<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Detassazione degli straordinari: una pessima idea?</title>
	<atom:link href="http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/</link>
	<description>Chi non ride mai non è una persona seria</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 20:08:41 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
	<item>
		<title>Di: Pat</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-3045</link>
		<dc:creator>Pat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:16:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-3045</guid>
		<description>C&#039;è qualcuno ke riesce a farmi capire se mi conviene o no scegliere la tassazione al 10%, oppure rimanere con quella oridinaria?
Ho letto degli articoli sul  24 ore ma non ci salto fuori. Sinceramente non mi ero posta il quesito, fino a quando, insieme alla busta paga di giugno, non mi sono vista consegnare anke il modulo di evenutale rinuncia.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualcuno ke riesce a farmi capire se mi conviene o no scegliere la tassazione al 10%, oppure rimanere con quella oridinaria?<br />
Ho letto degli articoli sul  24 ore ma non ci salto fuori. Sinceramente non mi ero posta il quesito, fino a quando, insieme alla busta paga di giugno, non mi sono vista consegnare anke il modulo di evenutale rinuncia.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2880</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 21:21:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2880</guid>
		<description>Ma la gente prima di scrivere/parlare collega il cervello alla bocca o dita? Riflettiamo prima di dire baggianate. Comunque potrebbero fare anche basta di Grande Fratello che ha rotto i bidoni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la gente prima di scrivere/parlare collega il cervello alla bocca o dita? Riflettiamo prima di dire baggianate. Comunque potrebbero fare anche basta di Grande Fratello che ha rotto i bidoni!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2879</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:44:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2879</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@Martino:&lt;/strong&gt;
Potrebbero approvare un decreto legge per trasmettere le repliche del Grande Fratello dell&#039;anno scorso, in attesa di quello nuovo. Cosa ne pensi? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Martino:</strong><br />
Potrebbero approvare un decreto legge per trasmettere le repliche del Grande Fratello dell&#8217;anno scorso, in attesa di quello nuovo. Cosa ne pensi? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Martino</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2878</link>
		<dc:creator>Martino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:32:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2878</guid>
		<description>Ma fan bene a togliere le tasse sui straordinari che cosi chi lavora tanto prende più soldi
e poi smettetela di parlare sempre di queste cose che non gliene fregan niente alla gente
la gente è preoccupata che ci sono i rom e tutti i marocchini che vengon qua ha rubare spacciare droga e ha violentare le ragazze!!!!!!
Speriamo che ricomincia il Grande Fratello, che son stufo di leggere questi discorsi qua, che sono tristi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma fan bene a togliere le tasse sui straordinari che cosi chi lavora tanto prende più soldi<br />
e poi smettetela di parlare sempre di queste cose che non gliene fregan niente alla gente<br />
la gente è preoccupata che ci sono i rom e tutti i marocchini che vengon qua ha rubare spacciare droga e ha violentare le ragazze!!!!!!<br />
Speriamo che ricomincia il Grande Fratello, che son stufo di leggere questi discorsi qua, che sono tristi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2751</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 15:44:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2751</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@BlogLavoro:&lt;/strong&gt;
&lt;blockquote&gt;Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all’indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l’anno scorso e quest’anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro.&lt;/blockquote&gt;

Sarà considerata anche a tempo indeterminato, ma ogni volta che prende servizio firma un nuovo contratto e le viene inviata una diversa busta paga, anche se solo per un giorno di lavoro (altri sprechi di tempo/denaro dello stato, ma questo è un altro discorso). Sulla questione dei requisiti, il 2007 è stato il primo anno di lavoro, quindi non ha certamente maturato 52 settimane di contributi.

&lt;blockquote&gt;Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: [...]&lt;/blockquote&gt;

Questo onestamente non lo so, so solo che fa in questo modo.

&lt;blockquote&gt;Con tutto il rispetto per il tuo amico, c’è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? ;)&lt;/blockquote&gt;

Conoscente, più che amica. In ogni caso, vale la seconda che hai detto... :-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@BlogLavoro:</strong></p>
<blockquote><p>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all’indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l’anno scorso e quest’anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro.</p></blockquote>
<p>Sarà considerata anche a tempo indeterminato, ma ogni volta che prende servizio firma un nuovo contratto e le viene inviata una diversa busta paga, anche se solo per un giorno di lavoro (altri sprechi di tempo/denaro dello stato, ma questo è un altro discorso). Sulla questione dei requisiti, il 2007 è stato il primo anno di lavoro, quindi non ha certamente maturato 52 settimane di contributi.</p>
<blockquote><p>Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: [...]</p></blockquote>
<p>Questo onestamente non lo so, so solo che fa in questo modo.</p>
<blockquote><p>Con tutto il rispetto per il tuo amico, c’è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Conoscente, più che amica. In ogni caso, vale la seconda che hai detto&#8230; <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2750</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:55:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2750</guid>
		<description>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all&#039;indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l&#039;anno scorso e quest&#039;anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro. L’indennità viene corrisposta per 180 giorni e solo in rari casi può durare fino a nove mesi (insegnanti che superano i 50 anni per esempio). La tua ragazza a tutti gli effetti, come qualunque insegnante statale, rientra nel novero dei lavoratori a tempo indeterminato :)
Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: se prende questo contributo per sei mesi l&#039;anno ogni anno mentre non lavora potrebbe essere un sostegno alla disoccupazione ma in questo caso se la situazione è reiterata per anni ci sono gli estremi della truffa ai danni dello stato. Mi spiego: guarda caso il limite massimo di questo contributo è proprio 180 giorni. Detta così, sembra fatta a tavolino. L’indennità di disoccupazione infatti è corrisposta nel­la misura del 40% della retri­buzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal la­voro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di circa 800 euro,  ele­vato a circa 1000 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile supe­riore a 1.700 euro circa (non ho sotto mano le cifre precise al centesimo ma arrotondate sono queste).
Il versamento delle  relative spettanze avviene con cadenza mensile e cessa quando il la­voratore ha  percepito come ti dicevo tutte le 180 giornate di indennità oppure quando ottiene un nuovo lavoro o diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (quando riprende a lavorare al bar).  Con tutto il rispetto per il tuo amico, c&#039;è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all&#8217;indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l&#8217;anno scorso e quest&#8217;anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro. L’indennità viene corrisposta per 180 giorni e solo in rari casi può durare fino a nove mesi (insegnanti che superano i 50 anni per esempio). La tua ragazza a tutti gli effetti, come qualunque insegnante statale, rientra nel novero dei lavoratori a tempo indeterminato <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: se prende questo contributo per sei mesi l&#8217;anno ogni anno mentre non lavora potrebbe essere un sostegno alla disoccupazione ma in questo caso se la situazione è reiterata per anni ci sono gli estremi della truffa ai danni dello stato. Mi spiego: guarda caso il limite massimo di questo contributo è proprio 180 giorni. Detta così, sembra fatta a tavolino. L’indennità di disoccupazione infatti è corrisposta nel­la misura del 40% della retri­buzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal la­voro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di circa 800 euro,  ele­vato a circa 1000 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile supe­riore a 1.700 euro circa (non ho sotto mano le cifre precise al centesimo ma arrotondate sono queste).<br />
Il versamento delle  relative spettanze avviene con cadenza mensile e cessa quando il la­voratore ha  percepito come ti dicevo tutte le 180 giornate di indennità oppure quando ottiene un nuovo lavoro o diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (quando riprende a lavorare al bar).  Con tutto il rispetto per il tuo amico, c&#8217;è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2749</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:36:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2749</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@BlogLavoro:&lt;/strong&gt;
Il commento sui contributi alla disoccupazione era mio :)
Comunque i contributi esistono eccome, ti faccio due esempi che conosco personalmente:
1) La mia ragazza, insegnante elementare precaria (non precaria annuale, che sarebbe un lusso, ma precaria da un giorno all&#039;altro): nel 2007 ha lavorato per TOT giorni, mi pare una 60ina, e nel 2008 ha preso 2000€ di contributo disoccupazione.
2) Lavoratori stagionali: una persona che conosco direttamente, lavora 6 mesi l&#039;anno in un bar per poco più di un migliaio di euro al mese e gli altri sei se ne sta a casa, con un contributo di poco meno di 1000€ mensili.

Ora, non sono un giurista e probabilmente uso termini sbagliati, ma questi li chiamo contributi per la disoccupazione, che alla fine dei conti escono puliti puliti dalle casse dello stato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@BlogLavoro:</strong><br />
Il commento sui contributi alla disoccupazione era mio <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque i contributi esistono eccome, ti faccio due esempi che conosco personalmente:<br />
1) La mia ragazza, insegnante elementare precaria (non precaria annuale, che sarebbe un lusso, ma precaria da un giorno all&#8217;altro): nel 2007 ha lavorato per TOT giorni, mi pare una 60ina, e nel 2008 ha preso 2000€ di contributo disoccupazione.<br />
2) Lavoratori stagionali: una persona che conosco direttamente, lavora 6 mesi l&#8217;anno in un bar per poco più di un migliaio di euro al mese e gli altri sei se ne sta a casa, con un contributo di poco meno di 1000€ mensili.</p>
<p>Ora, non sono un giurista e probabilmente uso termini sbagliati, ma questi li chiamo contributi per la disoccupazione, che alla fine dei conti escono puliti puliti dalle casse dello stato.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2748</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:25:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2748</guid>
		<description>chiedo scusa, ho sbagliato soggetto rispondendo da una mail con commento che mi è arrivata, dove l&#039;autore sembrava essere Carlo. Il discorso sui contributi per la disoccupazione però rimane. Farei una proposta migliore in questo campo: che la si piantasse di finanziare tutti gli anni la cassa integrazione della FIAT: sono almeno 20 anni che lo stato deve salvare queste mega aziende che non hanno fatto altro che spostare la produzione in Polonia. Se in 20 anni l&#039;assistenzialismo statale alla Fiat non ha prodotto niente, lo si tagli e son già miliardi in più da lì. Un&#039;altra idea ragionevole sul detassamento alle aziende è quella di detassare solo chi mantiene la produzione in Italia, continuando a creare occupazione. Che senso ha sovvenzionare la Fiat se tanto sposta la produzione in Polonia continuando a creare disoccupazione costosa (questa sì perché mobilità e cassaintegrazione costano allo Stato) qui ?
Insomma, come ho già detto sopra con dati e cifre, la detassazione degli stipendi non è altro che la caramella al bambino che da lì a poco si prenderà a sonori sberloni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo scusa, ho sbagliato soggetto rispondendo da una mail con commento che mi è arrivata, dove l&#8217;autore sembrava essere Carlo. Il discorso sui contributi per la disoccupazione però rimane. Farei una proposta migliore in questo campo: che la si piantasse di finanziare tutti gli anni la cassa integrazione della FIAT: sono almeno 20 anni che lo stato deve salvare queste mega aziende che non hanno fatto altro che spostare la produzione in Polonia. Se in 20 anni l&#8217;assistenzialismo statale alla Fiat non ha prodotto niente, lo si tagli e son già miliardi in più da lì. Un&#8217;altra idea ragionevole sul detassamento alle aziende è quella di detassare solo chi mantiene la produzione in Italia, continuando a creare occupazione. Che senso ha sovvenzionare la Fiat se tanto sposta la produzione in Polonia continuando a creare disoccupazione costosa (questa sì perché mobilità e cassaintegrazione costano allo Stato) qui ?<br />
Insomma, come ho già detto sopra con dati e cifre, la detassazione degli stipendi non è altro che la caramella al bambino che da lì a poco si prenderà a sonori sberloni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2747</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:16:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2747</guid>
		<description>@Carlo:  &quot;CONTRIBUTI PER LA DISOCCUPAZIONE&quot; ?!?! Mi rammenti cortesemente il D.M. o l&#039;articolo che li prevede? Guarda che non siamo negli USA. Un precario che resta a casa disoccupato non prende proprio un bel niente. In Italia è previsto che se sei stato un lavoratore a tempo INdeterminato PER PIU&#039; DI TRE ANNI, hai diritto per brevi periodi a un contributo di sostegno erogato dal comune di residenza e ai contributi figurativi INPS, che tanto per essere chiari vanno nelle tasche dell&#039;INPS non in quelle del disoccupato. Quindi cominciamo subito con l&#039;escludere tutti i lavoratori precari e quelli in nero, nonché i lavoratori lasciati a casa prima dei tre anni consecutivi. Poi escludiamo anche i piccoli imprenditori che hanno dovuto chiudere in conseguenza della crisi che c&#039;è in Italia: per loro non è previsto NIENTE. Se sei un commerciante per esempio e la tua attività va male, puoi chiudere ma nulla ti è dovuto, non hai diritto a nessun sussidio.   Se sei un operatore di call center e non ti rinnovano il contratto a tempo determinato, stai a casa senza niente. Se non trovi lavoro o l&#039;hai avuto per meno di tre anni, non hai diritto a niente. 
Ora prendiamo quella misera piccolissima parte che ha maturato più di 3 anni di lavoro continuativo ed è rimasta disoccupata: dimostrando che il reddito familiare non supera i 7500 euro annui puo&#039; inoltrare una domanda ai servizi sociali del proprio comune. Segue, SE segue, un controllo da parte dell&#039;assistente sociale. Se però il comune non ha fondi sufficienti, la domanda non può essere evasa. E ti garantisco che con i fondi già tolti dalle precedenti legislature, i comuni non hanno fondi già così, la maggior parte delle domande sono inevase in Italia. Figurati se poi toglieranno anche l&#039;ICI.

Matteo, ti chiedo scusa per la veemenza della risposta ma trovo veramente pazzesco che ci siano ancora persone come Carlo, che probabilmente conosce solo il lavoro sicuro a tempo indeterminato che ha, che pontificano sui disoccupati a casa con sussidio dopo essersi imbottiti di film americani. In Italia il sussidio NON esiste. Esiste una forma ridottissima che non incide su niente se non sulle casse dei comuni e si chiama contributo alla disoccupazione, erogato dall&#039;assistenza sociale dei comuni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carlo:  &#8220;CONTRIBUTI PER LA DISOCCUPAZIONE&#8221; ?!?! Mi rammenti cortesemente il D.M. o l&#8217;articolo che li prevede? Guarda che non siamo negli USA. Un precario che resta a casa disoccupato non prende proprio un bel niente. In Italia è previsto che se sei stato un lavoratore a tempo INdeterminato PER PIU&#8217; DI TRE ANNI, hai diritto per brevi periodi a un contributo di sostegno erogato dal comune di residenza e ai contributi figurativi INPS, che tanto per essere chiari vanno nelle tasche dell&#8217;INPS non in quelle del disoccupato. Quindi cominciamo subito con l&#8217;escludere tutti i lavoratori precari e quelli in nero, nonché i lavoratori lasciati a casa prima dei tre anni consecutivi. Poi escludiamo anche i piccoli imprenditori che hanno dovuto chiudere in conseguenza della crisi che c&#8217;è in Italia: per loro non è previsto NIENTE. Se sei un commerciante per esempio e la tua attività va male, puoi chiudere ma nulla ti è dovuto, non hai diritto a nessun sussidio.   Se sei un operatore di call center e non ti rinnovano il contratto a tempo determinato, stai a casa senza niente. Se non trovi lavoro o l&#8217;hai avuto per meno di tre anni, non hai diritto a niente.<br />
Ora prendiamo quella misera piccolissima parte che ha maturato più di 3 anni di lavoro continuativo ed è rimasta disoccupata: dimostrando che il reddito familiare non supera i 7500 euro annui puo&#8217; inoltrare una domanda ai servizi sociali del proprio comune. Segue, SE segue, un controllo da parte dell&#8217;assistente sociale. Se però il comune non ha fondi sufficienti, la domanda non può essere evasa. E ti garantisco che con i fondi già tolti dalle precedenti legislature, i comuni non hanno fondi già così, la maggior parte delle domande sono inevase in Italia. Figurati se poi toglieranno anche l&#8217;ICI.</p>
<p>Matteo, ti chiedo scusa per la veemenza della risposta ma trovo veramente pazzesco che ci siano ancora persone come Carlo, che probabilmente conosce solo il lavoro sicuro a tempo indeterminato che ha, che pontificano sui disoccupati a casa con sussidio dopo essersi imbottiti di film americani. In Italia il sussidio NON esiste. Esiste una forma ridottissima che non incide su niente se non sulle casse dei comuni e si chiama contributo alla disoccupazione, erogato dall&#8217;assistenza sociale dei comuni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2744</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 10:36:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2744</guid>
		<description>&lt;strong&gt;@Carlo:&lt;/strong&gt;
Il ragionamento è corretto, ma dimentichi una cosa: chi non lavora ha diritto (giustamente) a svariate facilitazioni fiscali, senza contare i contributi per la disoccupazione. Ovviamente bisognerebbe avere i numeri sottomano per fare un discorso completo (cosa improbabile, la complessità di questo tipo di calcoli è uno dei grossi problemi nella ricerca di soluzioni).
Oltre a ridurre le tasse sul lavoro ordinario, metterei sul piatto anche un aumento della tassazione (di quella spettante all&#039;azienda, non al dipendente) per le ore di straordinario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Carlo:</strong><br />
Il ragionamento è corretto, ma dimentichi una cosa: chi non lavora ha diritto (giustamente) a svariate facilitazioni fiscali, senza contare i contributi per la disoccupazione. Ovviamente bisognerebbe avere i numeri sottomano per fare un discorso completo (cosa improbabile, la complessità di questo tipo di calcoli è uno dei grossi problemi nella ricerca di soluzioni).<br />
Oltre a ridurre le tasse sul lavoro ordinario, metterei sul piatto anche un aumento della tassazione (di quella spettante all&#8217;azienda, non al dipendente) per le ore di straordinario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

