Serie A: oltre a morti e violenze si gioca anche qualche partita. L’Udinese compie un’impresa e vince a Firenze
13 Novembre 2007, scritto da Matteo
Dopo gli scontri di Bergamo, Milano e Roma, parlo per l’ultima volta dei disastri di domenica. Mi dispiace, ma non sono d’accordo con dat quando scrive che “molto spesso, siano gli ultras le vere vittime della situazione, persone per lo più pacifiche che vanno a tifare per la propria squadra devono subire vessazioni di ogni genere“: quanto a libertà fondamentali, ritengo che dentro e nei pressi degli stadi ce ne siano fin troppe, anche superflue. Non è necessario uccidere e distruggere, sentire una tifoseria considerata tranquilla come quella di Udine che, in tempi non sospetti e senza motivo apparente, sostiene la sua squadra del cuore in modo civile intonando canzoni del tipo “mestiere di merda, carabiniere” non mi fa pensare a delle vittime. No, non si tratta di un piccolo gruppo di delinquenti in mezzo a gente pacifica, ma di maleducazione diffusa che troppo spesso sfocia in violenza: anche se non tutti sono così e se l’omicidio di domenica pomeriggio può avere poco a che fare con il calcio.
Ma torniamo a parlare di calcio. Domenica si sono anche giocate sette partite di Serie A, le altre ancora non si sa quando verranno recuperate. L’impresa di giornata la compie l’Udinese, che dopo Torino vince anche a Firenze andando a piazzarsi nelle zone nobili della classifica: manca ancora più di metà campionato, Inter e Roma hanno una partita in meno, ma i bianconeri sono in una posizione invidiabile, in piena zona UEFA/Champions e con alle spalle squadre ben più blasonate.
La Juventus evita il tracollo a Parma grazie un recupero negli ultimi minuti: in svantaggio per 2-0 fino al 78′, gli uomini di Ranieri prima accorciano le distanze e poi pareggiano con Legrottaglie e Iaquinta. Ci sarebbe anche il gol del 2-3, ancora di Iaquinta, ma l’arbitro annulla per un non meglio precisato fallo. Dopo le intemperanze di domenica nei confronti di Ibrahimovic, Chiellini si ripete e questa volta viene giustamente espulso per un fallaccio su Morfeo: espulso anche il giocatore del Parma per la brutta reazione.
In coda, le vittorie di Livorno e Reggina, insieme alle sconfitte di Empoli e Siena, rendono particolarmente avvincente la lotta per non retrocedere, con cinque squadre che chiudono la classifica a 9 punti. Tra queste, il Cagliari che deve recuperare la difficile trasferta di Roma. Torino e Catania continuano invece a navigare a metà classifica dopo lo 0-0 di ieri.
Negli anticipi, Sampdoria e Palermo si riportano verso la zona UEFA battendo rispettivamente Empoli e Napoli. Torna al gol l’aeroplanino Montella, al terzo centro stagionale, e la Sampdoria sembra aver allontanato i cinque gol presi dal Milan solo due settimane fa.
L’appuntamento la Serie A, visti gli impegni della nazionale, è fissato per il 24 e 25 novembre, sempre che dai piani alti non si decida per una sospensione dei campionati: la stessa cosa era successa meno di un anno fa dopo la morte dell’ispettore Raciti a Catania, ma si tratta solo di palliativi che non risolvono un bel niente. Sarò contento solo il giorno in cui in Italia si potrà giocare una partita di calcio, di qualunque categoria, senza reti di protezione: è un risultato che si ottiene rapidamente, e sicuramente non grazie a qualche cancello girevole agli ingressi degli stadi. E’ una questione di cultura, che va molto al di là del calcio.
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prova a svegliarti alle 4 di mattina, andare fino a Roma e perderti 30 minuti di partita su 90 per degli sbirri idioti che vogliono perquisire l’autobus 4 (quattro) volte e poi vediamo (dopo le prime 3 perquisizioni cosa pensano di trovare sull’autobus, le bombe atomiche di Saddam??), intanto goditi sky …
ciao
dat
p.s. sia chiaro che rispetto le tue opinioni pero’ e’ anche chiaro che non hai la minima idea di quello che succede negli stadi perche’, come dici tu, gli ultras sono contro le FdO
pero’ hai mai pensato di farti spiegare il motivo prima di giudicare? scoprirai che forse la verità sta a mezza via … io intanto ti invito in trasferta, se vuoi venire sei il benvenuto, e bada che in trasferta ci ho portato anche la morosa perche’ tanto sono scampagnate tranquille all’insegna del divertimento (e lei si e’ divertita non poco, pur odiando il calcio).
Condivido sulla maleducazione diffusa, spazia dai campetti di calcio frequentati dai pulcini fino alla serie A: non sai quante me ne sento dire ogni domenica che faccio lo steward (ho visto e sentito gente inveire contro i carabinieri senza fastidio, padri con figli piccoli al seguito…mica le solite teste calde). Non condivido sulle troppe libertà, ormai per entrare allo stadio non puoi neppure portati dentro l’accendino (li sequestro tutti io) , è ovvio che qualche matto poi “fuma” di rabbia senza nicotina. Le troppe libertà si son spostate di 400 metri (potrei dire km, ma non conoscendo la verità non posso giudicare) all’esterno degli stadi (casi particolari a parte, dove la serietà non esiste, vedi l’ariete bergamasco)
@dat:
Le perquisizioni subite non mi fanno cambiare idea, mi è capitato lo stesso (ma sono arrivato allo stadio un paio d’ore prima, in previsione) prima di Udinese-Ajax (comprensibile) e in diverse altre occasioni in cui sono entrato allo Stadio Friuli. Bisogna chiedersi anche il motivo per cui ci sono tutte queste misure, a prescindere dal fatto che poi spranghe, coltelli e motorini entrino indisturbati negli stadi. L’abbonamento a Sky, comunque, non l’ho mai avuto: preferisco seguire le partite alla radio, come un tifoso d’altri tempi.
Per quanto riguarda le mie osservazioni sul comportamento delle persone sugli spalti, ho frequentato la curva nord del Friuli: non sono mai stato abbonato, ma le mie partite le ho viste anch’io allo stadio. Spesso ero in compagnia di abbonati di vecchia data e la mia idea sul frequentatore medio della curva di uno stadio non cambia, mi dispiace. Il problema non sono solo i violenti, sono i maleducati e gli ignoranti in genere: allo stadio come dovunque.
Certo che trovarsi con un’amica in curva nord durante un Udinese-Livorno in cui l’incitamento principale alla propria squadra del cuore è un simpatico “livornese pezzo di merda”, vedere Lucarelli entrare nel secondo tempo e segnare (o Baggio in Udinese-Brescia, o Montella in Udinese-Roma), farsi nonostante tutto una mezza risata con l’amica di cui sopra perché ce l’hai al fantacalcio e sentire quello davanti a te, che non c’entra un cazzo, risponderti come se gli avessi appena insultato la madre ti fa riflettere. La mia riflessione è stata qualcosa del tipo “mavaffanculo, meglio la radio”.
ah dimeticavo, in quanto steward sono schedato dalla questura, potrei essere un pericoloso “collaborazionista” dei movimenti del tifo più estremo (giusto controllo e precauzione), qualcosa non gira nel modo giusto: questo per zittire eventuali contestatori e maleducati della domenica, 20 euro per 5 ore di insulti (e non solo quelli se continua così)