Social News in Italia: intervista a Giuseppe Argento e Massimo Mastromarino di UpNews.it
28 aprile 2008, scritto da Matteo
Parte oggi una mini-serie di interviste ai gestori di alcuni servizi italiani di social news, dei quali avevo già parlato un paio di mesi fa. Ho tralasciato volutamente OKNOtizie e Fai.Informazione, in quanto si tratta di servizi più “professionali” rispetto agli altri, che sono nati da poco e sviluppati in modo più indipendente.
Iniziamo con Giuseppe Argento e Massimo Mastromarino, co-fondatori di UpNews.it.
- Ciao, come ti chiami e qual è il tuo ruolo in Upnews?
A queste domande risponderemo a “quattro mani”, Siamo Giuseppe Argento e Massimo Mastromarino, blogger e cofondatori di Upnews. - Prima di tutto una domanda quantitativa: quanti sono gli utenti iscritti e quanti voti vengono espressi ogni giorno sul vostro sistema? Da quanto tempo avete aperto il servizio? L’andamento è in crescita o in calo?
Circa 2000 iscritti, il servizio è online da 6 mesi, ma è ancora in fase beta, per cui aspettiamo il lancio ufficiale. L’andamento è in forte crescita. - Seguire il flusso di notizie collegandosi al sito può risultare scomodo, soprattutto per chi utilizza diversi sistemi di questo genere e ha molte altre fonti di informazione. E’ possibile seguire le notizie attraverso feed RSS, magari creando un feed personalizzato che sia già, in qualche modo, filtrato in base ai propri interessi? In quali altri modi posso seguire Upnews senza dovermi necessariamente collegare al sito?
E’ possibile seguire i vari feed, per ogni categoria, è inoltre presente il feed di ogni utente, ma come ti dicevo siamo ancora in beta, abbiamo molto da lavorare e le sorprese non mancheranno. - In un articolo di qualche giorno fa, ho parlato di alcune tecniche per far lievitare il punteggio assegnato alle proprie notizie. L’articolo si riferiva a OKNOtizie, un altro sistema italiano di social news, ma penso si possa applicare bene o male a tutti i siti di questo genere. Cosa fate concretamente (o cosa avete intenzione di fare) per limitare il fenomeno?
Il nostro sitema funziona come digg, in pratica una news finisce in homepage, poi quando subentra un altra news, la prima passa come seconda e non può tornare in prima posizione anche se riceve moltissimi voti. Anche da questo punto di vista stiamo lavorando. - Molte persone utilizzano i servizi di social news anche come mezzo di auto-promozione dei propri contenuti. Siete in grado di fare un’analisi almeno quantitativa del fenomeno e stabilire una percentuale (anche approssimativa) di questo tipo di utilizzo? Vi sembra comunque un modo valido di usare un sistema come il vostro o preferireste un altro tipo di utilizzo?
Il nostro sito si definisce SocialBlog. Non troviamo niente di male nell’auto promozione, anzi… Grazie ad UpNews noi stessi ci siamo accorti della presenza di contenuti meritevoli di essere visti, anche di blog anche appena nati. Non ci scordiamo mai di essere blogger, siamo davvero contenti di riuscire ad offrire visibilità. - Alcuni sistemi di social news mettono a disposizione degli utenti registrati la possibilità di guadagnare qualche euro attraverso la visualizzazione di una certa percentuale di annunci (solitamente Adsense) sul vostro sito. Vi sembra una buona tecnica per stimolare le persone a pubblicare contenuti interessanti o è solamente uno stimolo a spingere più in alto possibile anche notizie-spazzatura? Pensate di offrire (se già non lo fate) possibilità di questo genere ai vostri utenti? Solo con Adsense o anche attraverso altri sistemi concorrenti?
Come è ben visibile, attualmente Upnews non espone nessun messaggio pubblicitario. La nostra è una scelta ponderata, “se” in futuro mostreremo messaggi pubblicitari saremo lieti di condividere possibili guadagni con i nostri utenti, ma con un approccio differente da altri… - In Italia esistono molti sistemi di social news: posto il fatto che ogni utente ne può utilizzare più di uno, perchè dovrebbe preferire il vostro servizio rispetto agli altri? Quali sono le funzionalità che lo rendono migliore della concorrenza?
A noi non viene di certo in mente di invogliare gli utenti ad usare solo il nostro servizio. Siamo blogger e sappiamo bene quanto sia importante l’utilizzo anche di più piattaforme. Spesso può accadere che segnalare post sui servizi più conosciuti non porti quantità di visite quanto altri SocialNews meno “spinti”… Per il semplice fatto che è più facile finire infondo nel dimenticatoio ed essere ignorati. Quindi qualsiasi SocialNews ha ragione di esistere e di essere provato. D’altra parte noi siamo orgogliosi del nostro aspetto grafico
… e tra le altre cose del nostro plugin Wordpress (e non solo) che permette al visitatore di votare dal blog stesso, senza uscire dalla pagina di provenienza, quindi mantenendo inalterata la navigabilità… questo grazie anche alla nostra sidebar (che in molti ci invidiano anche dall’estero). - Penso che per gli utenti sia importante avere un canale di comunicazione diretto con i gestori del servizio. Alcuni usano Twitter, un sistema di Instant Messaging, un blog o anche solo un indirizzo e-mail: quali sono gli strumenti che utilizzate per discutere con gli utenti e perché li avete scelti rispetto ad altri? Qual è il volume (settimanale/mensile) di segnalazioni, commenti o discussioni che avvengono attraverso questi strumenti? Li considerate effettivamente utili per il miglioramento del servizio o sono solo un accessorio?
La risposta l’hai data tu, sono degli accessori, ed in quanto tali sono effettivamente un importante mezzo per creare community. Attualmente il nostro servizio si impone di offrire visibilità ai contenuti dei blogger ed i nostri sforzi sono concentrati in questa direzione. Ma non è da escludere che in futuro vi saranno implementazioni del genere.
Ringrazio Massimo e Giuseppe, per la rapidità e la gentilezza con cui hanno risposto alle domande. Se ne avete altre potete scriverle direttamente nei commenti, non credo che avranno difficoltà a rispondervi direttamente.
Approfondimenti:
- UpNews.it
- 18/02/2008: “Social news italiani: 6 servizi a confronto“
- 19/02/2008: “Sociable per i servizi di social news italiani“
Ti è piaciuto l'articolo, eh? OFFRIMI UNA BIRRA! (è sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)
Articoli consigliati...
- Social News in Italia: intervista a Adrien Hingert di Kipapa.it
- Social News in Italia: intervista a Giandomenico La Fauci di Plim.it
- Sociable per i servizi di social news italiani
- Social News in Italia: intervista a Carlo Armanni di NotizieFlash.com
- Social News in Italia: intervista a Filippo Della Bianca di Diggita.it















Newsletter
RSS articoli
RSS commenti




