Utilizzo Putty da diversi anni per collegarmi via SSH a macchine Linux: spesso di tratta di server Debian e Ubuntu ma non mi ero mai posto più di tanto il problema di visualizzare correttamente alcuni caratteri “strani”, tipo quelli utilizzati per creare riquadri in modalità testuale. In effetti, come mi ha fatto notare il viscido (così si è auto-definito, io non mi permetterei mai…
) Andrea Beggi, utilizzare in remoto programmi come Midnight Commander senza sistemare questo particolare risulta particolarmente fastidioso: sapevo che la soluzione stava probabilmente nell’impostare in modo coerente il charset utilizzato lato server con quello in uso su Putty (o viceversa) ma, come spesso mi capita, non ricordavo di preciso cosa fare.

La situazione è questa: server Ubuntu (da Dapper Drake in poi) e client Windows che si collega utilizzando Putty. Partiamo dalla configurazione del server. Innanzitutto è necessario modificare due file, che andranno a determinare il charset che utilizzeremo lato server. Il primo è /var/lib/locales/supported.d/local, che va svuotato del suo contenuto; il secondo è /var/lib/locales/supported.d/it, che dovrà contenere solo questa riga:
it_IT.UTF-8 UTF-8
Una volta modificati i file di configurazione, è sufficiente informare il sistema delle modifiche effettuate, lanciando questo comando:
sudo dpkg-reconfigure locales
A questo punto, bisogna modificare un paio di parametri nelle impostazioni di Putty, in modo che anch’esso utilizzi UTF-8. Apriamo Putty e carichiamo le impostazioni predefinite, selezionando la voce “Default Settings” e premendo il pulsante “Load”

Nel menu a sinistra, dove sono indicate tutte le opzioni, selezioniamo la voce “Appearence” e modifichiamo il font utilizzato facendo attenzione a sceglierne uno che sia ben leggibile, di tipo monospace (in modo da mantenere ben incolonnato l’output dei comandi) e soprattutto che supporti il charset UTF-8. Io ho scelto “Courier new, bold, 10-point” impostando “Clear Type” come opzione di qualità: un buon compromesso rispetto all’ottimo “Fixedays” che, purtroppo, non supporta UTF-8.

Selezioniamo ora, ancora dal menu a sinistra, la voce “Translation” e impostiamo, nella tendina che compare in alto, il charset UTF-8. In questo modo Putty utilizzerà lo stesso insieme di caratteri che avevamo impostato sul server.

Per salvare le modifiche effettuate alla configurazione predefinita di Putty, torniamo alla voce “Session” del menu a sinistra, scriviamo “Default Settings” nel campo relativo alle sessioni e premiamo il pulsante “Save”.

Ora è possibile creare una sessione verso il server a cui vogliamo collegarci, inserendo negli appositi campi l’indirizzo IP e il nome con cui vogliamo salvare la sessione. La porta è già impostata a 22, se il nostro server SSH fosse in ascolto su una porta diversa bisognerà modificare anche quel parametro. Per salvare la sessione, premere a questo punto il pulsante “Save”.

Una volta collegati al server e lanciato il buon Midnight Commander, vedremo ora i bordi corretti, insieme a tutti gli altri caratteri utilizzati:

APPROFONDIMENTI:
- Putty, client SSH per Windows
- GNU Midnight Commander, file manager testuale per sistemi Unix-like
- Ubuntu, Linux per esseri umani
- Townsville LUG: “How to select and generate locales on Ubuntu LTS 6.06“




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grazie per l’info!
A proposito ”di consigli ai saggi” potresti dirmi se per installare linux o questo nuovo gOS devo disinstallare XP dal mio portatile? O posso tenere entrambi i sistemi .Ho provato a leggere qualche articolo ma non ci ho capito molto…. Saluti
@Napoleone:
Non necessariamente, basta ridimensionare la partizione Windows e installare Linux nello spazio libero, ci penserà lui a installare un menu di avvio in cui scegliere di volta in volta con quale sistema partire.
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