Mai trackback è stato più utile dell’ultimo che ho ricevuto, per farmi leggere un articolo che a molti saprà di vecchio, ma che a moltissimi può risultare ben più che utile.
La posta elettronica la conosciamo tutti, o almeno tutti pensiamo di conoscerla. In realtà esistono una serie di regolette, semplici semplici, che eviteranno l’orticaria a chi riceve i nostri messaggi. Oggetto, educazione, italiano quantomeno corretto, quoting e uso del cervello prima di confondere la firma con la Divina Commedia sembrano cose scontate, nella vita di tutti i giorni: quando si passa alla posta elettronica diventano improvvisamente un optional, e la cosa mi infastidisce.
Non solo perchè, per mia natura, sono particolarmente pignolo (“un maledetto rompicoglioni“): anche perchè questo genere di comportamenti mi fa perdere un sacco di tempo quando leggo la posta e ancora di più quando devo ritrovare una vecchia e-mail. Dieci secondi persi a pensare prima di premere come scimmie cliccanti su “Invia” possono far risparmiare ore di imprecazioni al vostro interlocutore e dargli qualche possibilità in più di conservare il suo meritatissimo posto in paradiso, sappiatelo.




Ciao Matteo…
> e la cosa mi fa infastidisce
no comment!
>anche perchè la questo genere di comportamenti
no comment!
Ei hai perso qualche colpo a scrivere questo articolo?
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@Alessandro:
Mi appello al “devo smetterla di scrivere quando ho fretta” che non è mai una scusa valida e correggo immediatamente.
Se quotare quello che hai scritto servisse a togliersi dai piedi almeno uno di questi killer della lingua e dell’educazione, ti dovrei quotare un milione di volte
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