La notizia, in realtà, ha qualche mese ma l’ho letta solo oggi: la regione Friuli Venezia Giulia, nella persona del presidente Tondo, ha firmato un protocollo di intesa con il ministro Brunetta e l’amministratore delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane.

Il protocollo riguarderà la gestione documentale, iniziando dal servizio di gestione del personale: per dirla in modo volutamente semplificato, i documenti cartacei verranno convertiti in digitale e ne verranno riviste le procedure di gestione, a iniziare dal reparto che, probabilmente, tratta più di ogni altro dati personali e sensibili. Tutto questo utilizzando software proprietario, prodotto da un’azienda extra-europea. E la privacy?

Non ho né il tempo né la voglia di spiegare i vantaggi del software libero, che si amplificano se applicati alla pubblica amministrazione. Mi ha però colpito un particolare:

[...] Per lo svolgimento del progetto, che non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato e della Regione, Microsoft Italia metterà a disposizione le risorse necessarie e coinvolgerà partner locali con le adeguate competenze tecniche e progettuali [...]

Nessuno si è chiesto come mai un’azienda (che ha, per definizione, l’obiettivo di guadagnare e che ha avuto già diversi problemi per abuso di posizione dominante) decida di “regalare” qualcosa?

Questo genere di accordi non sono certo una novità, come non è una novità il fatto che mi diano un sacco di fastidio: mediamente portano a sviluppo, utilizzo e distribuzione di software proprietario e scarsamente interoperabile, pagato direttamente o indirettamente dalla pubblica amministrazione (si, anche da te, che stai pensando di scrivere un commento inutilmente polemico!)


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4 commenti per questo articolo

  1. 14/11/2008, 10:32Marco (permalink)

    Grazie Renzo, tu si che hai capito TUTTO! Mortemale.

  2. 14/11/2008, 10:36Scorp (permalink)

    Beh, è il classico “ora non ci pagate niente, ma tanto prima o poi da noi dovete passare”..

    Pessima scelta.

  3. 14/11/2008, 11:34CDF (permalink)

    Che brutta notizia :(

  4. 17/11/2008, 08:06Matteo G. (permalink)

    Ma lo scandalo maggiore è che la Regione FVG ha una ditta propria denominata INSIEL per sviluppa software e che potrebbe con tutto il personale a disposizione innovare veramente la Regione.
    Invece come al solito cosa si sceglie…? pagare ditte estere e poi per svolgere il lavoro affiancare personale interno ovviamente questo non costa nulla per le casse….
    La prossima volta sarebbe meglio valutare che ore e ore di personale dedicata ad un’attività hanno un costo in € che vanno calcolati e poi conteggiati nell’ammortamento del software acquistato.
    I politici purtroppo non hanno ancora capito che la formazione la conoscenza hanno un costo tangibile e non indifferente ai giorni nostri… Posso dire solo che si devono acculturare meglio per capire… Vabbè!

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  1. 14/11/2008, 11:23upnews.it (permalink)

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