E-Mail e firma automatica: cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare
26 settembre 2008, scritto da Matteo
Sarà che oggi ho ricevuto una mail di tre righe con 19 (diciannove) righe di firma, sarà che al lavoro siamo passati da Notes 4.6 al mirabolante Notes 6.5 (che nel 2003, quando è stato rilasciato, prevedeva novità come la firma automatica), sarà che sono semplicemente un vecchio rompicoglioni, ma ho qualcosa da dire sulla firma che molti di noi piazzano in fondo a ogni santissima e benedettissima e-mail che inviano.
La firma non è il male, anzi. E’ spesso utile e talvolta divertente, a patto di rispettare qualche semplice regoletta: meno semplice del previsto, se mi trovo a scrivere questo post…
Avevo già parlato della posta elettronica e del suo uso corretto qualche mese fa, consideratelo un approfondimento.
Il separatore
La firma dovrebbe (deve!) iniziare con quattro caratteri: trattino-trattino-spazio-invio. Non bastano i due trattini, non ce ne vogliono più di due, non serve una riga intera di asterischi nè altro: ci vogliono esattamente quei quattro caratteri. Non importa se ti fanno schifo o se pensi che il separatore che hai scelto in barba a ogni tipo di standard sia molto più figo di questo, devi usarlo e basta!
I motivi sono altrettanto semplici: un client di posta come si deve (Mozilla Thunderbird lo è, ad esempio) riconosce le firme che iniziano con il separatore standard aiutando a distinguere quello che ha scritto il mio interlocutore da quello che ha aggiunto il suo client di posta, ad esempio. Quando poi decidiamo di rispondere, la firma standard viene esclusa dal messaggio che andremo a scrivere, aiutandoci nel corretto quoting. Se non sai cosa sia questo quoting, informati! Ci sono fin troppe persone che, nel 2008, lo considerano (a torto) inutile e spero che tu non voglia essere una di queste.
Il contenuto
La firma non è né la Divina Commedia né il tuo curriculum vitae. Le quattro righe da 72 caratteri l’una di cui si parlava molti anni fa sono più che sufficienti. Vuoi scrivere una cazzata (io lo faccio) o dare qualche altro tuo contatto (faccio anche questo)? Fattele bastare!
Dimenticavo, è inutile che scrivi il tuo indirizzo e-mail nella firma, a meno di casi particolari (il simpaticissimo Lotus Notes, in alcune situazioni, è uno di questi) lo conosco già: è nel mittente della e-mail che mi hai appena mandato, ricordi?
Le note legali
Negli ultimi anni ho notato un proliferare di note pseudo-legali piuttosto ridicole in fondo a molti messaggi che ricevo: “se l’hai ricevuto per sbaglio avvisami, distruggilo ma soprattutto non leggerlo“. Ma come, se sono arrivato fino in fondo significa che l’ho già letto, pirla!
Mettiamo in chiaro una cosa: se mandi a me una mail destinata a qualcun’altro sono solo cazzi tuoi. Potevi stare attento e prega che non ci sia scritto niente che mi possa far incazzare, ok?
Immagini, frizzi e lazzi
C’è anche chi, non contento del romanzo senza senso che ha messo come firma automatica, passa al multimediale. Immagini, animazioni, filmatini e cazzate di ogni genere che mi divertono quanto un gatto aggrappato ai maroni. Fai un piacere ai server di tutto il mondo, che consumano tempo di CPU per far passare i tuoi messaggi attraverso antivirus e filtri antispam, togli queste schifezze dalla firma.
E quindi?
E quindi chi non sa usare la posta elettronica continuerà imperterrito a non saperla usare, con buona pace mia e di tutti quelli che si infastidiscono per queste cose. La cosa peggiore è che non farà nessuno sforzo per imparare qualcosa.
I grandi manager (o wannabe tali) continueranno a inserire le loro note legali del cazzo convinti che sia estremamente profescional, donne e bambini continueranno a piazzare immagini di gattini miagolanti, quasi nessuno capirà come quattro semplici caratteri possano aiutare a perdere molto meno tempo del necessario e il simpaticone di turno ci metterà l’intero libro delle barzellette di Totti, pensando di far ridere il destinatario e ignaro del fatto che farà solo incazzare il sistemista…
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Sticazzi, io che sto utilizzando il 7.0.3 (di Notes, in attesa che mi venga voglia di montare la v.8) sono addirittura “proiettato nel futuro”!
Comunque sacrosante parole
@Gioxx:
Sei troppo avanti!
Uno non fa tempo nemmeno a finire di ridere, leggendo questa guida, che un senso di velata malinconia lo assale, sapendo che, come scrisse la Gazzetta dello Sport dopo la vittoria dei mondiali, E’ TUTTO VERO.
Aggiungerei che, per rendere tutto ancora più “profescional”, c’è chi, non contendo delle 15 righe della “nota di riservatezza”, le traduce anche in inglese.
Saluti
Bella Matteo ! Ho sempre disatteso la netiquette per quanto riguarda la firma .
Da oggi rimedio .
Thanks
ciao, ottimo articolo.
Una cosa: hai un riferimento o una RFC per dire che trattino-trattino-spazio-invio (– ) sia lo standard di delimitazione firma?
@geronimo:
Accidenti, così a memoria non mi viene in mente nulla. Non sono certo se la questione del separatore derivi da qualche RFC o se sia uno standard de facto risalente alla notte dei tempi.
RFC 3673 sezione 4.3 deriva dalla signature in usenet
scusate 3676
@Igor:
Grazie mille, gentilissimo
Ottimi consigli, odio anche io le firme tropp lunghe! Questa cosa andrebbe messa anche nei forum, dove ci sono delle firme che nont i fanno più notare il resto.
Bhe pensa che dove lavoro sono obbligato a mettere mica 72 caratteri di firma ma 72 righe in italiano e altrettante in inglese di note legali, privacy, controcazzi, risevatezza, sicurezza nucleare, le prime 18 pagine della divina commedia e anche la teoria della propulsione a curvatura e questo perche’? Perche’ la commercialista che ci segue dice che dobbiamo metterla… invani i tentativi di rompere i coglioni al mio titolare dicendo cazzo ma non vedi che i filtri anti spam ci danno un punteggio sempre sul filo del massimo consentito… anche i nostri sul nostro server… E ma la commercialista dice che per legge bisogna metterla!
Io cmq senza dire nulla ho potato tutta la parte in inglese almeno…
Pensa che in una ml di un lug, ho visto una firma al limite dell’allucinante, ovvero:
(
firmetta ignobile di quattro righe;
discalimer legale su tutte le cazzate, rigorosamente in italiano;
discalimer legale su tutte le cazzate, rigorosamente in inglese.
Risultato? Messaggio di una riga , e ben 22 righe di firma.
Come hai ragione !!!!
1 riga con scritto ok e 20 righe di firma al quale si aggiunge anche il “non stampare questa email rispetta l’ambiente”, che di per se è ottimo, anche perchè se la stampo mi serve una risma di carta!!!
Beh, come non condividere…
Delle volte si esagera proprio con le firme; ci sono firme che veramente sono molto più lunghe del messaggio stesso, sono sproporzionate! Soprattutto è odioso se la firma è lasciata anche nei messaggi in risposta (outlook express per esempio permette di scegliere se disabilitarla in quelle occasioni); ciao!
Comunque dipende anche da che sistemisti hanno coloro che mandano queste email… a me per esempio fa parecchio ridere ultimamente questo footer (ne ho ricevute da aziende diverse, quindi credo sia preimpostato in qualche programma). Cita testualmente: “La sicurezza e la correttezza dei messaggi di posta elettronica non possono essere garantite.” Non è male ai piedi di una mail che contiene il planning di un progetto… soprattutto il fatto che la correttezza non possa essere garantita.
Il pippone-footer è:
Le informazioni contenute nella comunicazione che precede possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alla persona o all’ente sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura non autorizzata del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto è proibita. La sicurezza e la correttezza dei messaggi di posta elettronica non possono essere garantite. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, Vi preghiamo di contattarci immediatamente. Grazie
@Bloglavoro:
Una frase come “la sicurezza e la correttezza dei messaggi di posta elettronica non possono essere garantite” è brutta da leggere per un non-informatica ma è, fondamentalmente, vera. La posta è qualcosa che so quando parte ma non se/quando/come arriva.
Spesso, poi, il sistemista è uno tra quelli con meno voce in capitolo, purtroppo.
Parole sante, porcaccia la miseria, parole sante. tra top-quoting e firme kilometriche non ne posso più delle mail che ricevo. Ma un giorno metterò una regola per spostare tutti i messaggi incriminati nella cartella “SPAM”…