Google fornisce un sacco di servizi che spaziano in vari campi: posta elettronica, lettura di newsgroup e feed RSS, ricerca sul web, statistiche di traffico, guadagni dal proprio sito. Questa non è una novità, così come non è una novità il fatto che siano gratuiti e che funzionino bene.
Cos’hanno in comune tutti questi servizi? Raccolgono dati sugli utenti: dati che possono essere sia aggregati che riferiti al singolo utente, dati che certamente hanno un valore.
Per “valore dei dati” non intendo dire il prezzo a cui potrebbero essere venduti, ma proprio il valore intrinseco di questi dati per l’azienda Google. Non so se sia o meno un’esagerazione (lo possono sapere con certezza solo i grandi capi a Mountain View), ma un articolo di h0w-to.org mi ha fatto riflettere su un particolare: uno dei motivi per cui Google ha sicuramente interesse nel controllare la navigazione di quanti più utenti possibile.
Una bella fetta delle entrate di Google arriva dal programma Adsense, attraverso le commissioni che vengono pagate dalle aziende che vogliono farsi pubblicità. Una parte di queste commissioni va agli utenti Adsense, il resto rimane nelle casse di Google.
Un punto cruciale del sistema è dunque il controllo delle frodi da parte degli utenti: se dovesse passare l’idea che è possibile truffare facilmente AdSense, le aziende perderebbero di colpo interesse verso il sistema e Google, di riflesso, perderebbe un sacco di soldi.
Diventa quindi fondamentale riuscire a isolare le frodi: uno dei mezzi più importanti per raggiungere l’obiettivo è appunto il controllo della navigazione di quanti più utenti possibile. Questo serve sia per tenere sotto controllo situazioni singole che per avere a disposizione modelli statistici sempre più precisi in grado di fare controlli a tappeto.
Incrociare i dati che arrivano da tutti i servizi gratuiti che Google mette a disposizione non dev’essere semplice, ma d’altro canto non è semplice neanche gestire algoritmi che indicizzano miliardi di pagine.
Non sto dicendo che Google sia “il male”, ma una spiegazione di questo genere mi sembra quantomeno plausibile: la discussione tra favorevoli e contrari all’espansione di Google al di fuori della ricerca è infinita, questo è solo un piccolo aspetto della questione.




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Ciao e complimenti per l’articolo, cambiando argomento e spostandoci su oxado volevo chiederti se hai mai ricevuto dei soldi da loro.
Ciao e grazie della risposta
@Domenico:
No, non ho ancora raggiunto la soglia minima di 100€