E’ di questi giorni la polemica per l’aumento dell’IVA a Sky, nell’ambito delle misure anti-crisi del governo. Quello che più mi stupisce in tutta questa storia sono le reazioni, concentrate più sul conflitto di interessi (evidente) di Berlusconi e sull’aumento indiretto delle tasse ai poveri fruitori della pay-tv che sul reale problema della televisione in Italia, che esiste ormai da troppi anni.

Fino al 2003 esistevano, in Italia, due fornitori di TV satellitare a pagamento: Tele+ Digitale e Stream TV. Ognuna di esse trasmetteva con il proprio sistema di codifica (Seca, Irdeto e NDS), fino a quando la legge 78/1999 (Legge sul decoder unico, articolo 2.2) le ha obbligate a diventare compatibili e interoperabili: i decoder forniti da ciascuna delle due società dovevano rendere possibile la ricezione dei canali dell’altra e a fare in modo che gli stessi canali fossero visibili a tutti gli utenti dotati di decoder di proprietà, attraverso delle apposite CAM.

A partire dal 31 luglio 2003 le due società sono confluite in Sky Italia, che ha iniziato a distribuire i suoi SkyBox: da quel momento in poi, nessuno ha più parlato della legge 78/1999. Nessuno che avesse il potere di farla rispettare, almeno. Infatti i canali Sky sono sempre stati (ufficialmente) ricevibili solo con il decoder in comodato, in barba alla legge, alle funzionalità che un decoder common-interface può offrire e ai molti apparecchi già in casa degli utenti.

Dopo altri due anni (settembre 2005), il “Testo unico della radiotelevisione” ha abrogato (articolo 54) l’obbligo del decoder unico, ponendo fine di fatto al “problema”, regolarizzando la posizione di Sky e creando il presupposto per il gran casino che succederà nel momento in cui un altro provider (Tivù Sat, estate 2009) decidesse di entrare sul mecato della televisione satellitare.

La politica ha poi preferito spingere sul digitale terrestre, sebbene il satellite copra già il 100% del territorio italiano (a meno che uno non abiti dentro una galleria o sul fondo di una miniera) e non richieda l’installazione di ulteriori impianti di trasmissione.

Eppure basterebbe veramente poco: obbligare Sky a commercializzare (non regalare, eh!) una CAM NDS, da inserire nel proprio decoder per guardare comodamente i programmi Sky con un regolare abbonamento. In questo modo, potrei usare il mio nuovo Humax Combo 9000 per seguire contremporaneamente DTT e Satellite, in chiaro o codificato. Adesso, invece, funziona per tutto tranne che per Sky: se anche volessi abbonarmi, dovrei collegare in cascata il loro decoder. No, così non va bene.

Non va bene neanche che un commesso di una nota catena di elettronica di consumo mi guardi con l’aria da “eh, vuoi fare il furbetto!” quando chiedo se con il suddetto decoder potrei vedere, con regolare abbonamento, anche i canali Sky…

C’è poi un’altra questione abbastanza scandalosa, di cui quasi nessuno parla: la RAI trasmette anche via satellite, in chiaro. Quando però non ha i diritti per tutta l’Europa (si tratta spesso di film o eventi sportivi), il segnale viene cifrato: l’unico modo per vedere le trasmissioni RAI cifrate è un abbonamento Sky. La RAI ha un accordo con Sky in base al quale le chiavi di cifratura dei canali RAI vengono passate all’utente attraverso l’abbonamento Sky: succede quindi che io sono abbonato alla RAI e avrei bisogno un ulteriore abbonamento, a una società privata, per vedere tutte le sue trasmissioni via satellite.

Nel frattempo, il nostro governo aumenta l’IVA a un concorrente in affari del presidente del consiglio, l’opposizione protesta perché lo vede come un aumento indiretto delle imposte alle famiglie e Sky manda in onda uno spot in cui, in mezzo a molte cose giuste, ne dice altre quantomeno discutibili. Del vero problema, però, non se ne occupa nessuno.

[...] offrendo a tutti gli italiani la possibilità di scegliere i programmi televisivi che preferiscono, in piena libertà [...]

AGGIORNAMENTO #1: Manfrys segnala l’esistenza di CAM NDS non ufficiali, che già conoscevo e che pare funzionino. Il problema è però la non ufficialità. Per quanto riguarda il discorso-RAI, esiste una petizione online: ad oggi l’hanno firmata meno di 150 persone, tanto per far capire il poco interesse per la questione.


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18 commenti per questo articolo

  1. 03/12/2008, 09:31Matteo Bellotto (permalink)

    Senza contare anche il fatto che tutti coloro che gridano al problema del “conflitto di interessi”, vero ma non unico problema come hai ricordato, hanno avuto il tempo di risolovero durante i periodi di governo alternati a Berlusconi. Prodi lo aveva detto in camagna elettorale e poi non è stato fatto quindi ora dovrebbero gridare un mea culpa. In ogni cso ritengo che questa vicenda mostri molto meglio di altre la sottile e gravissima violenza della disinformazione.

  2. 03/12/2008, 09:38Apo (permalink)

    Bello davvero e condivisibile al 100% questo post!
    Io sperimentato per 5 anni la condanna di dover abitare in una zona in cui il segnale analogico non arriva (collina) e sono stato costretto ad usare la parabola, inizialmente senza sky. Il problema della Rai é terrificante, ma lo stesso lo registravo anche per parecchi film mediaset. Ricordo che per guardare i mondiali 2006 fui costretto a reperire le chiavi della Rai sul web (non so adesso, ma all’epoca codificava ancora con il vecchio Seca 1, quindi facile da aprire). Per guardare i gran premi di F1 ero costretto a “migrare” su zdf, che trasmetteva nel mezzo terrificanti spot di 5 minuti l’uno di birre e auto tedesche… da paura!
    La storia del decoder unico é poi solo uno dei tanti aspetti vergognosi della vicenda, ai quali si potrebbe aggiungere anche il sotterfugio (non solo di Sky) adottato per aggirare il famoso (e quasi del tutto inefficace, ormai) decreto Bersani, laddove vietava l’imposizione di balzelli sul recesso anticipato dal contratto. Ora con la trovata delle spese di restituzione del decoder e qualche amenitá simile tutto é come prima, il contratto si rinnova automaticamente ogni anno e disdirlo dovrebbe essere un calvario.

    Lasciamo stare il discorso DTT… quando avverrá questo famigerato switch-off a livello nazionale ormai avremo tutti la fibra a casa, probabilmente… e la web tv (io ho fastweb) non sembra essere per nulla inferiore al DTT (anche considerando che in italia il DTT non é ancora in HD, salvo qualche sperimentazione in corso da questa estate da parte della Rai, ma servono decoder diversi).

    Saluti

  3. 03/12/2008, 09:46Kuda (permalink)

    Partecipa alla catena di blog contro il decreto: http://blog.libero.it/KudaBlog/6021706.html

  4. 03/12/2008, 12:17Daniele (permalink)

    Bravo, bravo, bravo! Sei proprio in gamba.
    Se mi capita a tiro il tuo direttore…..scambierò qualche parola.
    Ciao

  5. 03/12/2008, 13:32manfrys (permalink)

    Ufficialmente non esiste una CAM NDS, ma ce ne sono di programmabili e funzionanti 100% nds (tranne PPV, garantito ,-)
    mi risulta che la RAI svizzera offra schede per ricevere il segnale crittografato a tipo 10€ / anno.
    Non ho link a sostegno, al momento, ma credo che basti googlare!

    Un grosso salutone!

  6. 03/12/2008, 13:38Matteo (permalink)

    @manfrys:
    Che esistano lo so, il problema è che dovrebbero esistere ufficialmente. Sapevo anch’io che la TV pubblica svizzera fornisce una smartcard ai suoi abbonati: è quello che ogni TV pubblica dovrebbe fare, anzichè appoggiarsi a una società privata.

  7. 03/12/2008, 13:49Paolo De Marco (permalink)

    Ciao Matteo!
    Concordo con la tua analisi. RIcordo inoltre che si parla tanto dell’aumento di Sky, ma ho sentito parlare molto poco di un’altra misura “simpatica” del nostro governo: saprete che chi installa come come pannelli solari ecc. ecc. gode(EVA) della detrazione del 55%, e non è poco. Da questo momento non è più così! Non è più automatica la cosa! Bisogna fare richiesta e vedere se vi sono ancora soldi disponibili! Quindi uno si trova a spendere magari cifre alte sapendo che comunque recupererà negli anni il 55% e ora si ritrova in braghe di tela perchè non sarà più così, senza contare che la cosa è retroattiva.
    Altro che protocollo di kyoto e politica per l’ambiente, questo governo sta facendo l’opposto! Toglie gli incentivi, rivuole il nucleare ecc. ecc.

  8. 03/12/2008, 13:54Matteo (permalink)

    @Paolo:
    D’accordo, ma per una volta che non volevo fare polemica anti-governativa…

  9. 03/12/2008, 14:06Paolo De Marco (permalink)

    La mia non è polemica, è realta ;)

  10. 03/12/2008, 14:13Matteo (permalink)

    @Paolo:
    Però non c’entra molto con il discorso…

  11. 03/12/2008, 19:20Alphakappa (permalink)

    @Matteo Moro: Fammi capire, quindi per te il VERO problema sarebbe il fatto che bisogna avere 2 decoder differenti per vedere DTT e Sky? Non il conflitto d’interessi? Allora non ho capito davvero niente della vita. :)

    Io invece sono dell’opinione che Mediaset Premium sia un diretto concorrente di Sky (diciamo le cose come stanno, il 90% degli utenti si fa Sky o Mediaset per il calcio…) e che l’IVA sul satellitare andava messa al 20% già all’inizio, quando Tele+ era proprietà del signor Berlusconi. Adesso o non va toccata o va innalzata anche quella di Mediaset Premium, dato che vedere Milan-Inter su MP è un lusso tanto quanto vederla su Sky . Possibilmente non andrebbe toccata, dato che non sarà l’IVA a risollevarci dalla crisi. Questo provvedimento, inserito nel pacchetto anti-crisi, è un’evidente dimostrazione del conflitto d’interessi di chi sta a capo del governo, dato che lede Sky a vantaggio di Mediaset, che ultimamente non se la passava tanto bene in borsa.

    Fortunatamente, noi che non siamo mai stati né in Parlamento né al Governo possiamo ancora indignarci e parlare del conflitto d’interessi. O no?

  12. 03/12/2008, 19:27Alphakappa (permalink)

    Chiedo scusa, “abbassata”, non “innalzata”. L’iVA applicata a mediaset è al 20%

  13. 03/12/2008, 19:28Matteo (permalink)

    @Alphakappa:
    Il vero problema della TV in Italia non è questo fatto contingente (uno dei tanti che dimostrano il palese conflitto di interessi del nostro amato premier, oltre che la dittatura mediatica a cui ormai siamo sottoposti).

    Il vero problema della TV italiana è strutturale: non esiste uno strumento che mi permetta di scegliere cosa guardare in televisione (ammesso e non concesso che io la voglia guardare):
    - se voglio abbonarmi a Sky devo avere il loro decoder
    - se voglio abbonarmi Mediaset Premium devo avere un altro decoder
    - se voglio solo vedere la RAI via satellite (pagando l’abbonamento), devo avere un abbonamento Sky
    - eccetera, eccetera

    Per avere un mercato televisivo sano, cosa che al nostro amato premier non è mai stata nè mai sarà cosa gradita, è necesasario avere infrastrutture legislative sane e persone che le facciano rispettare. Le infrastrutture legislative più o meno sane, stranamente, ci sono: nessuno, però, si degna di farle rispettare.

    Il fatto che un governo in palese conflitto di interessi faccia (appunto) il suo interesse è tristemente normale, ma che la presunta opposizione si attacchi a questioni contingenti anzichè andare alla base dei problemi (non l’ha fatto quando stava al governo, perchè mai dovrebbe farlo adesso?) mi infastidisce ancora di più.

    Come sempre, il problema è finito in caciara e fra un paio di giorni ce ne saremo tutti dimenticati.

  14. 03/12/2008, 20:14Alphakappa (permalink)

    Ma se il mercato televisivo (e io ci aggiungerei anche informativo) italiano non è sano, il problema è uno solo e si chiama conflitto di interessi, che porta con sè una serie di corollari, fra i quali anche quelli che hai tu elencato. Ti ricordo che i primi decoder DTT li produceva una società del fratello Paolo e si compravano a qualche euro grazie agli incentivi statali… Fra l’altro dimentichi una questione ancora più grave: Rete 4 è abusiva, lo dice una sentenza della corte europea!

    Ora, finché B. sarà in politica (e in vita forse…) il conflitto di interessi non verrà risolto né dai suoi governi (ovvio) né dall’attuale opposizione, che è ancora ostaggio di loschi figuri che conosciamo tutti e che hanno consentito a B. di entrare in politica. Forse facendosi fottere, nonostante uno di loro sia considerato il più intelligente politico italiano…

  15. 03/12/2008, 20:27Matteo (permalink)

    @Alphakappa:
    A dire il vero io non salvo l’attuale, presunta, opposizione. Non quella veltroniana almeno. E’ ora di finirla con la storia dei loschi figuri, le liste le fanno i partiti e ognuno ha in parlamento le persone che si è scelto: è inutile lamentarsi a posteriori. Le mie opinioni dell’epoca sulla legge elettorale rimangono valide, per quanto mi riguarda

    Il fatto che Rete4 sia abusiva non c’entra nulla con tutto questo, se non a ricordare al nostro amato presidente del consiglio che prima di parlare di rischio di infrazioni UE per giustificare le sue azioni farebbe bene a ricordare le procedure in corso in casa propria: cosa che nessun giornalista gli ha fatto presente, ma lasciamo stare.

    Il DTT, prima che da un punto di vista politico/finanziario, preferisco guardarlo da quello tecnico: e su questo è inferiore e più costoso del satellite, non vedo dubbi. Un satellite gestito come dio comanda, non dando il monopolio di fatto a Sky consentendogli di violare comodamente la legge. I motivi non tecnici della spinta verso il DTT, d’altra parte, non li scopriamo certo noi.

  16. 03/12/2008, 20:57Alphakappa (permalink)

    “A dire il vero io non salvo l’attuale, presunta, opposizione. Non quella veltroniana almeno”
    io nemmeno, chi dice il contrario? :)

    “le liste le fanno i partiti e ognuno ha in parlamento le persone che si è scelto: è inutile lamentarsi a posteriori.”
    questo invece che smentire, conferma la storia dei loschi figuri della sinistra (fra l’altro, devo aver citato inconsapevolmente qualcuno con l’espressione “loschi figuri”? non lo so). sono loro ai vertici del partito, loro scelgono chi mandare e chi no e loro decidono il resto.

    Ricordavo la questione Rete4, non perché c’entrasse con l’IVA e coi decoder, ma solo a corredo di tutto.

  17. 03/12/2008, 21:18Matteo (permalink)

    @Alphakappa:
    Il fatto è che la questione del “centrosinistra-ostaggio” mi suona sempre come un’alibi per le cose non fatte. In parte può essere vero, ma vedere la cosa citata troppo spesso non mi piace. Tutto qua, il resto era a corredo della questione-ostaggio.

    Si, la storia di Rete4 ha ormai dell’assurdo. La sfacciataggine del nostro amato premier nel giustificarsi con decisioni UE non ha limiti.

  18. 06/12/2008, 02:21Giancarlo (permalink)

    che facciano quello che vogliano con la TV Salelittare Analogica Digitale e altri sitemi
    io a psrte il canone Rai non pago altro quando dovro andare sul satellite perfoza ci penserò

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