Luttazzi cacciato anche da La7: l’intelligenza totale è costante, ma la popolazione è in aumento
11 Dicembre 2007, scritto da Matteo
Da qualche giorno, Daniele Luttazzi non lavora più per La7. Sono bastate poche puntate per chiudere Decameron, il suo nuovo programma che, nonostante l’orario di messa in onda (sabato sera, in seconda serata), faceva ottimi ascolti. Il motivo ufficiale sembra essere una battuta in cui descrive la sua tecnica per sentirsi meglio quando pensa ai drammi della guerra in Iraq. Sarà anche volgare, ma teniamo presente che il programma non andava certo in onda a metà pomeriggio, insieme a trasmissioni che puntano sulla qualità come “Amici” o “Uomini e Donne“.

Decontestualizzata, la battuta è sicuramente di cattivo gusto, ma più riguardo l’intera sequenza più la trovo semplicemente geniale. Dopo che una voce femminile snocciola cifre raccapriccianti, Luttazzi spiega il suo modo assolutamente assurdo per sentirsi meglio: un modo altrettanto raccapricciante che richiama in qualche modo i drammi del carcere di Abu Ghraib.
Il racconto dello stesso Luttazzi, che in un intervista al Manifesto e in un articolo sul suo blog spiega la sua versione dei fatti, ha qualcosa di inquietante: avrebbe ricevuto la notizia via SMS, in piena notte, dal direttore di La7 e alcuni funzionari dell’emittente avrebbero cercato di impedire fisicamente la realizzazione della puntata, mai andata in onda, del 7 dicembre.
Il tema della puntata sarebbe stato l’ultima enciclica del Papa, da cui sono nate le prime ipotesi di complotto: oltre a questo, Sergio Longoni fa notare come la sospensione del programma sia arrivata immediatamente dopo la fine del periodo di garanzia, in cui le aziende televisive analizzano i dati Auditel per stipulare i contratti pubblicitari con gli inserzionisti. Un ritorno come quello di Luttazzi avrebbe garantito a La7 dei buoni ascolti e, di conseguenza, delle buone entrate pubblicitarie.
Non tutti, naturalmente, stanno dalla parte di Luttazzi: Aldo Grasso parla di un attacco gratuito a Ferrara nascondendosi dietro a un dispiacere di circostanza, ma forse non ha visto bene la scena. Luca Sofri, invece, definisce l’atteggiamento del comico come “sciocco e infantile“: tutto si può dire degli spettacoli di Luttazzi tranne che siano sciocchi e infantili. Suzukimaruti contesta la scenetta secondo parametri di qualità, considerando il tutto una specie di vendetta personale da parte di una persona a corto di idee. Tutte opinioni rispettabili, ma sempre opinioni: diverse della mia.
In questa vicenda, l’unico ad essere felice è Giuliano Ferrara: avrebbe dovuto incazzarsi, o almeno così ci si aspetterebbe da parte di chi è la causa più o meno indiretta della chiusura di una trasmissione, ma è felice: io non sono così sicuro che lo sia per i motivi che ha espresso in una lettera a Repubblica. Secondo me è solo felice che Luttazzi si sia levato dalle palle.
La risposta dello stesso Luttazzi di fronte alla decisione dell’emittente di chiudere il suo programma è la migliore di tutte: “Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron? Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta“. Un genio!
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Sempre al fianco della libertà di parola… a prescindere dalla parola. Io ho postato la frase incriminata qui:
http://blog.libero.it/soloparolesparse/commenti.php?msgid=3739645&id=15123#comments
la batttuta di luttazzi su ferrara non faceva ridere, perciò è giusto che sia stato cancellato, che vada a raccontarle al bar le sue ***
@utonto:
A me invece ha fatto ridere, perciò è ingiusto che sia stato cacciato.
P.S. Che problema c’è a scrivere “stronzate”, o qualunque cosa tu volessi dire, anzichè “***”?
Che faccia ridere che non faccia ridere poco conta. Detta in breve la libertà di parola è la libertà per ciascuno di dire qualunque cosa. Nel nostro caso non è la libertà di Daniele di dire ciò che vuole ma quella di La7 di dar voce a chi meglio crede.
Se qualche potere forte esterno avesse stroncato la trasmissione parlerei anch’io di censura, ma sinceramente non ritengo valida la tesi complottista che vuole inl Vaticano coinvolto direttamente nel bloccare una trasmissione (avrebbe bloccato la trasmissione sul nascere visto che la prima parlava parecchio di preti pedofili) ne tantomeno si tratta di un blocco politico.
Semplicemente La7 ha ritenuto di stroncare la trasmissione perchè, finito l’effetto shock/ascolti (quanta gente ha guardato Luttazzi per parlarne male il giorno dopo?) ha ritenuto meglio “coccolare” la maggior parte del suo pubblico: ovvero quella parte di pubblico per la quale vedere o non vedere Luttazzi in TV non fa differenza, o che ritiene seguendo il comune senso del pudore la satira di Daniele non adatta a questo paese.
La7 è una rete privata: fanno soldi non arte.
Il problema semmai è il pubblico…
Hanno fatto bene!!! E’ inutile che ci giriamo in torno: luttazzi non è capace di far satira!!!Che impari ad essere meno volgare!!!
Secondo me sarebbe successo in qualsiasi TV,nn solo in Italia!!!
@Kanront:
Hai proprio ragione, è ora di finirla di girarci in torno, Luttazzi non è proprio capace di fare satira! Sono sempre più soddisfatto del titolo che ho dato al post.
Ragazzi… io ferrara non l’ho ancora sentito lamentarsi ufficialmente… perchè dovete farlo voi? se non vi piace Luttazzi non guardatelo ma fate si che i vostri falsi pudori non mi impediscano di farlo… A me piace… dovrò continuare a seguirlo per i teatri perchè per colpa di una parte di cattolici per l’ennesima volta non si può parlare…