Alla RAI tira una brutta aria
21 Maggio 2008, scritto da Matteo
Non si è ancora svolto il primo consiglio dei ministri, che già si inizia a fare pulizia. Non della spazzatura di Napoli, ma dei giornalisti RAI. Il sottoregretario Paolo Romani, con delega alle comunicazioni, ha già fatto sapere cosa ne pensa di Travaglio (”è inammissibile, a mio avviso, come figura inquadrata in un servizio pubblico“): per il giornalista torinese si prospettano dunque tempi duri, almeno in RAI.
Romani sembra avere un lampo di buon senso quando si dichiara contrario allo spostamento a notte fonda di TG3 Primo Piano, salvo poi specificare che significherebbe “sostituire un contenitore di informazione con quattro programmi della Dandini e due di Fazio. Immaginare sei serate tutte quante dedicate alla satira politica, con un preciso orientamento, non fa bene al servizio pubblico“.
Già, dopo la neo-ministra delle Pari opportunità che immagina omosessuali non discriminati in Italia e Luca Volontè che sogna discriminazioni da parte dei gay verso le famiglie eterosessuali, tira proprio una brutta aria…
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L’aspetto più drammatico di queste notizie è l’indifferenza delle persone.
Se levano un Travaglio o una Dandini sono pochi quelli che si indignano.
Se provi a levare una partita di campionato rischi una guerra civile.
@carlo:
Già, e nel frattempo Porta a Porta torna a parlare del delitto di Cogne…