Spam e Twitter, il caso di Jarret Coon

Quando qualcuno decide di seguirci su Twitter, il sistema provvede a mandarci una e-mail: in questo modo possiamo, se lo riteniamo opportuno, seguire a nostra volta la persona in questione. Proprio per questo motivo, esistono spammer che iniziano a seguire decine di migliaia di persone, allo scopo di ottenere un certo numero di contatti: fossero anche l’1%, su 50000 sarebbero 500 persone vere, utenti attivi di Twitter raggiungibili in molti più modi rispetto a una mail.

Spam in scatola

Normalmente, gli spammer si riconoscono al volo guardando il rapporto fra follower e following, in cui il numero di questi ultimi è molto maggiore rispetto ai follower: significa che l’utente ha aggiunto un sacco di gente, sperando che qualcuno di questi faccia lo stesso con lui.

Uno spammer strano

Qualche giorno fa mi è arrivata una notifica “strana”, da parte di un certo Jmcoon: leggendo la sua breve biografia su Twitter, si tratterebbe di una specie di Aranzulla d’oltre oceano (14enne, guru della tecnologia e della finanza). La cosa che però mi ha stupito è stato il rapporto fra follower e following, che è esattamente il contrario di quello che ci si aspetterebbe da uno spammer: nel momento in cui scrivo, sta seguendo 224 persone, contro le quasi 7000 che seguono lui.

Mi sono chiesto dunque chi fosse questo ragazzino prodigio, per avere tutto questo seguito, e una ricerca su Google mi ha fatto capire che (questione spam a parte) non si tratta proprio di uno stupido. La tecnica utilizzata è infatti simile a quella da normale spammer, con una finezza in più. Il suo bot, infatti, dopo aver aggiunto una persona, provvede subito ad eliminarla: in questo modo, chi dovesse guardare il suo profilo non noterebbe niente di strano e, al contrario, potrebbe rimanere stupito dal gran numero di follower ed essere portato a pensare che si tratti di un personaggio in qualche modo importante.

Ma chi è questo Jarren Coon?

Al momento, cercando “Jarren Coon” su Google, si ottengono il suo account su Twitter, una serie di articoli che parlano della tecnica che ha usato per scalare questa specie di “classifica” e, come unico vero contenuto, un Tumblr fatto di quattro miseri post.

Si tratterà solo di un “esperimento” o sta preparando la strada per qualcos’altro?

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4 Responses to Spam e Twitter, il caso di Jarret Coon

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  3. Napolux says:

    Davvero strano. Quindi esistono bot per aggiungere persone a twitter? :P Questo mi interessa di più. Quasi me ne faccio uno anch’io e lo test con qualche account dummy :P

  4. Matteo says:

    @Napolux:
    Non ne ho esperienza diretta, ma penso che con le API e un po’ di sano CURL si possa fare qualcosa

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