Come non si fa: lo scambio link

Ne avevo parlato quasi due anni fa, ma evidentemente la triste pratica dello scambio link fatica a morire. Come dicevo all’epoca, i link che metto hanno un significato ben preciso: indicano cosa mi piace, altrimenti andrebbero a finire nella barra laterale, sotto la voce “Sponsor”. Succede anche a me, ogni tanto, di ricevere e-mail fastidiose di persone che mi chiedono di scambiare link: per correttezza vado a dare un’occhiata al loro sito e mi accorgo che spesso non ha niente a che fare con cose che possano anche solo lontanamente interessarmi e spesso è pure brutto. Certo, bello e brutto sono soggettivi, ma questa è casa mia e decido io.

Visto che non sono riuscito a evitare di ricevere richieste di scambio link (perchè no, questa gente non legge, non ha tempo da perdere), proverò a riprendere i consigli di Tiziano Fogliata per chi ha la malaugurata idea di fare questo tipo di richieste. Sono cosciente del fatto che non servirà a nulla, ma mi sembrano sensati:

  • evitate di iniziare il messaggio con “Caro Webmaster” o altre intestazioni simili che lasciano immediatamente intuire che la stessa email è stata spedita ad altre 10000 persone;
  • non ripetete ogni due righe quanto sia importante il vostro sito e quanti vantaggi possa procurare al destinatario della mail inserire subito il vostro link nelle pagine del suo sito;
  • cercate di non scrivere “Dato che le tematiche dei nostri siti sono correlate” quando il vostro sito parla di mobili da giardino e quello del destinatario tratta di biotecnologie;
  • ricordatevi almeno di offrire uno scambio e di non chiedere esclusivamente l’inserimento del vostro link;
  • non offrite un link in una pagina del vostro sito dimenticata da Dio per chiedere in cambio un link in home page;
  • non tentate di far passare uno scambio link per una “Proposta di collaborazione”;
  • il termine “PageRank” non è un intercalare e nemmeno un segno di punteggiatura, non dovete per forza inserirlo in ogni frase;
  • evitate di ordinare al proprietario del sito come dovrà scrivere il vostro link e quali termini utilizzare, del resto state chiedendo un favore, non state facendo un’ordinazione al ristorante;
  • non avvisate il destinatario che voi avete già provveduto ad inserire un suo link (senza magari indicare su quale pagina) e non minacciatelo scrivendogli che se non riceverete alcuna risposta sarete costretti a rimuoverlo;
  • inserite almeno il vostro nome, siate cortesi nel linguaggio e controllate l’ortografia;
  • riflettete almeno una decina di volte se è il caso di mandare una mail di richiesta di scambio link, nella quasi totalità dei casi non è mai il caso.

Non credete che abbia proprio ragione?

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4 Responses to Come non si fa: lo scambio link

  1. Pingback: diggita.it

  2. p.s.v. says:

    odio questo tipo di richieste. che poi molti le hanno inserite direttamente nel blog. vuoi gare scambio di link? che stronzate

  3. Stefano says:

    Sottoscrivo in toto il tuo post.

  4. Pingback: Intervista a Matteo Moro | Phraxal

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