Leggo sul blog di Tommaso Tessarolo di un’iniziativa, “Sono qui per merito suo“, che rappresenta una specie di ode a Flash. E’ innegabile che Flash abbia reso possibile la nascita di YouTube, UStream e servizi di questo genere che fino a poco tempo fa sembravano improponibili, almeno nella forma in cui esistono adesso, ma va ricordato che non è tutto oro quello che luccica.
Grazie a una licenza quantomeno discutibile, non ho mai potuto utilizzare Flash sull’iBook (uso Linux, non MacOSX): le specifiche del formato sono infatti disponibili, ma non c’è la libertà di utilizzarle per creare nè player alternativi a quello di Adobe, nè encoder FLV, nè streaming server. Quindi va bene che Youtube è qui (anche) per merito di Adobe ma, sempre per merito di Adobe, non l’ho mai potuto utilizzare su Linux/PPC.

Qualcuno mi spieghi un motivo sensato per quelle due clausole. La seconda la posso anche capire, ci si metterebbe in concorrenza con prodotti che Adobe distribuisce a pagamento, ma la prima? Quale danno si causerebbe ad Adobe nel creare un buon Flash Player per le piattaforme non supportate da quello ufficiale?




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Sono d’accordo… credo nell’opensource e credo che – soprattutto per il Player – Adobe dovrebbe aprire le sue “inutili” porte chiuse.
Tuttavia vai a dare un’occhiata sul sito di Adobe, nella sezione Labs, coso mai ci hanno ripensato