Sesta e ultima intervista ai gestori di social news italiani: chiudiajmo la serie con Adrien Hingert, fondatore e gestore di Kipapa.it. Tra i suoi punti di forza ci sono un motore interamente sviluppato ad-hoc e il 100% del ricavato AdSense per chi propone le notizie.

Social News italiani: Kipapa

  1. Ciao, come ti chiami e qual è il tuo ruolo in Kipapa?
    Ciao, mi chiamo Adrien e sono il fondatore di Kipapa.
  2. Prima di tutto una domanda quantitativa: quanti sono gli utenti iscritti e quanti voti vengono espressi ogni giorno sul vostro sistema? Da quanto tempo avete aperto il servizio? L’andamento è in crescita o in calo?
    Al momento abbiamo oltre 5000 utenti iscritti al nostro servizio. Siamo attivi da metà Ottobre e siamo in forte crescita (in media circa 30/50 nuovi membri al giorno)
  3. Seguire il flusso di notizie collegandosi al sito può risultare scomodo, soprattutto per chi utilizza diversi sistemi di questo genere e ha molte altre fonti di informazione. E’ possibile seguire le notizie attraverso feed RSS, magari creando un feed personalizzato che sia già, in qualche modo, filtrato in base ai propri interessi? In quali altri modi posso seguire Kipapa senza dovermi necessariamente collegare al sito?
    Permettiamo ai nostri utenti di seguire i nostri feed standard, di crearne uno personalizzato o di seguire il feed personalizzati di altri membri
  4. In un articolo di qualche giorno fa, ho parlato di alcune tecniche per far lievitare il punteggio assegnato alle proprie notizie. L’articolo si riferiva a OKNOtizie, un altro sistema italiano di social news, ma penso si possa applicare bene o male a tutti i siti di questo genere. Cosa fate concretamente (o cosa avete intenzione di fare) per limitare il fenomeno?
    Kipapa è basato su due sistemi distinti. Il primo è quello visibile: quello tramite cui si inviano le notizie, quello responsabile per visualizzare il sito e che fa da motore a tutte le sue funzioni. Il secondo sistema invece è responabile per tutte le funzioni invisibili di Kipapa, cioé creare i feed personalizzati degli utenti, calcolare il ranking delle notizie e controllare statisticamente che i voti ricevuti siano legittimi. È qualcosa che prendiamo molto seriamente e a cui lavoriamo ogni giorno
  5. Molte persone utilizzano i servizi di social news anche come mezzo di auto-promozione dei propri contenuti. Siete in grado di fare un’analisi almeno quantitativa del fenomeno e stabilire una percentuale (anche approssimativa) di questo tipo di utilizzo? Vi sembra comunque un modo valido di usare un sistema come il vostro o preferireste un altro tipo di utilizzo?
    Non sono la persona che adatta a giudicare se l’utilizzo di Kipapa sia meglio in un modo o in un altro. Penso che chi crea uno strumento debba crearlo tale che sia in grado di prendere vita propria. Il serivzio non è fatto da me ma dagli utenti di Kipapa
  6. Alcuni sistemi di social news mettono a disposizione degli utenti registrati la possibilità di guadagnare qualche euro attraverso la visualizzazione di una certa percentuale di annunci (solitamente Adsense) sul vostro sito. Vi sembra una buona tecnica per stimolare le persone a pubblicare contenuti interessanti o è solamente uno stimolo a spingere più in alto possibile anche notizie-spazzatura? Pensate di offrire (se già non lo fate) possibilità di questo genere ai vostri utenti? Solo con Adsense o anche attraverso altri sistemi concorrenti?
    Al momento permettiamo agli utenti di monetizzare le news che inviano tramite AdSense. Prenderemo in considerazione anche altri sistemi quando questi saranno dei reali concorrenti ad AdSense. Kipapa da ai suoi utenti il 100% del ricavato dei click derivanti dalle notizie in quanto è stato l’utente ad aggiungere una notizia e quindi è l’utente a doverne beneficiare.
  7. In Italia esistono molti sistemi di social news: posto il fatto che ogni utente ne può utilizzare più di uno, perchè dovrebbe preferire il vostro servizio rispetto agli altri? Quali sono le funzionalità che lo rendono migliore della concorrenza?
    È difficile rispondere alla prima parte della domanda, ma farò del mio meglio per rispondere alla seconda.
    Quanto differenzia Kipapa dagli altri siti di social news è: codice sviluppato interamente da noi – niente pligg con una nuova veste grafica -, un sito veloce, leggero e intutivo, codice che riconosce le immagini e i video e li tratta diversamente dagli altri invii, un’estensione per FireFox, la possibilità di salvare le news all’interno del proprio pannello, la possibilità di vedere gli accessi alle proprie notizie in modo grafico, la possibilità di creare un network di amici e di nemici e di vedere solo le notizie dei propri amici, feed RSS personlizzati…
  8. Penso che per gli utenti sia importante avere un canale di comunicazione diretto con i gestori del servizio. Alcuni usano Twitter, un sistema di Instant Messaging, un blog o anche solo un indirizzo e-mail: quali sono gli strumenti che utilizzate per discutere con gli utenti e perché li avete scelti rispetto ad altri? Qual è il volume (settimanale/mensile) di segnalazioni, commenti o discussioni che avvengono attraverso questi strumenti? Li considerate effettivamente utili per il miglioramento del servizio o sono solo un accessorio?
    Penso che il miglior strumento sia il nostro blog. Ogni novità viene pubblicata e discussa e, quando ho perplessità su come dovremmo procedere, scrivo sempre un post sul blog

Se avete altre domande, potete scriverle direttamente nei commenti: non credo che ci saranno difficoltà nel rispondervi direttamente.

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6 commenti per questo articolo

  1. 12/05/2008, 17:11arjuna (permalink)

    la cosa che sempre mi dà da pensare nello sharing delle pubblicità adsense è l’eventuale protezione dal ban nel caso in cui kipapa, o anche altri social network che implementano lo stesso servizio, vengano bannati loro stessi. E’ questo che mi frena nel dare in giro il mio adsense id.
    saluti,
    arjuna

  2. 12/05/2008, 17:39Matteo (permalink)

    @arjuna:
    Questo è un aspetto interessante, ma penso che stia più che altro a Google dire come si comporta in situazioni del genere.

  3. 12/05/2008, 20:59arjuna (permalink)

    credo che Google non si faccia tanti problemi a bannarti e basta :)
    l’unica soluzione alternativa abbastanza sicura potrebbe essere che il portale-sito che ospita il tuo adsense id chiedesse l’accesso ai dati adsense dell’utente in modo diretto (un po’ come fa feedburner dopo che è stata comprata da google) ma non so se è realmente possibile per ditte terze.
    saluti,
    arjuna

  4. 12/05/2008, 21:34Matteo (permalink)

    @arjuna:
    Che Google non si faccia problemi, lo so sulla mia pelle :)
    Feedburner è di Google, per questo ha accesso diretto ai dati AdSense, gli altri non penso possano farlo…

  5. 12/05/2008, 21:56arjuna (permalink)

    non so darti dettagli più precisi ma, siccome ho appena dovuto accettare esplicitamente la condivisione dei dati adsense con feedburner, pensavo fosse una pratica aperta a ditte terze (non mi risulta difficile credere che se, ad esempio, wordpress.com chiedesse lo stesso trattamento non avrebbe difficoltà ad ottenerlo). potrei ovviamente sbagliarmi.
    saluti,
    arjuna

  6. 12/05/2008, 22:13Matteo (permalink)

    @arjuna:
    Però sono la stessa società, boh. Proverò a cercare (su Google, naturalmente) se ci sono società terze che abbiano fatto accordi del genere, ma onestamente ne dubito.

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