Ma allora la scuola non è solo quello schifo che ci fanno vedere!

Certo, c’è un esercito di precari senza nessuna certezza, un esercito altrettanto numeroso di insegnanti di ruolo con la voglia di far bene pari a quella di un bradipo in letargo, studenti che non trovano di meglio da fare che insozzare la rete con materiale degno del “peggior” Stanley Kubrick, strutture fatiscenti, finanziamenti che non arrivano, un buonismo dilagante il cui effetto è solo quello di appiattire la mente dei ragazzi e indurre i più meritevoli alla fuga, anzichè premiarli.

Fortunatamente, però, la scuola non è solo questo. Ci sono anche persone che riescono a insegnare la cosa più difficile: ragionare. Ci vuole costanza, non è qualcosa che si ottiene nell’immediato ma alla fine dà soddisfazioni. Un domani, questi ragazzi digital-divisi probabilmente capiranno da soli che Badoo è solo un letamaio, senza avere bisogno di qualche “esperto” che glielo spieghi: sarà la loro testa, abituata a riflettere, che dirà qualcosa di simile a “ma che merda è mai questa?“.


Andrea Disint sul Venerdi di Repubblica

Bravo Andrea! La cosa più bella è la semplicità con cui dici cose che troppo spesso non fanno parte della realtà della scuola italiana, e lo sai meglio di me: quel “non possiamo risolvere i loro problemi, ma dobbiamo far capire che ci siamo” sembra qualcosa di ovvio, ma è la cosa più difficile che un adulto possa fare. E alla faccia dei blogger fighi, mi finisci sul Venerdì di Repubblica senza bisogno del solito e un po’ squallido senzazionalismo: peccato per la mancata copertina, in quella foto c’è qualcosa in più della scollatura di un’attricetta.

Queste sono le cose che mi tranquillizzano quando penso alle mani in cui finirà il mondo, e insieme ad esso la mia futura e improbabile pensione. :)

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4 Responses to Ma allora la scuola non è solo quello schifo che ci fanno vedere!

  1. Pingback: diggita.it

  2. catepol says:

    grande poi mi leggo tutto con calma da casa…che ora sai com’è sono a scuola anche io…

  3. Ceci says:

    Un BRAVO anche da parte mia ad Andrea. Ho saputo che non se ne vuole affatto andare dal paesino carnico nel quale insegna (paese e scuola, fra l’altro, dove anch’io ho insegnato parecchi anni fa). Una scuola piccola, familiare, con dei ragazzi che hanno tanta voglia di apprendere: questo è il ricordo che mi è rimasto.
    E a questo tipo di ragazzi val proprio la pena di insegnare a ragionare, cosa che attualmente sta venendo meno anche fra gli adulti……..ahimè!

  4. Fed says:

    GRANDE ANDREA!!!
    Fed

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