremo come comportarci fiscalmente, in quanto noi riceviamo finanziamenti direttamente dall’università stessa.
ILS in questo caso non c’entra, scusate l’errore.
2) A proposito della connettività e dell’orario di apertura del bar provvederemo per il prossimo anno.
@Marco Paviotti:
) e il bar aperto dopo l’ultimo intervento.
Per quanto riguarda i gadget, magari per la prossima edizione provate a informarvi, sono convinto che diverse persone sarebbero felici di comprare una maglietta/cappellino. Per quanto riguarda il resto, ti ringrazio: sarebbe veramente ottimo avere a disposizione un po’ di connettività (magari filtrata per quanto riguarda il P2P, come ha spiegato in parte il buon Strangolino