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	<title>Commenti a: Detassazione degli straordinari: una pessima idea?</title>
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	<description>Chi non ride mai non è una persona seria</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 12:52:57 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Pat</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-3045</link>
		<dc:creator>Pat</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 14:16:20 +0000</pubDate>
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		<description>C'è qualcuno ke riesce a farmi capire se mi conviene o no scegliere la tassazione al 10%, oppure rimanere con quella oridinaria?
Ho letto degli articoli sul  24 ore ma non ci salto fuori. Sinceramente non mi ero posta il quesito, fino a quando, insieme alla busta paga di giugno, non mi sono vista consegnare anke il modulo di evenutale rinuncia.
Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è qualcuno ke riesce a farmi capire se mi conviene o no scegliere la tassazione al 10%, oppure rimanere con quella oridinaria?<br />
Ho letto degli articoli sul  24 ore ma non ci salto fuori. Sinceramente non mi ero posta il quesito, fino a quando, insieme alla busta paga di giugno, non mi sono vista consegnare anke il modulo di evenutale rinuncia.<br />
Grazie</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2880</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 21:21:13 +0000</pubDate>
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		<description>Ma la gente prima di scrivere/parlare collega il cervello alla bocca o dita? Riflettiamo prima di dire baggianate. Comunque potrebbero fare anche basta di Grande Fratello che ha rotto i bidoni!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma la gente prima di scrivere/parlare collega il cervello alla bocca o dita? Riflettiamo prima di dire baggianate. Comunque potrebbero fare anche basta di Grande Fratello che ha rotto i bidoni!</p>
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	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2879</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:44:46 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Martino:&lt;/strong&gt;
Potrebbero approvare un decreto legge per trasmettere le repliche del Grande Fratello dell'anno scorso, in attesa di quello nuovo. Cosa ne pensi? :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Martino:</strong><br />
Potrebbero approvare un decreto legge per trasmettere le repliche del Grande Fratello dell&#8217;anno scorso, in attesa di quello nuovo. Cosa ne pensi? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Martino</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2878</link>
		<dc:creator>Martino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:32:46 +0000</pubDate>
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		<description>Ma fan bene a togliere le tasse sui straordinari che cosi chi lavora tanto prende più soldi
e poi smettetela di parlare sempre di queste cose che non gliene fregan niente alla gente
la gente è preoccupata che ci sono i rom e tutti i marocchini che vengon qua ha rubare spacciare droga e ha violentare le ragazze!!!!!!
Speriamo che ricomincia il Grande Fratello, che son stufo di leggere questi discorsi qua, che sono tristi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma fan bene a togliere le tasse sui straordinari che cosi chi lavora tanto prende più soldi<br />
e poi smettetela di parlare sempre di queste cose che non gliene fregan niente alla gente<br />
la gente è preoccupata che ci sono i rom e tutti i marocchini che vengon qua ha rubare spacciare droga e ha violentare le ragazze!!!!!!<br />
Speriamo che ricomincia il Grande Fratello, che son stufo di leggere questi discorsi qua, che sono tristi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2751</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 15:44:52 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@BlogLavoro:&lt;/strong&gt;
&lt;blockquote&gt;Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all’indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l’anno scorso e quest’anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro.&lt;/blockquote&gt;

Sarà considerata anche a tempo indeterminato, ma ogni volta che prende servizio firma un nuovo contratto e le viene inviata una diversa busta paga, anche se solo per un giorno di lavoro (altri sprechi di tempo/denaro dello stato, ma questo è un altro discorso). Sulla questione dei requisiti, il 2007 è stato il primo anno di lavoro, quindi non ha certamente maturato 52 settimane di contributi.

&lt;blockquote&gt;Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: [...]&lt;/blockquote&gt;

Questo onestamente non lo so, so solo che fa in questo modo.

&lt;blockquote&gt;Con tutto il rispetto per il tuo amico, c’è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? ;)&lt;/blockquote&gt;

Conoscente, più che amica. In ogni caso, vale la seconda che hai detto... :-P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@BlogLavoro:</strong></p>
<blockquote><p>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all’indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l’anno scorso e quest’anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro.</p></blockquote>
<p>Sarà considerata anche a tempo indeterminato, ma ogni volta che prende servizio firma un nuovo contratto e le viene inviata una diversa busta paga, anche se solo per un giorno di lavoro (altri sprechi di tempo/denaro dello stato, ma questo è un altro discorso). Sulla questione dei requisiti, il 2007 è stato il primo anno di lavoro, quindi non ha certamente maturato 52 settimane di contributi.</p>
<blockquote><p>Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: [...]</p></blockquote>
<p>Questo onestamente non lo so, so solo che fa in questo modo.</p>
<blockquote><p>Con tutto il rispetto per il tuo amico, c’è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p></blockquote>
<p>Conoscente, più che amica. In ogni caso, vale la seconda che hai detto&#8230; <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2750</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:55:00 +0000</pubDate>
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		<description>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all'indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l'anno scorso e quest'anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro. L’indennità viene corrisposta per 180 giorni e solo in rari casi può durare fino a nove mesi (insegnanti che superano i 50 anni per esempio). La tua ragazza a tutti gli effetti, come qualunque insegnante statale, rientra nel novero dei lavoratori a tempo indeterminato :)
Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: se prende questo contributo per sei mesi l'anno ogni anno mentre non lavora potrebbe essere un sostegno alla disoccupazione ma in questo caso se la situazione è reiterata per anni ci sono gli estremi della truffa ai danni dello stato. Mi spiego: guarda caso il limite massimo di questo contributo è proprio 180 giorni. Detta così, sembra fatta a tavolino. L’indennità di disoccupazione infatti è corrisposta nel­la misura del 40% della retri­buzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal la­voro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di circa 800 euro,  ele­vato a circa 1000 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile supe­riore a 1.700 euro circa (non ho sotto mano le cifre precise al centesimo ma arrotondate sono queste).
Il versamento delle  relative spettanze avviene con cadenza mensile e cessa quando il la­voratore ha  percepito come ti dicevo tutte le 180 giornate di indennità oppure quando ottiene un nuovo lavoro o diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (quando riprende a lavorare al bar).  Con tutto il rispetto per il tuo amico, c'è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nel primo caso, quello della tua ragazza, confermi quanto dico: gli insegnanti anche se lavorano saltuariamente sono considerati lavoratori a tempo INdeterminato. Lei non sta a casa perché il Ministero della Pubblica Istruzione la licenzia, ma perché pur avendola in organico non la chiama a svolgere le mansioni di insegnante. Per avere titolo all&#8217;indennità di disoccupazione è necessario poter vantare almeno 52 settimane di contribuzione, e due anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria (via INPS). Requisiti che sono posseduti largamente dai precari della scuola che han­no lavorato negli ultimi due an­ni con supplenze annuali e che, l&#8217;anno scorso e quest&#8217;anno, per effetto della riduzione del numero delle cattedre da dare a supplenza sono rimasti senza lavoro. L’indennità viene corrisposta per 180 giorni e solo in rari casi può durare fino a nove mesi (insegnanti che superano i 50 anni per esempio). La tua ragazza a tutti gli effetti, come qualunque insegnante statale, rientra nel novero dei lavoratori a tempo indeterminato <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Nel secondo caso bisognerebbe vedere cosa viene applicato: se prende questo contributo per sei mesi l&#8217;anno ogni anno mentre non lavora potrebbe essere un sostegno alla disoccupazione ma in questo caso se la situazione è reiterata per anni ci sono gli estremi della truffa ai danni dello stato. Mi spiego: guarda caso il limite massimo di questo contributo è proprio 180 giorni. Detta così, sembra fatta a tavolino. L’indennità di disoccupazione infatti è corrisposta nel­la misura del 40% della retri­buzione percepita nei tre mesi precedenti la cessazione dal la­voro, nei limiti di un importo massimo mensile lordo di circa 800 euro,  ele­vato a circa 1000 per i lavoratori che possono far valere una retribuzione lorda mensile supe­riore a 1.700 euro circa (non ho sotto mano le cifre precise al centesimo ma arrotondate sono queste).<br />
Il versamento delle  relative spettanze avviene con cadenza mensile e cessa quando il la­voratore ha  percepito come ti dicevo tutte le 180 giornate di indennità oppure quando ottiene un nuovo lavoro o diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (quando riprende a lavorare al bar).  Con tutto il rispetto per il tuo amico, c&#8217;è qualcosa che gli impedisce sostanzialmente di lavorare gli altri 6 mesi o possiamo pensarlo intensamente ogni volta che noi paghiamo le tasse? <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2749</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:36:39 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@BlogLavoro:&lt;/strong&gt;
Il commento sui contributi alla disoccupazione era mio :)
Comunque i contributi esistono eccome, ti faccio due esempi che conosco personalmente:
1) La mia ragazza, insegnante elementare precaria (non precaria annuale, che sarebbe un lusso, ma precaria da un giorno all'altro): nel 2007 ha lavorato per TOT giorni, mi pare una 60ina, e nel 2008 ha preso 2000€ di contributo disoccupazione.
2) Lavoratori stagionali: una persona che conosco direttamente, lavora 6 mesi l'anno in un bar per poco più di un migliaio di euro al mese e gli altri sei se ne sta a casa, con un contributo di poco meno di 1000€ mensili.

Ora, non sono un giurista e probabilmente uso termini sbagliati, ma questi li chiamo contributi per la disoccupazione, che alla fine dei conti escono puliti puliti dalle casse dello stato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@BlogLavoro:</strong><br />
Il commento sui contributi alla disoccupazione era mio <img src='http://www.matteomoro.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque i contributi esistono eccome, ti faccio due esempi che conosco personalmente:<br />
1) La mia ragazza, insegnante elementare precaria (non precaria annuale, che sarebbe un lusso, ma precaria da un giorno all&#8217;altro): nel 2007 ha lavorato per TOT giorni, mi pare una 60ina, e nel 2008 ha preso 2000€ di contributo disoccupazione.<br />
2) Lavoratori stagionali: una persona che conosco direttamente, lavora 6 mesi l&#8217;anno in un bar per poco più di un migliaio di euro al mese e gli altri sei se ne sta a casa, con un contributo di poco meno di 1000€ mensili.</p>
<p>Ora, non sono un giurista e probabilmente uso termini sbagliati, ma questi li chiamo contributi per la disoccupazione, che alla fine dei conti escono puliti puliti dalle casse dello stato.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2748</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:25:52 +0000</pubDate>
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		<description>chiedo scusa, ho sbagliato soggetto rispondendo da una mail con commento che mi è arrivata, dove l'autore sembrava essere Carlo. Il discorso sui contributi per la disoccupazione però rimane. Farei una proposta migliore in questo campo: che la si piantasse di finanziare tutti gli anni la cassa integrazione della FIAT: sono almeno 20 anni che lo stato deve salvare queste mega aziende che non hanno fatto altro che spostare la produzione in Polonia. Se in 20 anni l'assistenzialismo statale alla Fiat non ha prodotto niente, lo si tagli e son già miliardi in più da lì. Un'altra idea ragionevole sul detassamento alle aziende è quella di detassare solo chi mantiene la produzione in Italia, continuando a creare occupazione. Che senso ha sovvenzionare la Fiat se tanto sposta la produzione in Polonia continuando a creare disoccupazione costosa (questa sì perché mobilità e cassaintegrazione costano allo Stato) qui ?
Insomma, come ho già detto sopra con dati e cifre, la detassazione degli stipendi non è altro che la caramella al bambino che da lì a poco si prenderà a sonori sberloni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>chiedo scusa, ho sbagliato soggetto rispondendo da una mail con commento che mi è arrivata, dove l&#8217;autore sembrava essere Carlo. Il discorso sui contributi per la disoccupazione però rimane. Farei una proposta migliore in questo campo: che la si piantasse di finanziare tutti gli anni la cassa integrazione della FIAT: sono almeno 20 anni che lo stato deve salvare queste mega aziende che non hanno fatto altro che spostare la produzione in Polonia. Se in 20 anni l&#8217;assistenzialismo statale alla Fiat non ha prodotto niente, lo si tagli e son già miliardi in più da lì. Un&#8217;altra idea ragionevole sul detassamento alle aziende è quella di detassare solo chi mantiene la produzione in Italia, continuando a creare occupazione. Che senso ha sovvenzionare la Fiat se tanto sposta la produzione in Polonia continuando a creare disoccupazione costosa (questa sì perché mobilità e cassaintegrazione costano allo Stato) qui ?<br />
Insomma, come ho già detto sopra con dati e cifre, la detassazione degli stipendi non è altro che la caramella al bambino che da lì a poco si prenderà a sonori sberloni.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Bloglavoro</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2747</link>
		<dc:creator>Bloglavoro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:16:34 +0000</pubDate>
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		<description>@Carlo:  "CONTRIBUTI PER LA DISOCCUPAZIONE" ?!?! Mi rammenti cortesemente il D.M. o l'articolo che li prevede? Guarda che non siamo negli USA. Un precario che resta a casa disoccupato non prende proprio un bel niente. In Italia è previsto che se sei stato un lavoratore a tempo INdeterminato PER PIU' DI TRE ANNI, hai diritto per brevi periodi a un contributo di sostegno erogato dal comune di residenza e ai contributi figurativi INPS, che tanto per essere chiari vanno nelle tasche dell'INPS non in quelle del disoccupato. Quindi cominciamo subito con l'escludere tutti i lavoratori precari e quelli in nero, nonché i lavoratori lasciati a casa prima dei tre anni consecutivi. Poi escludiamo anche i piccoli imprenditori che hanno dovuto chiudere in conseguenza della crisi che c'è in Italia: per loro non è previsto NIENTE. Se sei un commerciante per esempio e la tua attività va male, puoi chiudere ma nulla ti è dovuto, non hai diritto a nessun sussidio.   Se sei un operatore di call center e non ti rinnovano il contratto a tempo determinato, stai a casa senza niente. Se non trovi lavoro o l'hai avuto per meno di tre anni, non hai diritto a niente. 
Ora prendiamo quella misera piccolissima parte che ha maturato più di 3 anni di lavoro continuativo ed è rimasta disoccupata: dimostrando che il reddito familiare non supera i 7500 euro annui puo' inoltrare una domanda ai servizi sociali del proprio comune. Segue, SE segue, un controllo da parte dell'assistente sociale. Se però il comune non ha fondi sufficienti, la domanda non può essere evasa. E ti garantisco che con i fondi già tolti dalle precedenti legislature, i comuni non hanno fondi già così, la maggior parte delle domande sono inevase in Italia. Figurati se poi toglieranno anche l'ICI.

Matteo, ti chiedo scusa per la veemenza della risposta ma trovo veramente pazzesco che ci siano ancora persone come Carlo, che probabilmente conosce solo il lavoro sicuro a tempo indeterminato che ha, che pontificano sui disoccupati a casa con sussidio dopo essersi imbottiti di film americani. In Italia il sussidio NON esiste. Esiste una forma ridottissima che non incide su niente se non sulle casse dei comuni e si chiama contributo alla disoccupazione, erogato dall'assistenza sociale dei comuni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Carlo:  &#8220;CONTRIBUTI PER LA DISOCCUPAZIONE&#8221; ?!?! Mi rammenti cortesemente il D.M. o l&#8217;articolo che li prevede? Guarda che non siamo negli USA. Un precario che resta a casa disoccupato non prende proprio un bel niente. In Italia è previsto che se sei stato un lavoratore a tempo INdeterminato PER PIU&#8217; DI TRE ANNI, hai diritto per brevi periodi a un contributo di sostegno erogato dal comune di residenza e ai contributi figurativi INPS, che tanto per essere chiari vanno nelle tasche dell&#8217;INPS non in quelle del disoccupato. Quindi cominciamo subito con l&#8217;escludere tutti i lavoratori precari e quelli in nero, nonché i lavoratori lasciati a casa prima dei tre anni consecutivi. Poi escludiamo anche i piccoli imprenditori che hanno dovuto chiudere in conseguenza della crisi che c&#8217;è in Italia: per loro non è previsto NIENTE. Se sei un commerciante per esempio e la tua attività va male, puoi chiudere ma nulla ti è dovuto, non hai diritto a nessun sussidio.   Se sei un operatore di call center e non ti rinnovano il contratto a tempo determinato, stai a casa senza niente. Se non trovi lavoro o l&#8217;hai avuto per meno di tre anni, non hai diritto a niente.<br />
Ora prendiamo quella misera piccolissima parte che ha maturato più di 3 anni di lavoro continuativo ed è rimasta disoccupata: dimostrando che il reddito familiare non supera i 7500 euro annui puo&#8217; inoltrare una domanda ai servizi sociali del proprio comune. Segue, SE segue, un controllo da parte dell&#8217;assistente sociale. Se però il comune non ha fondi sufficienti, la domanda non può essere evasa. E ti garantisco che con i fondi già tolti dalle precedenti legislature, i comuni non hanno fondi già così, la maggior parte delle domande sono inevase in Italia. Figurati se poi toglieranno anche l&#8217;ICI.</p>
<p>Matteo, ti chiedo scusa per la veemenza della risposta ma trovo veramente pazzesco che ci siano ancora persone come Carlo, che probabilmente conosce solo il lavoro sicuro a tempo indeterminato che ha, che pontificano sui disoccupati a casa con sussidio dopo essersi imbottiti di film americani. In Italia il sussidio NON esiste. Esiste una forma ridottissima che non incide su niente se non sulle casse dei comuni e si chiama contributo alla disoccupazione, erogato dall&#8217;assistenza sociale dei comuni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Matteo</title>
		<link>http://www.matteomoro.net/2008/05/16/detassazione-degli-straordinari-una-pessima-idea/#comment-2744</link>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 10:36:05 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;strong&gt;@Carlo:&lt;/strong&gt;
Il ragionamento è corretto, ma dimentichi una cosa: chi non lavora ha diritto (giustamente) a svariate facilitazioni fiscali, senza contare i contributi per la disoccupazione. Ovviamente bisognerebbe avere i numeri sottomano per fare un discorso completo (cosa improbabile, la complessità di questo tipo di calcoli è uno dei grossi problemi nella ricerca di soluzioni).
Oltre a ridurre le tasse sul lavoro ordinario, metterei sul piatto anche un aumento della tassazione (di quella spettante all'azienda, non al dipendente) per le ore di straordinario.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>@Carlo:</strong><br />
Il ragionamento è corretto, ma dimentichi una cosa: chi non lavora ha diritto (giustamente) a svariate facilitazioni fiscali, senza contare i contributi per la disoccupazione. Ovviamente bisognerebbe avere i numeri sottomano per fare un discorso completo (cosa improbabile, la complessità di questo tipo di calcoli è uno dei grossi problemi nella ricerca di soluzioni).<br />
Oltre a ridurre le tasse sul lavoro ordinario, metterei sul piatto anche un aumento della tassazione (di quella spettante all&#8217;azienda, non al dipendente) per le ore di straordinario.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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