Tranquillo, è gratis
20 Febbraio 2008, scritto da Matteo
Tanto puoi smettere quando vuoi: il punto è che una volta iniziato, e magari dopo qualche anno di abitudine, anche solo cambiare è difficile, figuriamoci smettere.

foto tratta da Flickr, sotto licenza CC
Regalare software proprietario agli studenti, secondo me, non è affatto una ghiotta opportunità: perlomeno non lo è per gli studenti che approfitteranno del regalo: è solo una delle solite strategie di marketing di Microsoft: oggi si abitueranno a usarlo e domani, quando non potranno più farne a meno, lo pagheranno a caro prezzo. A me hanno insegnato a non accettare le caramelle dagli sconosciuti, se poi questi sconosciuti hanno già preso diverse condanne dall’anti-trust, preferisco continuare a mangiare le caramelle di cui conosco gli ingredienti, non vi pare?
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Assolutamente daccordo con te.
Tra l’altro ho ricevuto proprio ieri una cartolina da Microsoft che mi incitava a provare le nuove versioni di Visual Studio, Sql Server e Windows Server 2008.
“Diventa protagonista anche tu. Scopri i nuovi prodotti Microsoft. E’ il momento di vivere il cambiamento.”
Io dopo aver usato diverse cose opensource per quasi 10 anni sono rimasto esterefatto dalla differenza di produttività: ho tirato fuori diverse centinaia di €uro (poche migliaia) dal portafoglio e sono convinto che liquidare tutto questo per questioni pseudo-filosofiche-ideologiche sia una grossa sovrasemplificazione.
Aver avuto queste promozioni quando ero studente io mi avrebbe fatto assai comodo!
E poi avete mai provato a parlare con Rubini? Maddog? Non sono molto diversi da certi evangelisti della MS.
Avete mai dato un’occhiata al kernel di certi sistemi operativi? Vi siete mai fermati a conteggiare quante righe di codice in X girano in modalità ring0 ancora oggi o vengono iniettate dai vari moduli? Avete mai osservato che certe syscall sono deprecate da 3, 4, addirittura 5 (forse più) versioni stabili di un certo kernel e non è ancora disponibile un rimpiazzo adeguato ‘per motivi di sicurezza’ mentre invece certe altre funzioni sono state implementate in due e due quattro ‘per motivi di prestazioni’? Noi italiani abbiamo ben presente questo tipo di… gestione!
Nell’ultima versione di X11 c’è un nuovo driver GLide. Le 3DFX non esistono più da anni, stento a credere che qualcuno le stia usando per applicazioni legacy e si può discutere molto sull’utilità di mantenere vivo questo modulo ora che GL20 è lo standard minimo da un paio d’anni.
Già vedo gli studenti cercare di far funzionare ilGiocoDelMese in Free/OpenBSD lamentandosi del fatto che “non riesco ad abilitare lo stream out sulla mia ATi”… o certi professionisti lanciare ACAD passando attraverso WINE, o magari qualcuno che addirittura installa una VM completa!
Per favore, smettiamola di liquidare la cosa in due righe. Queste cose servono all’Opensource più di quanto servano alla MS. Nessuna delle due parti può dirsi nel giusto.
@MaxDZ8:
La mia riflessione non è su quale sia il miglior prodotto, ma sulla strategia. La mia opinione (verificata sul campo e in diverse occasioni ai tempi dell’università) è quella che ho espresso: si abituano gli studenti a usare un certo prodotto in modo che poi se lo portino dietro nel mondo del lavoro. Se poi devo parlare della mia esperienza, ti dirò che i problemi di produttività li ho avuti molto di più con Windows che con Linux, ma questo è un altro discorso.
per parlare facetamente di produttività si potrebbe citare il post di antirez http://antirez.com/post/produttivita-desktop.html
per parlare seriamente del momento della microsoft, mi pare proprio che stiano alla frutta se devono “regalare” il loro prodotto (che si stiano un po’ rilocando mi pare normale, che regalino software e cerchino di comprare yahoo mi paiono mosse da acqua alla gola). Mi chiedo, ma come guadagneranno un domani? magari mettendo degli adsense come sfondo del desktop di windows vista
uscendo dall’ironia è chiaro che quando non potrai più usare il software “gratuito” e dovrai comprartelo (magari perché non sei più studente), allora retropagherai anche il software “gratuito”
@MaxDZ8
io queste promozioni le ho avute, ho ancora i cd di diosolosachestranoaccrocchio di MS (sopra c’è scritto sql server 2005 e qualcosaltro.net), ma non mi hanno fatto comodo ne mi sono servite ne ho mai installato quei cd (pare che su slackware non funzioni l’autoinstall;)
la necessità o anche solo la comodità di avere queste cose mi è difficile da capire (considerando poi quello che c’è in giro, voglio dire SQLserver è così scandalosamente superiore a PostgreSQL da non poterne fare a meno?)
Il discorso non è solo su Office, ma anche su IE e su MediaPlayer (giusto per non fare nomi). Da tempo Microsoft segue questa strategia: vogliamo parlare delle versioni pirata che si trovano prima che vengano lanciate quelle ufficiali? Gli studenti imparano dei programmi che sono, inutile negarlo, degli standard nel mondo del lavoro; il mondo del lavoro assume gli studenti che conoscono gli applicativi che vengono utilizzati permettendo risparmio di tempo (e denaro - le licenze non costano così tanto). Chi lavora con Office non sono solo i nerd (come noi - e non chiamiamoci “geek” che è solo un modo gentile per dire “nerd”) che potrebbero o vorrebbero utilizzare OpenOffice, ma ci sono persone che sanno fare solo 3 cose con Word e 2 con Excel e cara grazia che sanno fare quelle! Qualcuno deve rompere la catena, ma chi?
L’importante è che ci sia confronto.
Cito alcune cose che mi hanno stremato, dopo 10 anni di utilizzo, perchè sono cose che gli addetti alle PR di certi schieramenti considerano di secondaria importanza (dire marketing sarebbe scorretto nel caso).
La strategia di marketing/PR è in relazione al prodotto/oggetto pubblicizzato, non si può parlare dell’uno senza parlare dell’altro. D’altra parte io ho solo citato FreeBSD e OpenBSD, che reputo eccellenti SO e che consiglio a tutti, per il resto è evidente che se vado in cantina e scopro che ho dell’aceto al posto del vino, non continuo a servirlo ai miei ospiti nei calici, quindi il problema “dell’assuefazione” non esiste.
Tu ti sei trovato bene con un certo altro sistema. Di certo tu continuerai ad usarlo, anche se ti danno il Win gratis. Per 10 anni (forse più) io ho usato linux, mi sono trovato bene e l’ho sempre usato sul PC di lavoro, sebbene avessi una licenza Win OEM in più!
L’importante è che ci sia confronto.
Boh io son sempre fedele sostenitore della teoria
server = linux
client = windows (per chi non sa usare linux)
e si vive felici, a livello server proprio alcuni giorni fa è tuonato in modo IRRECUPERABILE un 2003 server, senza possibilità di recupero, alcune settimane prima un windows 2000 stava per fare la stessa fine e un altro 2000 alcuni mesi fa.
Con linux non mi è mai successo come mai?
@diablo66:
Evidentemente sei solo molto fortunato
La fortuna arride agli audaci!
Caro Matteo,
leggo solo ora, perchè avevo tralasciato i feed.
IMHO, rischiate davvero di cadere nell’ “antagonismo a prescindere”.
Nel senso. Possibile che qualsiasi mossa faccia Microsoft ci sputiate sempre sopra a prescindere.
Allora, diciamo che il tuo discorso fila. Ma vale anche per la TV, vale anche per i giornali, vale per i brand e vale per lo sport.
Ora faccio la battuta: “mi spieghi come facciamo io e te ad essere Milanisti e Interisti con due personaggi come Berlusconi e Moratti?
A uno paghiamo tutto (anche le tasse per il Digitale Terrestre) all’altro persino il pizzo nella bolletta dell’Enel. Poi facciamo i tifosi “di cuore” mentre loro concordano le plusvalenze e si spartiscono (d’amore e d’accordo i diritti tv)
Non si può essere “contro” a prescindere. Qualcosa di buono va preso. Come quando le nostre squadre ci fanno stare bene perchè vincono. Molto più spesso la mia. Tiè
Se qualcuno che odiamo fa qualcosa di buono per venirci incontro, è un piccolo, piccolissimo passo avanti.
Meglio andare avanti che indietro, e in questo vedo qualcosa di buono nel fatto che Ms apra al software gratuito per gli studenti.
Poi, se sapranno capire la differenza fra la droga e le cose buone, sta a loro!
Microsoft è un azienda che deve far profitto, non una benefica.
Con affetto
p.s. …il 19 Aprile ti faccio vedere un Data Center al 90% Open Source con alcune cose buone di Microsoft a supporto
E tanti sistemisti “talebani” 
@gigicogo:
Gigi, il mio non è antagonismo a prescindere. Il fatto di regalare software è qualcosa che ho già sperimentato ai tempi dell’università (avevamo licenze illimitate di praticamente qualunque cose arrivasse da Redmond) e ho visto i risultati. Il punto è che non vedo qualcosa di buono nel regalare software Microsoft agli studenti. Vedrei qualcosa di buono nell’inserire di default il plugin per i formati Open Document in Office, ho visto qualcosa di buono nel rilascio di alcune specifiche sul protocollo SMB (non ho letto bene la licenza con cui sono state rilasciate, ma per una volta voglio fidarmi). Nel regalare software non ci vedo niente di buono.
Gli studenti, mi dispiace dirlo, non capiranno mai la differenza fra droga e qualcosa di buono, per un motivo molto semplice: nessuno presenta loro qualche alternativa, perchè ben pochi fra i docenti hanno anche solo la minima idea di cosa sia l’informatica (si, anche nelle università). L’ignoranza informatica, poi, fa in modo che non siano in grado neanche loro stessi di andare a cercarsele, le alternative: Windows/IE/MSN sono più che sufficienti, soprattutto se non si sa che al mondo esiste anche qualcos’altro. Il fatto che i PC siano macchine instabili, che ogni tanto vanno riavviate perchè “è così e basta”, non aiuta a capire che ci sono sistemi in cui si riavvia solo quando si aggiorna il kernel (con pochi click, senza usare nessuna linea di comando) o si cambia hardware. Questi sistemi sono gratuiti, non sono complicati da usare e permettono di usufruire di tutti i servizi di questo mondo, esclusi quelli progettati esplicitamente alla cazzo di cane (per usare un termine tecnico). Il discorso sarebbe lunghissimo, ma ridurre tutto a “sapranno capire la differenza” mi sembra quantomeno un’utopia.
Microsoft non fa beneficenza, come tutte le aziende di questo mondo: proprio questo dovrebbe far capire che ogni suo regalo ha un secondo fine. Non dico che sia il male in assoluto, l’importante è saperlo.
Tutto questo discorso vale anche per i giornali, la TV, i brand e lo sport: il fatto di essere interista risale a qualcosa di completamente irrazionale successo quando avevo più o meno 8 anni: il calcio mi piace guardarlo e non impazzisco né quando l’Inter vince né quando (più spesso, a parte gli ultimi anni) perde. Il sistema che ci sta dietro mi nausea abbastanza: proprio per questo non sono abbonato a Sky e tendo a non guardare, a parte casi rarissimi, partite in TV che non siano trasmesse in chiaro. E’ una di quelle cose che mi piacciono, ma vivo bene anche senza.
P.S: mi piacciono i datacenter, e oltretutto ho una naturale propensione a familiarizzare con quelli che tu definisci “talebani”.