FoolDNS: altre riflessioni dopo l’Advcamp

Dopo essere passato da incerto a detrattore di FoolDNS, ho seguito con interesse il video dell’intervento di Matteo Flora all’Advcamp di Riva del Garda, per capirne qualcosa in più e seguire l’evoluzione del progetto.

Dopo aver frantumato le palle a mezza blogosfera per sapere se e dove sarebbe stato disponibile un video, la mia curiosità è stata premiata. Alcuni dei problemi che ho evidenziato nell’ultimo post hanno trovato una soluzione, altri una conferma.

Risposte sulle questioni tecniche

Continuo a ritenere valide le questioni riguardanti prestazioni, privacy e controllo che ho sollevato nel post precedente: noto con piacere, però, che per l’utenza aziendale sarà possibile avere un proprio FoolDNS locale (attraverso un appliance o una virtual machine), acquistabile direttamente dall’azienda che sta dietro allo stesso FoolDNS. Oltre ad essere un’idea intelligente, è una fonte ulteriore di finanziamento per il progetto. Una soluzione di questo tipo (implementabile anche in proprio, da parte di chiunque e basandosi sulle liste pubbliche degli host bloccati da FoolDNS) mi sembra ottima da tutti i punti di vista, per chi ne avrà le possibilità economiche. Mi chiedo se anche le versioni locali di FoolDNS mostreranno banner propri o se si limiteranno a ripulire le pagine da quelli esistenti.

Risposte sulle questioni etiche

Nel momento in cui FoolDNS sostituisce un banner esistente con uno proprio (per quanto etico possa esserne il gestore), di fatto guadagna sui contenuti di altri: in una situazione del genere, oltre ai gestori dei vari circuiti di affiliazione, si andrebbero a penalizzare coloro che con la pubblicità sostengono tutta o in parte la loro attività online, senza contare la poca eticità del guadagnare dal contenuto altrui. Che poi il fatto di basare un business su una fonte unica di entrate non sia proprio una genialata, è un altro discorso. :)

Da parte di FoolDNS arriva una soluzione-tampone al problema: il revenue-sharing con i webmaster della propria (futura) pubblicità. Se non ho capito male, nel momento in cui un webmaster decidesse di utilizzare uno dei (futuri) gestori pubblicitari che aderiranno al (futuro) codice etico di FoolDNS, dividerebbero i ricavi pubblicitari con lo stesso FoolDNS.

Perchè parlo di soluzione-tampone? Se da un lato è una buona cosa per cercare di accontentare più soggetti possibile (l’utente che non vuole farsi tracciare, l’azienda che vuole farsi pubblicità e il webmaster che vuole monetizzare la sua popolarità), dall’altro penso che svincolarsi dalla fornitura di pubblicità renderebbe FoolDNS molto meno vulnerabile alle critiche.

Dovessero bastare gli introiti derivanti dalla vendita di statistiche aggregate e di FoolAppliances e spettasse a me la decisione, mi limiterei a ripulire le pagine senza andare a infognarmi nella fornitura di altra pubblicità.

D’altro canto, se dovessero veramente nascere (con prestazioni perlomeno simili a quelle di Adsense) dei gestori di pubblicità “etica”, sarebbe un vantaggio per molti: la prima cosa che mi viene in mente è una crepa all’attuale monopolio pubblicitario di Google. Scalfire un monopolio è sempre una buona cosa, per cui la questione non è così semplice come potrebbe sembrare.

Osservazioni a margine

A parte le questioni tecnico-etiche, ho notato una differenza sostanziale fra FoolDNS e buona parte delle aziende italiane: l’ascolto attivo delle opinioni sul loro servizio. Non che la cosa mi abbia stupito, viste le persone coinvolte, ma fa piacere assistere ad una presentazione che dà delle risposte alle domande che ti eri posto anzichè pontificare solamente sulla dinamicità e il leaderismo dell’azienda nel suo settore.

Aggiungerei (sperando di non dare in giro cattive idee, ma non succederà, vero Bernabè?) che nel momento in cui il provider decidesse di chiudere l’accesso a DNS diversi dai suoi (o, peggio, fare redirect delle richieste verso i propri DNS), le soluzioni come FoolDNS cesserebbero di esistere in tempo zero, mentre rimarrebbero valide quelle come Adblock. in quel momento provvederò anche a cambiare provider (se ce ne sarà rimasto qualcuno che non faccia queste porcate), ma questo è un altro discorso.

Inoltre, nel passaggio in cui ha accennato alle “qualità” di Alexa, Lastknight mi è sembrato per un attimo Daniele Luttazzi: sono scemo io o lo stile era quello? :D


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9 commenti per questo articolo

  1. 16/09/2008, 08:18Matteo G.P. Flora (permalink)

    LOL…
    Nonnò, ero PROPRIO luttazzi…

    Ah, e per incisio la questione dell’ipotetico blocco da parte dei provider della configurazione del DNS l’abbiamo già risolta in tre differenti modi: client DNS over HTTP, client DNS over P2P e client DNS over TOR Hidden Service… Con buona pace di chi vorrà giocare con noi…
    Non dimenticare MAI da che tipo di bacground arriviamo :)

    Felice, comunque, di sapere che la presentazione sia stata soddisfacente e, soprattutto, che abbia comunicato qualcosa in più: era il motivo per cui ho personalmente investito così tanto tempo nella sua redazione e nei continui rimaneggiamenti…

    Stay tuned… A breve notiziole fresche :)

    …e per quanto riguarda il fantomatico Banner vedrai che sarà una soluzione talmente poco invasiva da fare pensare a tutti “perchè non ci ho pensato prima”?

  2. 16/09/2008, 08:35Matteo (permalink)

    Sarà mica il banner sociale di cui si parlava nella prima presentazione dell’Advcamp? A parte questo, se il provider chiude la porta 53 il sistema si potrà anche usare, ma diventerà terribilmente complicato per l’utente “comune”. Va anche detto che se mai dovesse succedere, il mancato accesso a FoolDNS sarebbe quasi il “problema minore”… :-P

  3. 17/09/2008, 01:27Emiliano Bruni (permalink)

    >client DNS over HTTP
    e noi ti facciamo un bel matching layer 7
    >client DNS over P2P
    questa è facile, basta segare il P2P
    > client DNS over TOR Hidden Service
    mhh…ci penso e ti fo’ sapere…

    Da un felice utilizzatore di FoolDNS :-D

  4. 17/09/2008, 11:56mfp (permalink)

    Emiliano… Il Flora e’ un Paranoico (nota la P maiuscola)… non lo inculi. Lo puoi solo assecondare (o accoppare)… stai tranquillo che gli ISP non possono nulla… nè le istituzioni deviate… nè i webmaster truffaldini… e’ SOLO questo ciò che rende fooldns.com interessante. Il resto – di fooldns.com – e’ pericoloso :)
    Ma tanto se Il Flora non continua sulla linea della trasparenza… lo vado a strangolare con le mie mani… anche dovessi andare a cercarlo in una qualche isola caraibica.

    Per comprenderne il senso bisogna aspettare. C’e’ poco da fare. Per questo mi incazzo quando leggo chi lo vuole morto. Cazzo… va bene il CRC che fa Matteo M. … ma dategli almeno il tempo di uscire dalla beta prima di chiederne la testa…

    p.s.: in effetti con quelle misure la cosa diventa ben piu’ complicata per l’utonto; ma… voglio dire… un client custom che si installa con doppio-click su setup.exe, e’ sempre possibile (e relativamente economico da sviluppare)… il livello di harassment percepito dall’utente nei confronti del computer (e del servizio) potrebbe perfino essere inferiore a doversi andare a cercare le proprieta’ della rete, il campo giusto e i puntini giusti tra cui infilare i numeretti…

  5. 17/09/2008, 12:00Matteo (permalink)

    @mfp:
    Posto che si sta parlando di una situazione che (ancora) non esiste, vorrei chiarire per l’ultima volta (spero che lo sia) che non voglio la testa di nessuno. Grazie.

  6. 17/09/2008, 12:40mfp (permalink)

    Quindi con questo post passerò dagli incerti a quelli che vogliono la testa di FoolDNS, nonostante l’intento non sia quello di essere contro qualcosa, ma semplicemente di rendere il mondo partecipe delle mie riflessioni.

    Questo l’hai scritto tu. Deciditi Matte’… a layer8 si subiscono le emergenze (in senso fisico) dei layer sottostanti… e il layer fisico manca del memristor… fino ad allora {0,1}.

    P.s.: e’ chiaro che hai parlato in senso lato… non hai una mission “Tagliare la testa al folle”… ma quello lo hai comunicato… e infatti sei stato anche linkato per questo. Mo’ che fai? L’escargot? GIANO!

  7. 17/09/2008, 13:06Matteo (permalink)

    Forse c’è qualcosa di poco chiaro in “l’intento non sia quello di essere contro qualcosa, ma semplicemente di rendere il mondo partecipe delle mie riflessioni“, ma mi sembra che questa parte di discussione non porterà a nulla di positivo. Per quanto mi riguarda, la chiudo qui.

  8. 17/09/2008, 16:21mfp (permalink)

    bofh

  9. 07/04/2009, 17:55The Fool (permalink)

    Ciao e grazie per aver parlato di FoolDns, nel bene e/o nel male :)

    Dopo qualche mese di attività ed oltre un milione e mezzo di richieste al giorno abbiamo deciso di aggiornare la pagina dei buoni e cattivi commenti (Friends & Foes) e stiamo passando a rivedere cosa il web dice di noi. Ecco perchè siamo qui ad importunarti sul box dei commenti :)
    Nei prossimi giorni ritroverai un link a questo post sulla pagina: http://fooldns.com/friends_and_foes.html

    Qualche brevissimo commento in più sulle cose che _si sono modificate_ in itinere dalla presentazione all’AdvCamp e che crediamo siano importanti da sottolineare per un’analisi approfondita: innanzitutto ci preme di sottolineare che contrariamente al Business Plan iniziale _non erogheremo più banner_ di alcun tipo: il plan è stato modificato e la versione Community è ora libera e non soggetta ad alcun tipo di banner. Ciò significa che NON serviremo banner di FoolDns e/o di altre aziende “etiche” ma che semplicemente oscureremo i sistemi di tracciamento. Punto.

    Questa modifica nei nostri piani imprenditoriali ha portato alla creazione di un servizio “FoolDns Business” che fornisce alle aziende oltre al sistema anti profilazione anche e soprattutto sistemi di creazione policy di navigazione, customizzazione delle liste e reporting in linea con la normativa sulla Privacy e le Raccomandazioni del Garante: i proventi di tale servizio alimenteranno ulteriormente il servizio Community. Se desideri maggiori informazioni puoi dare un’occhiata alle pagine dedicate: http://fooldns.com/b .

    Community è divenuta, intanto, una Public Beta: ciò significa che chiunque può ora, senza necessità di un invito, partecipare alla beta e testare il servizio con i dati di connessione disponibili all’indirizzo http://fooldns.com/beta.html .

    Tra i servizi aggiuntivi implementati per la versione Community capeggiano le liste anti Conficker & Co, un sistema automatico di Opt-Out dai principali circuiti di pubblicità, un sistema di Cookie Cleaning, un Advertising Proxy che consente di aggirare i Click-Trackers senza perdere la possibilità di vedere il link proposto ed una serie di altri tool indipendenti che saranno rilasciati com OSS nei prossimi mesi.

    Speriamo che queste informazioni ti siano utili per aggiornare la tua posizione su FoolDns e/o per rivedere il tuo punto di vista.
    Ci farebbe piacere se lasciassi questo commento a margine del tuo post, ma nel caso in cui tu preferissi cassarlo ti saremmo grati se per lo meno volessi controllare che le opinioni che hai espresso (positive o negative) si adattino ancora alla mutata configurazione.

    Per il resto ci auguriamo di vederti presto nella pagina del Friends & Foes sulla lista dei Friends e se passi per Milano saremo lieti di ospitarti per un caffè e quattro chiacchiere sul nostro servizio.

    Grazie mille!

    Quelli di The Fool s.r.l.

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