Paypal ha reso disponibile da ieri, per i soli utenti americani, un servizio di carta di credito virtuale. La caratteristica principale è il fatto che, ad ogni transazione, verrà fornito un diverso codice valido per il circuito Mastercard: questo permetterà di utilizzare Paypal anche sui siti che fino a oggi non lo inserivano tra i metodi di pagamento, oltre al fatto di aumentare il livello di sicurezza rispetto a una tradizionale carta di credito grazie al codice che cambia ad ogni transazione. Il servizio verrà presto esteso anche agli utenti internazionali tra cui, spero, quelli italiani.

Paypal Secure Card - Mastercard

Ho comunque alcune perplessità:

  • Plugin per i browser e compatibilità con diversi sistemi operativi: a quanto sembra, nel periodo di test a cui il servizio è stato sottoposto, sono stati forniti plugin per Internet Explorer e Firefox che faciliterebbero l’uso del sistema. Si parla però di versioni compatibili esclusivamente con Windows e di una versione analoga per Safari (MacOSX). Come sempre, gli utenti Linux non vengono presi in considerazione: forse i nostri soldi valgono meno degli altri? Voglio augurarmi che, nel momento in cui il servizio verrà lanciato, gli stessi strumenti siano disponibili anche per il pinguino.
  • Commissioni sui pagamenti: PayPal è famoso per trattenere percentuali non proprio vantaggiose sulle transazioni, basta andare all’apposita pagina sul loro sito per rendersene conto. Normalmente le tariffe vengono applicate solo alla ricezione di denaro, ma non si sa di preciso se in questo caso ci saranno delle commissioni anche sui pagamenti: potrebbe anche essere che sia Mastercard (che a sua volta guadagna dai pagamenti ricevuti da chi accetta le sue carte) a sostenere le spese di tutta l’operazione, ma non si sa mai.

A parte queste considerazioni, che mi riservo di verificare dopo il rilascio ufficiale del servizio per l’utenza italiana, penso che si tratti di una buona idea: la collaborazione con Mastercard, insieme a quella recente con Poste Italiane riguardo l’uso della carta Postepay, potrebbe accelerare la diffusione dei pagamenti online anche in paesi solitamente diffidenti come l’Italia. Il fatto di avere dei solidi sistemi di pagamento è uno dei presupposti per lo sviluppo di attività economiche su Internet che non dipendano eccessivamente dalle banche, quindi se le tariffe dovessero abbassarsi (soprattutto per quanto riguarda le piccole somme) si avrebbe a disposizione un sistema ben integrato per i micro-pagamenti, vero tallone d’Achille per quanto riguarda le attività di e-commerce.


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3 commenti per questo articolo

  1. 21/11/2007, 13:42alanzed (permalink)

    2 mie osservazioni.
    sul punto 1: se il plugin è per firefox, è trasversale a tutte le piattaforme.
    sul punto 2: imho è ovvio che le commissioni saranno solo per chi riceve i pagamenti.. così come già avviene per le carte di credito “normali”. Di solito queste sono mazzate non da poco (ho sentito che si parla di circa il 3,5%) e il vero guanto di sfida che internet (e non solo paypal) dovrà lanciare ai sistemi di pagamento normali, dovrà essere abbattere queste spese fisse.

    …ma magari mi sbaglio su entrambi i punti :)

  2. 21/11/2007, 14:14Matteo (permalink)

    @alanzed:

    1) non è necessariamente vero, se utilizza librerie che esistono solo per windows, non funzionerà su altri sistemi operativi.
    2) sono d’accordo, ed è quello che ho scritto anch’io. Finchè non lo vedo sul sito di Paypal, però, non credo a niente. :)

  3. 22/11/2007, 16:54Patrizio (permalink)

    Detto da uno che a volte compra e vende online: sempre meglio dare il 3.5% a paypal che avere a che fare con tutti gli altri metodi di pagamento esistenti :)

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  1. 21/11/2007, 08:09diggita.it (permalink)

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