Guadagnare con il blog: perchè Adright mi ha deluso
9 ottobre 2008, scritto da Matteo
Un paio di settimane fa avevo parlato di Adright: l’ho provato e il risultato è stato deludente. A parità di posizione degli annunci si è rivelato peggio di Oxado (-46% sulle entrate per 1000 impression) e molto peggio di Adsense (-87%, sempre sulle entrate per 1000 impression).
Il vero problema non è tanto il guadagno sul singolo click, quanto il fatto che gli annunci sono ben poco contestuali: questo porta a un numero di click bassissimo rispetto alle visualizzazioni. Ne ho totalizzato solo uno su oltre 11.000 impression: veramente poco!
Anche spostando gli annunci in testa ai post (fra titolo e contenuto, dove Adsense rende tutto sommato bene), il risultato non cambia: zero click su quasi 2000 impression.
Nonostante tutto, c’è chi ne parla bene: sono finiti addirittura su Repubblica senza però citare nessuna cifra: se qualcun’altro la provato, mi piacerebbe sapere se è un problema mio o se ha funzionato male anche ad altri.
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Io pensavo a degli annunci contestuali pertinenti come quellli di Google, quindi penso proprio che non faccia per me!
@Saint Andres:
Dovrebbe essere proprio così, ma nel mio caso si sono rivelati molto meno contestuali. Probabilmente la causa è il minor numero di inserzionisti, che significa meno annunci fra cui scegliere.
Io non ci penso proprio a togliere AdSense. Con poche visite si riesce a guadagnare qualcosa, quindi non ho proprio intenzione di cambiare (almeno per ora).
Per ora secondo me AdSense è l’unico sistema che permette di guadagnare ai piccoli blog, mi dispiace solo che non posso provare LinkLift in quanto i 2 miei blog sono su blogger… prima o poi passo con un blog a Wordpress, ma per ora non ne ho bisogno.
Sto provando anch’io nel mio blog in contemporanea con sprintrade e i guadagni sono pochi, comunque per linklift volevo dirti che forse esistono problemi per chi ha un blog su blogger, oltre al fatto che google accetta la concorrenza tra banner ma non per compravendita di link, tende se becca a bloccare, sapevi qualcosa a riguardo..?
@Federica:
La vendita di link non è ufficialmente vietata dal regolamento di Google Adsense. Il vero problema, per Google, è che i link venduti (per forza di cose privi del tag “nofollow”) possono influenzare i risultati delle ricerche sul motore e, di conseguenza, la “qualità” dei risultati.
Google, più che bloccare, tende a penalizzare il pagerank di chi vende link, probabilmente con lo scopo di ridurre il valore “di mercato” di tali link e “forzare” il proprietario del sito a sospendere le vendite. Ad esempio, il mio blog è passato di colpo (tempo fa) da PR5 a PR3 e lì è rimasto fino a oggi.
Guarda, per linklift credo proprio non convenga, poi non lo so… Ho venduto un link tramite linklift e proprio due giorni fa il PR magicamente da 4 passa a 2 per cui… Credo la strada più percorribile sia quella di tenere solo adsense e vendere eventuali link a società che dovessero farsi avanti per prezzi ben più convenienti di quelli offerti da linklift…
@Paolo:
Nel mio caso Linklift rende più di Adsense: penso che la situazione cambi da blog a blog, ma nel mio caso è così.
Su questo non c’è dubbio: con il PR come ti è andata? Hai avuto penalizzazioni da che hai inserito i link di linklift?
@Paolo:
Da PR5 a PR3, senza ripercussioni sulle SERP. Alla fine penso i motivi delle penalizzazioni sul PR servano a svalutare i link, in modo da disincentivarne la vendita. Comportamento corretto, se non altro dal loro punto di vista, per salvaguardare in qualche modo la qualità dei risultati di ricerca.
Dopo il calo di PR, ho parlato con il team di Linklift e ci siamo accordati per un calo graduale del prezzo, in base al numero di richieste, fino a raggiungere il valore stabile attuale (28€ puliti a link). Da questo punto di vista, posso dire che l’assistenza di Linklift sia decisamente migliore rispetto a quella di Adsense, per quanto diverse siano le dimensioni delle due strutture.
Ah guarda… Qui poi ci sarebbe da aprire un dibattito sull’effettiva utilità del PR di google, ormai bisfrattato da molti; l’importante è che una penalizzazione non condizioni il posizionamento… L’assistenza di linklift è effettivamente efficiente: quello che ho provato a chiedere loro, ma ancora non ho avuto risposta, è se è possibile inserire il rel no follow nei loro link, visto che google pare vederli di cattivo occhio; per lo meno può non penalizzare nel caso di link a pagamento con rel no follow, almeno così dicono…
@Paolo:
Te lo dico io: non si può fare. Un link “nofollow” non avrebbe, dal punto di vista di Linklift, nessun senso.
Ho capito… beh, grazie della informazione. Peccato però… Come società comunque è molto seria e devo dire che ha un servizio di supporto on line molto rapido ed efficiente
Diciamo che è un’azienda che deve ancora fare parecchi progressi: in fondo è nata solo da pochissimi mesi… Diamogli tempo…
Deve farne veramente molti: quasi due settimane fa ho scritto al supporto e non ho ricevuto nessuna risposta. Da questo punto di vista, e da molti altri, Linklift mi è sembrata molto, molto meglio!
Alcune considerazioni. Annunci davvero ben poco contestuali: concordo in toto! Inoltre il rapporto con un’assistenza inesistente (o quasi) è la pecca più grande. Inoltre continui down del sito o di alcune sue sezioni rendono il servizio davvero ben poco affidabile. Ma ti chiedo : ‘Hai mai richiesto un pagamento? Ti hanno pagato?’ Io ho fatto richiesta e attendo da 20 giorni risposta.
Sicuramente hanno qualche santo in paradiso per essere stati pubblicizzati su Repubblica..non ci sono altre spiegazioni.
@Pecciola:
Non sono mai arrivato a richiedere pagamenti, ma non mi hanno risposto neanche quando ho chiesto come cancellare il mio account.