Un tetto massimo al prezzo del petrolio

I Paesi consumatori si incontrino al più presto, magari a Londra, per mettersi d’accordo su un prezzo massimo e ragionevole che non possa essere superato“. Questo propone Silvio Berlusconi, fautore del libero mercato, contro l’aumento continuo del prezzo del petrolio. Alternative? Costruire molte nuove centrali nucleari, non c’è nessun problema nè per l’ambiente nè per la salute.

Silvio Berlusconi e Montgomery Burns

Questo però, il presidente del consiglio, non lo potrà verificare: è statisticamente improbabile che veda con i suoi occhi gli effetti di queste sue decisioni fra 30/40 anni. In compenso li vedremo noi e le prossime generazioni, che ci ringrazieranno per tutto questo.

Il ragionamento è semplice: è come andare al supermercato e decidere che non si vuole pagare la birra più di tot euro. E se quei cattivoni del supermercato non vogliono venderla al prezzo che decido io? Inizierò a bere l’urina del mio cane, che è molto più buona e me la produco in casa, alla faccia loro! Dite che fa male alla salute? Ecco, siete i soliti comunisti!


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7 commenti per questo articolo

  1. 14/07/2008, 11:30invincibile (permalink)

    a parte che l’urina è costituita per il 97% da acqua purissima, a parte la tua che hai i reni danneggiata da anni di bagordigia, anche il 97% delle centrali nucleari sono sicure. Il problema è che noi siamo il paese dei no. No alla tav, no alle discariche, no agli ionceneritori no a tutto invece dovremmo essere il paese dei si ma.
    Sarei anche io favorevole alle energie alternative ma se dopo quando vogliono montarti i mulini elolici protesti che rovinano il paesaggio…. sarei anche io favorevole alla raccolta differenziata per lo smaltimento ottimizzato dei rifiuti ma quelli già fatti e da smaltire dove li metto? E’ molto facile dire no questo va bene questo no è molto difficile trovare soluzioni che mediano fra fattori positivi e negativi

  2. 14/07/2008, 12:53klingsoror (permalink)

    è un vero peccato che l’uranio finirà prima del petrolio. nel frattempo ci saranno tonnellate di scorie, dal plutonio al cesio allo iodio… che panorama fantastico.
    illudersi di contiinuare con lo stesso regime di vita e sprechi è come correre verso il precipizio sperando di non cadere.

  3. 14/07/2008, 18:47carlo (permalink)

    @klingsoror:
    Le nuove centrali nucleari potrebbero andare a Torio, facile da trovare in natura e con un tempo di decadimento completo di 200/300 anni (secondo Rubbia).

    Il vero problema è la quantità di risorse economiche da investire per la costruzioni di centrali di terza o quarta generazione. Mi piacerebbe che invece di spendere tanti soldi per ste centrali, incentivassero pesantemente il fotovoltaico.

  4. 14/07/2008, 22:31Matteo (permalink)

    @carlo:
    In effetti, come dice anche Rubbia in una breve intervista che ho trovato su YouTube, bisognerebbe investire su ricerca e sviluppo. Sembra banale, ma in Italia i ricercatori (che poi sono, normalmente, i migliori laureati) sono una delle categorie più precarie e sottopagate.

    Posso capire benissimo i motivi per cui se ne vanno all’estero o rinunciano alla ricerca a favore di un lavoro che gli permetta di avere tre pasti al giorno. :)

  5. 14/07/2008, 22:36Matteo (permalink)

    @invincibile:
    Saranno anche sicure, ma sfido chiunque a starsene tranquillo a 10km da una centrale nucleare. Tra le sedi papabili c’è anche Monfalcone, che sta a 20km da casa di sonia, a 30km da casa tua e a 60km da casa mia.

    Senza contare che i pericoli non arrivano solo dalla centrale in sè, ma anche dalla gestione delle scorie. Si parla di centrali a uranio, i cui residui continuano ad essere pericolosi per migliaia/milioni di anni. Certo, anche respirare in mezzo al traffico è pericoloso, ma aggiungere merda a merda non mi pare il massimo.

    Oltretutto, dal punto di vista economico, non credo proprio che qualche centrale nucleare risolverebbe i problemi energetici di un paese. Visti i costi, probabilmente non li attenuerebbe nemmeno. In effetti gli investimenti più intelligenti sono quelli sul solare e sull’eolico.

    Se poi la gente si lamenta perchè i “mulini a vento” sono brutti da vedere, pazienza. Almeno so che non contribuiranno all’incidenza di tumori…

  6. 15/07/2008, 11:35c.d@a.c (permalink)

    @matteo:
    forse non hai ben inteso il mio commento, io non mi sbilanciavo su nessuna possibilità volevo solo rimarcare che dicendo sempre no a qualsiasi cosa ed a prescindere non si va avanti.
    Comunque voglio farti notare che avere una centrale a Monfalcone o averne una in Slovenia non cambia poi tantissimo

  7. 15/07/2008, 11:41Matteo (permalink)

    @invincibile:
    E’ vero, però mi fido più degli sloveni che degli italiani. Sarà un luogo comune, ma pensare di avere centrali nucleari in Italia (e gestite dall’Italia) mi spaventa.

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  1. 14/07/2008, 10:12notizieflash.com (permalink)

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