Mancano 30 giorni alle elezioni, e in Friuli Venezia Giulia si voterà anche per il consiglio regionale. Non intendo entrare nel merito dei programmi nè delle persone, ma ho cercato di capire se e come si stiano muovendo sulla rete i candidati alla presidenza: oltre ai manifesti, che rovinano il paesaggio e (secondo me) lasciano il tempo che trovano, agli slogan, ai volantini, il web rappresenta una vetrina da sfruttare per far conoscere le proprie intenzioni. Il web, però, non è un mezzo di comunicazione unidirezionale: il pubblico non sta solo ad ascoltare, ma vuole commentare, rispondere e fare domande. Sul web non funzionano tanto i comizi quanto la conversazione.

Cartelloni elettorali

Per cominciare, vediamo chi sono i candidati alla presidenza: dal sistema messo a disposizione sul sito della regione, si può vedere che le candidature accettate sono quattro: Gioacchino Basile, Valeria Grillo, Riccardo Illy e Renzo Tondo (in ordine rigorosamente alfabetico per cognome). Una prima ricerca su Google con i nomi dei candidati, mette in evidenza il fatto che tre di loro abbiano un sito web e uno anche un blog personale; due su quattro, inoltre, sono presenti su Wikipedia.

Gioacchino Basile

La ricerca su Google mi ha permesso di trovare, tra i primi risultati, sia il sito personale che la pagina su Wikipedia.

Mi sarei aspettato molto di più dal candidato promosso dagli amici di Beppe Grillo: la presenza in rete è scarsa, il sito sembra arrivare direttamente dai primi anni 90: leggibilità pressoché nulla, contenuti che non hanno niente a che fare con la sua candidatura e di cui non si riesce a capire la collocazione temporale.

Navigando (a fatica) tra le pagine, ho l’impressione che il sito non sia aggiornato ormai da quasi un anno e la pagina contatti è tra le più infelici: un indirizzo e-mail decisamente impersonale (info@) e l’uso della prima persona plurale (”contattaci”, ma è un sito personale o c’è una redazione?) non mi invogliano per niente a scrivergli.

Il forum, ultima speranza di discussione, dà un malinconico errore di connessione al database. Dalla pagina su Wikipedia, almeno, riesco a capire qualcosa sulla biografia del candidato, ma nel complesso la mia impressione è pessima.

Valeria Grillo

Classe 1974, la presenza online di Valeria Grillo è qualcosa in meno che nulla: la ricerca su Google non mette in evidenza pagine personali ma, al contrario, mostra articoli e video imbarazzanti per la candidata alla presidenza.

Il primo risultato è la pagina istituzionale della Provincia di Udine, seguito da un fantomatico fan-club a cui basterebbe inviare un SMS per iscriversi ma di cui non si sa nulla di preciso, se non il piccolo numero di iscritti.

Subito dopo si trovano due articoli di cronaca locale: uno politicamente schierato e critico nei confronti della Grillo, l’altro che racconta l’ultima seduta del consiglio provinciale dopo i guai giudiziari dell’ex presidente Strassoldo.

Per concludere in bellezza, un video proposto da IALWeb in cui la Grillo presenta un convegno nazionale, il cui tema è proprio il giornalismo in rete e la comunicazione multimediale online. La mia impressione finale non può che essere disastrosa.

Riccardo Illy

Presidente uscente, ha messo online il suo nuovo sito web proprio in questi giorni. Una ricerca su Google mette in evidenza, oltre al nuovo sito già ben indicizzato, la sua pagina su Wikipedia e diversi articoli istituzionali e di cronaca.

La prima impressione entrando nel sito web è buona: grafica sobria e ben curata, sezioni in evidenza, ricca biografia personale e politica. Vengono ben evidenziate le azioni di governo regionale nella passata legislatura ed è possibile scorrere in modo semplice il programma elettorale per la prossima.

In apparenza, è presente un certo grado di interattività nel modulo di iscrizione alla newsletter e nella pagina dedicata alle domande al presidente: peccato che, nella stessa pagina, non sia presente nessuna risposta e che l’utente si trovi davanti a un modulo che non dice se e quando avrà una risposta, nè se questa verrà eventualmente pubblicata da qualche parte. Lo stesso discorso vale per la pagina che invita l’utente a “entrare nella squadra“, senza spiegare come, perché, quando e a fare cosa.

L’impressione generale è quella di un discreto tentativo, un po’ affrettato, che conserva però le caratteristiche della comunicazione televisiva e giornalistica: una persona che parla e tante che ascoltano, senza la possibilità di intervenire. L’uso massiccio della terza persona, poi, crea una certa distanza fra il tenutario (o il suo ufficio stampa, a questo punto) e gli utenti. Anche se la vetrina è più curata di molte altre, la rete funziona in modo diverso.

Renzo Tondo

Predecessore di Illy alla presidenza della Regione, è l’unico dei candidati ad avere un blog personale. Creato da quasi due anni, contiene più di 800 articoli, principalmente brevi e “personali”, abbastanza commentati dagli utenti.

La presenza di un blog non creato ad-hoc per le elezioni avrebbe potuto costituire un vantaggio per Tondo, che a mio parere ha rovinato tutto con la creazione di un sito “elettorale” (dominio registrato esattamente un mese fa). Grafica poco curata, confusione nella navigazione e slogan elettorali mandano in fumo due anni di blog, che avrebbe potuto essere un valore aggiunto importante e che si trova, invece, relegato in una pagina interna, inglobato in malo modo.

Nella sua situazione, avrei fatto una scelta radicalmente diversa, potenziando il blog (magari portandolo sul nuovo dominio e usando una piattaforma più flessibile), mantenendo l’impostazione personale e aggiungendo, come contorno, le informazioni elettorali che possono interessare alla popolazione: rassegna stampa e libro degli ospiti, per fare due esempi, sono elementi riciclati dagli anni 90. Peccato, una buona gara rovinata proprio vicino al traguardo.

Conclusioni

Dopo aver analizzato sommariamente la situazione online dei candidati, posso dire di esserne rimasto deluso. Il web viene visto come un’appendice di quegli orribili cartelloni che ci rovinano la giornata fin dal mattino, quando ce li troviamo davanti mentre andiamo al lavoro. Pagine costruite nell’ultimo mese, all’inizio della campagna elettorale, hanno solo un significato: i meccanismi di funzionamento del web non sono stati compresi, non si è capita la differenza con i media tradizionali e nemmeno le potenzialità aggiuntive che la rete ha rispetto ad essi. Uno spreco di risorse, se deve servire solo da vetrina.

Nel frattempo, leggo da Annalisa della nascita di Polisnaonis, uno spazio sul web dedicato alle elezioni regionali: blog, Twitter, YouTube, segnalazioni di articoli esterni e commenti per gli utenti: tutto quello che serve perché chiunque lo voglia possa partecipare alla discussione.

Sono convinto che non sia l’unico spazio in rete in cui si parla delle prossime elezioni regionali, se ne conoscete altri segnalateli nei commenti: è interessante capire come si discute in rete, anche a livello locale, di questo genere di argomenti.


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4 commenti per questo articolo

  1. 16/03/2008, 13:05Tommaso (permalink)

    C’è un errore nel link del sito di Illy:
    http://www.riccardoilly.iy/
    invece che
    http://www.riccardoilly.it

  2. 16/03/2008, 13:55Matteo (permalink)

    @Tommaso:
    Grazie della segnalazione, ho corretto l’errore

  3. 10/04/2008, 00:04Polisnaonis (permalink)

    Grazie per aver citato il nostro blog naoniano e magari attendiamo anche un tuo commento e un tuo pensiero su questa campagna elettorale per le regionali.
    Un saluto.

  4. 10/04/2008, 00:39Jannis (permalink)

    Bel lavoretto.

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