Josè Mourinho e Luciano Spalletti: due tecnici per certi versi simili, che parlano con i giocatori e dicono le cose come stanno.
Spalletti lascia a casa Cicinho per motivi disciplinari (“Cicinho l’ho mandato a casa a chiarirsi le idee. Non era soddisfatto da come si era svolto l’allenamento, non gli è piaciuto come ho distribuito le casacche, aveva qualcosa da chiarirsi, così l’ho mandato a casa a farlo e martedì magari se le sarà chiarite“).
Mourinho spiega i ruoli all’interno della squadra senza mezzi termini (“Ognuno di loro conosce lo spazio che avrà a disposizione. Se tutti decidono di non partire per me non sarà un problema, sono professionisti che lavorano molto bene. Rappresentano delle opzioni in più, magari ultime opzioni, ma io rispetto i contratti tra i giocatori e il mio club“).
Non so se sarà una bella partita nè chi porterà a casa la coppa: l’unica certezza è che lunedì, nei confronti di noi interisti, l’importanza che verrà data al trofeo sarà inversamente proporzionale alla prestazione dell’Inter. Ma non importa, è tutta invidia…




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Tutto sommato è andata bene dai, forse meritavamo qualcosa in più nei 90 minuti regolamentari ma va bene lo stesso: però se non soffriamo non siamo contenti, eh?!